19 ottobre 2008

Salviamo il clima con Greenpeace


Il ministro dell'ambiente Prestigiacomo si è scontrata con la Commissione Europea sul piano UE sul cambiamento climatico, rischiando così di isolare l'Italia dal resto dell'Europa sulle politiche di contenimento delle emissioni.
La ministra giustifica la sua posizione con perle di rara saggezza dicendo che: "Tutti siamo chiamati a dare un contributo, ma dobbiamo essere consapevoli che è una sfida che potremo vincere solo assieme se tutti i paesi del mondo troveranno assieme la forza, la determinazione e le risorse per sostenere un cambiamento culturale ed economico in direzione dello sviluppo sostenibile".

Bè, in attesa che "tutti i paesi del mondo", e forse anche la Prestigiacomo, si convincano che l'emergenza climatica in atto è una vera emergenza e che come tale incide sull'economia reale, possiamo sostenere l'azione di Greenpeace e scrivere al Governo che:

"I cambiamenti climatici sono la più grave minaccia ambientale, economica e umanitaria che l’uomo si trova ad affrontare. Milioni di persone nel mondo stanno già oggi subendo gli effetti del fenomeno . Con un aumento della temperatura media globale di oltre 2°C, il 20-30% delle specie animali e vegetali sul Pianeta rischia l’estinzione. Siamo già oggi in piena emergenza clima.
È necessaria una rivoluzione energetica basata sulla progressiva riduzione dell’uso dei combustibili fossili, a partire dal carbone, e dallo sviluppo delle alternative veramente pulite: efficienza e fonti rinnovabili. Le scriviamo per chiederle di:

1. introdurre una moratoria per nuove centrali a carbone
2. presentare un serio piano per l’efficienza energetica per conseguire l’obiettivo europeo al 2020
3. sviluppare le fonti rinnovabili come richiesto dagli obiettivi europei al 2020
4. abbandonare l’idea di un ritorno al nucleare in Italia"


4 commenti:

Anonimo ha detto...

...ben tornata!
Cara lavocetta, mi mancava.
dottorjohn

Il Vocione ha detto...

Propongo di aggiungere al titolo di ministro per l'Ambiente della Prestigiacomo l'aggettivo "sedicente". La sedicente ministra dell'ambiente non sembra differenziarsi in niente dal ministro per lo sviluppo economico, forse anche perchè di professione fa l'industriale (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Prestigiacomo)

Il Vocione ha detto...

Mi correggo: di professione la sedicente ministra per l'ambiente fa la figlia dell'industriale (figura molto diffusa nel paese).

Anonimo ha detto...

Questa manica di incapaci che ci governa vuole valutare bene il rapporto tra costi e benefici.
Il benficio se si fa qualcosa SUBITO è che forse ci salviamo dalla catastrofe (ma non è detto, perchè magari è già troppo tardi).
Qualcuno mi sa dire qual è il costo che possa superare il beneficio ?

Ciao
Mario