Il Cantòn del Grillo organizza un incontro pubblico sulle polveri sottili e sul tema dell'energia e rifiuti. Relatori il Dott. Stafano Montanari di Nanodiagnostics e Gianluigi Salvador del WWF.Per informazioni leggi la pagina del Cantòn del Grillo
Riflessioni su temi di attualità dall'ambiente ai diritti, compresi i diritti degli altri animali.
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Il Cantòn del Grillo organizza un incontro pubblico sulle polveri sottili e sul tema dell'energia e rifiuti. Relatori il Dott. Stafano Montanari di Nanodiagnostics e Gianluigi Salvador del WWF.

La Befana si è data da fare, ha corso veloce con la sua vecchia scopa, è arrivata persino in anticipo. Dove doveva andare con tanta determinazione?
Marangon, nonchè Assessore regionale- ora non ricordo a cosa- che afferma che in realtà il dono dimostrerebbe la sua coerenza e l'incoerenza della sinistra.
Se la politica locale quanto ad impegno per la salvaguardia dell'ambiente (e della nostra salute) è molto discutibile, qualcosa sembra muoversi più in alto a livello politico nazionale, con lo stesso Presidente del Consiglio che riconosce l'ambiente come una priorità negli interventi "perchè è un problema di sopravvivenza".
Dopo circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a nascondere la delusione più completa verso questa società.Dr. Giovanni Ghirga - Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute
La scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno pochi pazienti.
Di fronte a questo successo della Medicina la risposta della società è ripugnante: l’uso del carbone come combustibile. In una città come Civitavecchia dove è già molto alta l’incidenza delle patologie respiratorie infantili, dove l’inquinamento industriale ha inciso fortemente sullo stato di salute della popolazione, i responsabili vedono senza guardare, odono senza ascoltare, si nascondono e imperano, tiranni, seguendo un unico obbiettivo: il lucro.
Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno studio effettuato dal prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed anidride carbonica. Ricercatori dell’Università della California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk).
La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3 mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno “Ma cosa possiamo fare?”; pochi, ma onesti, continueranno a lottare ed a difendere quella dignità che, aimè, molti hanno svenduto.

del Coordinamento dei Comitati per la difesa dell'ambiente AmbientePolesine@gmail.com indicando con chiarezza nome, cognome e città.La vicenda dell’annullamento del permesso di costruire di Porto Viro per il gasdotto dell’Edison ha avuto un merito: finalmente la Provincia di Rovigo esce dalle ambiguità e si schiera apertamente sulla questione del terminal gasifero di Porto Levante.
Nei giorni scorsi infatti il Consiglio provinciale ha ritrovato la sua unità nella condanna non del terminal, ma del dirigente che, esercitando un potere da sempre a lui riconosciuto in passato, avrebbe avuto l’ardire di annullare, per una serie di gravi illegittimità, il permesso di costruire del Comune di Porto Viro che ha autorizzato il gasdotto a servizio del terminal.
A questo punto, al di là delle questioni giuridiche, la vera domanda politica alla quale deve rispondere l’Amministrazione provinciale è: quali sono i vantaggi per il Polesine di questo progetto?
Presentato al momento della sua approvazione nella prospettiva di convertire a gas la centrale di Porto Tolle, il terminal gasifero localizzato contro ogni logica davanti alle coste del Delta del Po (allo scopo di far ottenere alla società che lo costruisce un finanziamento pubblico di 86 milioni di euro che altrove non avrebbe potuto essere concesso) per poi invece distribuire il gas cento chilometri più a sud nel bolognese, non apporta alcun beneficio al Polesine.
Ma allora un’Amministrazione provinciale che non ha saputo difendere il proprio territorio e la propria comunità dalla localizzazione di un’opera che, accanto ad un carico ambientale pesantissimo, non apporta alcuna utilità al territorio e alle popolazioni, dovrebbe interrogarsi sulla sua stessa effettiva utilità.
Ed ora attendiamoci un bel Consiglio provinciale a favore della trasformazione a carbone della centrale Enel e della nuova “Porto Marghera” a Ca’Cappello di Porto Viro: così i nostri amministratori preparano e benedicono il saccheggio del Polesine obbedendo agli ordini delle segreterie nazionali dei partiti o in nome di logiche spartitorie locali che nulla hanno a che vedere con l’interesse della comunità.
Così la politica diventa sempre più autoreferenziale e si allontana per sempre dai cittadini.
Hanno aderito:
Comitato Bassopolesano Antiterminal, Porto Viro
Comitato Ambiente e Sviluppo, Cavarzere
Comitato Cittadini Liberi, Porto Tolle
Comitato Intercomunale “Aria Pulita”, Sermide e Carbonara Po
Comitato per la difesa della salute e dell'ambiente, Loreo
Comitato "Villadose per l'Ambiente", Villadose
Italia Nostra, Sezione di Rovigo
LIPU, Delegazione provinciale di Rovigo
Medicina Democratica, Sezione Ferrara e Regionale Emilia-Romagna
Medicina Democratica, Sede Nazionale
WWF Sezione di Rovigo
[seguono le adesioni individuali]
centrale carbone Parco delta del po porto tolle porto levante rigassificatori provincia comitati energia
Poi viene la notte dove loro sono lassù a 250 metri da terra, al freddo e pericolosamente senza luce perché Enel toglie la corrente dicendo di assumersi ogni responsabilità. Un piccolo drappello di noi, raccattato alla buona in giornata lavorativa, è laggiù la mattina del venerdì, a cercare un modo per unire la nostra protesta pacifica e civile che dura da anni a questa nonviolenta e fantasiosa di Greenpeace: NO CARBONE - SI PARCO. Si perché lì ci sarebbe il Parco del Delta del Po e basta guardarsi attorno per capirne le ragioni. Ma si tratta di un Parco perennemente in fasce e anche qui servirebbe una svolta.
Viene il sabato: manifestazione di solidarietà organizzata rapidamente con il tam tam. Davanti ai cancelli li salutiamo da sotto con dei palloncini colorati. Vorremmo abbracciarli tutti. Non li lasceremo mai soli, fino a quando scenderanno.
Nemmeno ora che tutto sembra finito li abbiamo davvero lasciati.
Grazie Greenpeace!
Continuiamo nel tema della gravissima crisi ambientale in atto. Come rispondere? Noi piccoli cittadini e abitanti di questo pianeta possiamo fare qualcosa? Spesso i nostri governanti sono presi dall'immediato e non riescono ad alzare lo sguardo per vedere che ci sono cose ben più importanti da salvaguadare per l'interesse di noi tutti!!!breve presentazione :
Il momento più bello della manifestazione di solidarietà con Greenpeace di stamattina davanti ai cancelli della centrale di Porto Tolle: i manifestanti salutano gli "scalatori" di Greenpeace installati sul camino a 250 metri di altezza, che in collegamento radio ringraziano.
l'azione (puoi partecipare qui)

Greenpeace si lancia con il paracadute dall'alto della ciminiera della centrale di Porto Tolle: sul paracadute campeggia la scritta "Energy Revolution" e il logo di Greenpeace.(foto di Greenpeace)
E' prevista per domani mattina sabato 16 dicembre una manifestazione organizzata dal Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente davanti ai cancelli della centrale Enel di Polesine Camerini contro il carbone, a sostegno della importante iniziativa di Greenpeace.
Una delegazione del Coordinamento si è recata già questa mattina a portare il sostegno a Greenpeace davanti alla centrale. Qui si è discusso con un dirigente Enel, mentre gli scalatori completavano la scritta. Mentre scriviamo, Greenpeace è ancora a 250 metri di altezza sopra il camino della centrale, aspettando che il Governo accolga le sue richieste.
Sostegno dai verdi regionali e polesani alla iniziativa di Greenpeace.
E' una emergenza contro il carbone. Lo sanno tutti, lo dicono tutti. Quando agire?
Ecco come appariva oggi pomeriggio la
scritta fatta dagli attivisti climber di Greenpeace.
Inizia per CartaQui Veneto il percorso dei cantieri sociali sabato prossimo 16 dicembre a Mestre, con un appuntamento dal titolo: "Decrescita per il Veneto- un'idea per creare una nuova convivenza e tutelare beni comuni e democrazia".
(Cautamente) una buona notizia: la forte protesta degli animalisti contro il discutibile provvedimento della Provincia di Rovigo per il contenimento delle volpi, sembra portare ad una tregua.

di un Piano energetico nazionale che veda nelle sue linee fondamentali un maggiore uso delle energie rinnovabili, il rispetto della normativa nazionale ed europea, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio, la partecipazione delle popolazioni locali alle scelte.Al Convegno sono invitati tutti, specialmente coloro che siano interessati ad uno sviluppo attento alla salute ed in sintonia con il territorio.

