04 aprile 2007

Una Scomoda Verità per tutti. Anche per l'Enel

immagine dal film di Al Gore "An Inconvenient Truth" (Una scomoda verità)

Stasera unica proiezione alle 21 al cinema Odeon di Rovigo di "Una Scomoda Verità", il film documentario vincitore dell'Oscar sui cambiamenti climatici in corso (e in corsa).

Riporto di seguito - condividendone ogni riga - il comunicato dei Verdi polesani, che legano la questione globale dell'innalzamento delle temperature alle nostre questioni locali, la conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle.

"Mercoledì sera al cinema Odeon ci sarà finalmente anche a Rovigo la proiezione dell'atteso film-documentario “Una scomoda verità” di Al Gore.
L'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America fa una analisi dettagliata di come il clima sta cambiando in seguito all'effetto serra, con l'enorme incremento della produzione di anidride carbonica nell'ultimo secolo e anche degli ultimi decenni, nonostante il Protocollo di Kyoto (di cui l'America non è ancora firmataria).
Un film da vedere e che si dovrebbe proiettare nelle scuole di ogni ordine e grado. In vista del progetto di conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, a cui ribadiamo la nostra contrarietà, invitiamo alla proiezione le istituzioni del territorio, dalla Provincia ai Comuni all'Ente Parco.Bruciare carbone, anche “pulito”, non significa ridurre le emissioni di anidride carbonica. Anzi il carbone tra tutti i combustibili è al secondo posto, inferiore solo all'incenerimento dei rifiuti urbani come CDR, previsti anch'essi nel progetto. Non ci risulta che tutti siano d'accordo nel convertire a carbone questa centrale, come Enel, secondo il suo costume, vorrebbe far credere, ammettendo candidamente inoltre che la scelta del carbone deriva come prevedibile unicamente dal suo profitto nel bilancio: questione di costi.Riprendiamo poi il Presidente Saccardin, non ricordando mai che abbia invitato i cittadini e i comitati a dire la loro nel palazzo della Provincia, mentre per l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti si stendono tappeti rossi nei palazzi istituzionali.
Se le istituzioni volessero ascoltare la voce anche dei loro cittadini non avrebbero che da favorire un libero confronto, anziché camuffarlo con iniziative riservate alle sole associazioni di categoria o negarlo a più riprese bocciando e boicottando la richiesta di referendum dei comitati.Per noi è una scelta molto miope una conversione a carbone di Porto Tolle: possibile che siano tanto trascurabili gli argomenti portati più volte sui pericoli per la salute dall'uso del carbone, per l'agricoltura (da convertire ad agricoltura no food), la pesca (inquinamento da metalli pesanti), la popolazione in particolare per i bambini? Recentemente alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici dovuti all'effetto serra ha fatto scalpore il rapporto intergovernativo sull'innalzamento della temperatura del pianeta, si parla di 5-6 gradi entro 100 anni: quisquilie?
L'emergenza clima sta diventando sempre più una priorità per tutti i governi e temiamo che li precederà come al solito. E questo avrà effetti catastrofici non solo sulle coste, ma lo sta già avendo su alcune specie di animali polari che annegano per il distacco dei ghiacci. Anche queste quisquilie?
Se vogliamo mantenere una certa credibilità politica presso cittadini liberi e non asserviti da logiche clientelari, evitiamo di dimostrare ancora una volta che la politica non è una cosa seria e che si preoccupa di più dei bilanci di Enel che dei suoi cittadini.Il clima sta cambiando ed è una scomoda verità per tutti. Per tutti: anche per l' Enel."

Qui notizie e per aderire all'appello di Parigi


1 commento:

Dottor Balanzon ha detto...

La politica non è l'arte di vendere parole?
Per un politico una volta avvenuta la vendita alle elezioni, la merce
resa magari marcia è d'altri!