Riflessioni su temi di attualità dall'ambiente ai diritti, compresi i diritti degli altri animali.
scrivi a Lavocetta@gmail.com
19 ottobre 2008
Salviamo il clima con Greenpeace
21 settembre 2008
Porto Levante: inaugurato il primo rigassificatore off shore in Italia. Berlusconi promette un piano energetico nazionale
Ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è giunto a Porto Viro per inaugurare il primo rigassificatore off shore in Italia, arrivato via mare dalla Spagna nei giorni scorsi. Molti vogliono prendersi i meriti dell'impresa perchè sembra che da questo per l'Italia inizi una nuova era energetica con una maggior capacità di fronteggiare crisi del gas e con vantaggi per l'abbassamento dei prezzi. Sarà vero? Ognuno farà i suoi conti in bolletta.
Scajola nel suo discorso ha parlato anche del rigassificatore di Livorno affermando che i lavori, stoppati dalla sentenza del Tar Toscana, ora riprenderanno per una ordinanza del Consiglio di Stato che ha sospeso l'efficacia della sentenza.
rigassificatore porto levante
13 settembre 2008
Spettacolo spettacolare

Anche quest'anno le vacanze sono ormai finite.Per chi ha potuto godersi qualche giorno al mare o in montagna rimangono nel cuore alcune immagini della bellezza che, in un modo o in in un altro, sempre ci circonda.
Essere in pace con la natura e difenderla dalle aggressioni di uomini di affari dalla vista troppo corta è un impegno di tutti, che richiede però sempre più coraggio. Almeno fino a quando non diventerà l'unica via possibile per la nostra stessa sopravvivenza.
(nelle foto: a sinistra il ghiacciaio della Marmolada, a destra il monte Pelmo)
02 settembre 2008
Quale Italia - il futuro dell'ambiente, Realacci e Francescato a confronto
grazia francescato verdi ermete realacci ambiente pd
30 agosto 2008
Villadose: XIII mercato della centuriazione romana
.jpg)
villadose mercato centuriazione archeologia romani villadose le nuvole aristofane
05 agosto 2008
Intervista sul tema: Costituente della sinistra e nuovo centro sinistra
bacoli verdi nichi vendola sinistra democratica grazia francescato claudio fava costituente sinistra
28 luglio 2008
Villadose: discarica di rifiuti in fiamme
E' successo ieri, nel bel mezzo del tranquillo pomeriggio domenicale, che la super-discarica Taglietto"0" ha preso fuoco. Si è alzata una alta e densa colonna di fumo nero, visibile da più di una decina di chilometri (anche dai dintorni di Monselice). Il fumo, ha interessato la campagna circostante, ma sembra non il paese, essendosi diretto ad ovest, verso Sarzano e Rovigo.
Dai giornali di oggi le autorità minimizzano i rischi e non sembrano esserci motivi di grande preoccupazione. Ma ancora nulla si sa delle analisi dell'aria, che stanno eseguendo i tecnici dell'Arpav.
Certamente per chi era nei paraggi non
La zona è sede di altre tre discariche che si sono succedute nel tempo dagli anni '70 in poi, ricevendo in tutti questi anni i rifiuti dall'intera provincia di Rovigo. Vicino alle discariche c'è anche il separatore (secco-umido) dei rifiuti, proprio nel cuneo di confine del comune di Rovigo con quello di Villadose, in funzione dalla fine degli anni '90, che a sua volta prese fuoco qualche anno fa.
L'intervento dei vigili del fuoco si è protratto fino a tarda notte. La causa dell'incendio non è nota: autocombustione?
19 luglio 2008
In diretta il Congresso dei Verdi (Chianciano 18-20 luglio)
La prima mozione sembra essere la favorita e porta le firme della maggior parte della precendente classe dirigente verde, tra cui quella di Grazia Francescato, di Angelo Bonelli, di Marco Pecoraro Scanio e anche quella di Gianfranco Bettin. Oggi al Congresso interverrà l'ex Presidente Alfonso Pecoraro Scanio.
Il Portavoce eletto dall'assemblea dovrebbe rimanere in carica un solo anno, fino alle elezioni europee del prossimo anno.
E' possibile seguire la diretta del Congresso (sotto).
Tutte le mozioni e i documenti del Congresso dei Verdi
Da Radio radicale è possibile rivedere il Congresso:
Prima giornata
Seconda giornata: presentazione delle mozioni ed elezione di Grazia Francescato (mozione 1)
Terza giornata: elezione esecutivo nazionale
verdi marco boato congresso grazia francescato angelo bonelli pecoraro scanio
14 luglio 2008
Voci per la Libertà: da mercoledì 16 inizia l'importante concorso canoro
E domenica 20 luglio saranno premiati i Subsonica che con la canzone "Canenero" (qui sotto), che parla delle violenze sui minori, vincono il premio Amnesty Italia 2008.
Per saperne molto di più visitate il sito Voci per la Libertà
diritti umani VociXLibertà villadose amnesty international subsonica
10 luglio 2008
La legge è meno uguale per alcuni
07 luglio 2008
Gianni Mattioli a Porto Viro - ecco il filmato
25 giugno 2008
Ca' Cappello: In-Giustizia amministrativa

Sembra che il Consiglio di Stato abbia dato ragione al comune di Porto Viro e al suo legale avvocato Luigi Migliorini nel ricorso presentato dalle associazioni e dai comitati ambientalisti contro il progetto di una mega area industriale di quasi 4 milioni di metri quadrati in località "Ca' Cappello" (vedere il post del 4 marzo 2006).
21 giugno 2008
Straordinaria lezione di Gianni Mattioli su nucleare e clima
In attesa del filmato (che metteremo presto a disposizione) della straordinaria conferenza di Gianni Mattioli sull'energia di ieri sera a Porto Viro, scrivo qui le mie impressioni a caldo. Vado a memoria.C'era gente persino in piedi. Presenti molti amministratori, alcuni poi anche intervenuti nel dibattito. Coordinava G. Ceruti, noto avvocato ambientalista ed ex-parlamentare verde.
La parola quindi è passata al prof. Gianni Mattioli, fisico nucleare e docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma, che ha introdotto la sua relazione indicando prima di tutto una necessità: quella di trasferire le informazioni, di diffonderle (e io modestamente sto facendo la mia parte) in maniera da garantire a tutti di capire meglio la realtà in cui viviamo ed i suoi problemi. Partendo dai mutamenti climatici e dagli equilibri stabili e precari, la sua ampia relazione ha toccato gli aspetti cruciali del problema energetico nel nostro Paese, con uno sguardo all'Europa, nell'ambito della quale esistono trattati che ci vincolano alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, all'incremento delle fonti rinnovabili.
Il coordinatore Gianluigi Ceruti rivolgendosi in particolare ai giornalisti presenti ha detto che è il momento di garantire la controinformazione in tutta Italia dando risalto alla serata anche sui giornali nazionali. E rivolgendosi all'associazione Articolo 21 ha chiesto espressamente che la RAI garantisca una informazione pluralistica.
Alla fine Mattioli ha affermato che carbone e nucleare sono scelte "non praticabili", ma questo non significa che allora lo scenario sia facile: "appena si scende sul terreno organizzativo, economico [...] si deve comprendere quanto sia difficile la strada delle energie alternative. Una strada obbligata ma difficile che si può portare avanti solo se c'è una partecipazione consapevole."
Cliccare qui per ascoltare: l'introduzione di G. Ceruti, la relazione di Gianni Mattioli e la sua replica finale alle domande del pubblico:
17 giugno 2008
Energia: il futuro è nel nucleare? Conferenza con il fisico Gianni Mattioli
Bene. Per chi si è stancato di sorbirsi il martellamento quotidiano e monotono dei media sulla necessaria ineluttabilità del nucleare, comprese le numerose fandonie a buon mercato, il coordinamento dei comitati organizza una interessante, anzi imperdibile conferenza con un esperto nel settore: il fisico Gianni Mattioli (forse ne saprà un po' di più della nostra Marcegaglia, cosa dite!?!).La conferenza si tiene venerdì prossimo 20 giugno alle ore 20.30 in sala Eracle a Porto Viro. La conferenza sarà coordinata dal noto avvocato ambientalista, padre della legge quadro sulle aree protette, Gianluigi Ceruti.
Interverranno inoltre il sindaco D. Mancin (centro destra) e l'assessore del comune di Taglio di Po Alberto Fioravanti (centro sinistra).
Qui a fianco la locandina.
centrale nucleare verdi gianni mattioli porto viro gianluigi ceruti
07 giugno 2008
Quell'ambientalista di Galan
Sia chiaro: per me qui è del tutto improponibile la sua realizzazione e sono convinta che nessuno liberamente possa compiere una scelta simile per il nostro delta. Ma logiche miopi, nutrite da interessi trasversali, possono invece spingere chi è deputato alle decisioni ad accettare anche la peggiore delle soluzioni. Non si può rimanere in silenzio e rassegnarsi ad una lunga attesa in cui le generazioni che verranno chiederanno il conto a chi ha svenduto il territorio, senza rispetto dei luoghi e del patrimonio di tutti, valori imprescindibili saldamente legati alla vita delle persone. Le lunghe proteste della popolazione che non si arrende all'ingiustizia di una politica che agisce per salvare e riprodurre se stessa, invece che per il bene comune, certamente incrementano la consapevolezza collettiva sulla necessità di un cambiamento.
Nel caso di Porto Tolle, Enel ha finora potuto contare su di uno schieramento trasversale dei partiti più grossi a tutti i livelli. E alle amministrative di Porto Tolle ha vinto Finotti (sindaco uscente prima appoggiato dal centrosinistra) con uno schieramento di forze che vanno dal PD ad AN a una parte di FI, segno inequivocabile delle rispettive volontà di gestire tutti insieme la questione "centrale". Galan un anno fa stringeva il patto per il carbone con il sottosegretario Letta dell'Unione. Si parlava a quel tempo di uno scambio per velocizzare le procedure per la costruzione di autostrade. In questi giorni è arrivato in Consiglio regionale veneto un emendamento a un collegato alla finanziaria in cui i consiglieri del PD C.A.Azzi e Frigo chiedono al consiglio regionale l'interpretazione autentica dell'art. 30 della legge sul Parco (L.R. 36/97). L'articolo in questione sembra capace di creare problemi ai fautori del carbone, anche se i commissari della commissione VIA regionale se ne sono fatti un baffo. Ma si è tuttora in attesa dell'esito della commissione VIA nazionale, che forse potrebbe avvalersi di quell'articolo in cui si precisa che l'alimentazione delle centrali nei comuni del Parco deve essere di un combustibile con un impatto ambientale pari o inferiore a quello del metano. In ogni caso il Presidente Galan è apparso all'apertura del Consiglio regionale, dichiarandosi contrario all'emendamento - che non avrebbe votato - e alla conversione a carbone della centrale di Porto Tolle "per cui la commissione regionale si è già espressa; per cui non c'è stato nessun confronto con il governo: quali sarebbero i vantaggi?" ed inoltre "il Veneto si trova in una situazione di equilibrio energetico, essendo autosufficiente e fra pochi mesi avremo il Terminal gasifero unico in Italia, che permetterà di fonti di approvvigionamento diversificate".
Un bel colpo di scena se non è solo fumo negli occhi: perché questi improvvisi cambi di orientamento? Un Galan improvvisamente ambientalista, oppure si vuole solamente alzare il prezzo? Prima si parlava di 25 milioni di euro per la Regione da parte di Enel. Più si diceva una ventina per il comune di Porto Tolle. E ora?
Del resto Galan ha offerto il Veneto anche per il nucleare, un ambientalista "doc". In ogni caso il PD polesano sembra essere rimasto un po' di stucco: Galan più ambientalista di loro? (non ci vuole poi molto ... )
Ma la storia non finisce certo qui, sono anni che va avanti, tra una campagna elettorale e l'altra. E la prossima.
03 giugno 2008
FAO: un piano globale contro la fame nel mondo
Oggi Roma è sede di una conferenza internazionale della FAO per affrontare i problemi della crescita dei prezzi dei beni alimentari, dei cambiamenti climatici e della sicurezza ambientale.
La massiccia conversione dell'agricoltura verso la produzione dei biocombustibili, come in Brasile ma anche negli Stati Uniti, e la conseguente riduzione della produzione di cibo, sembra essere all'origine della crescita dei prezzi degli alimentari che diventa dramma per i paesi più poveri, che non sono in grado di provvedere da soli, come alcuni Paesi africani dove solo una piccolissima parte del territorio è coltivato.
01 giugno 2008
Nucleare: la parola a Carlo Rubbia
Ieri nel Corriere della sera Carlo Rubbia risponde a quanti non sono disponibili a riconoscergli autorità in materia o affermano che sul nucleare non c'è alcun problema, come il prof. Veronesi che afferma che il timore per le radiazioni è infondato. Strano, mi sembrava che le radiazioni ionizzanti fossero agenti cancerogeni riconosciuti dalla classificazione internazionale!
Alla scienza spetterebbe l'ultima parola, sempre che sia libera da condizionamenti.
centrale nucleare carlo rubbia
28 maggio 2008
Domande in libertà 1
I rompiballe
25 maggio 2008
La favola del giorno
Giorni grevi di notizie. Sono quasi arrivata al punto di non voler sapere niente. Non ho scuse ma si tratta di autodifesa contro questo governo che contro immigrati, ambiente e cittadini organizzati a non subire proprio tutto, mostra i muscoli e i denti aguzzi fin dal suo esordio.
La favola atomica
Gianni Mattioli
Massimo Scalia
Ministri, politici e Confindustria ripetono che dall'energia nucleare si può trarre energia abbondante, tanto da liberarci dalla schiavitù del petrolio e del gas, energia pulita, tanto da contrastare l'incubo del cambiamento climatico, energia a prezzi ben più limitati, tanto da ridar fiato alla nostra stanca economia.
Tutto ciò è una favola, non ha alcun fondamento scientifico razionale: non poco o tanto discutibile, semplicemente inesistente. Tanto che sorge una domanda ingenua: è possibile che ministri, politici e industriali possano proclamare tante assurdità senza che un tecnico amico gli suggerisca qualche dato?
Basterebbe guardare gli altri paesi nucleari: forniscono un quadro di crisi dell'energia nucleare, documentata dai rapporti dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) e, in particolare, dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) delle Nazioni Unite.
L'energia nucleare abbondante. Di che parliamo? Oggi essa copre il 6,4% del fabbisogno mondiale di energia, e di uranio fissile, a questo ritmo modesto di impiego, secondo il rapporto Aiea del 2001 ce n'era per 35 anni. Certo, si potrebbe ricorrere all'uranio 238, ben più abbondante in natura: si tratta di un tipo di uranio non fissile, ma attraverso il processo di cattura di un neutrone, si puo trasformare in plutonio, materiale fissile, anzi ingrediente principale per le bombe. Materiale dunque ad alto rischio di proliferazione militare e anche sanitario: un milionesimo di grammo è la dose che può essere letale per inalazione. La Francia, che aveva perseguito con decisione questa strada, l'ha abbandonata col venir meno dell'urgenza strategica della force de frappe.
La questione delle scorie radioattive provenienti dalla fabbricazione e dall'impiego del combustibile nucleare. Solo per l'Italia, con il suo modesto passato nucleare, si tratta di un centinaio di migliaia di metri cubi, da sistemare in modo che non vengano più a contatto - per «ere» intere - con l'ambiente, la falda idrica, tutti noi. Oggi non c'è soluzione. Si era fatto molto affidamento - anche per Scanzano - sulle strutture geologiche saline, fidando sul carattere idrorepellente: l'acqua è un temibile avversario per la sua capacità di fessurazione di qualsiasi contenitore e conseguente messa in circolazione dei materiali radioattivi. La fiducia è crollata qualche anno fa, quando, nel corso della messa a punto del deposito Wipp del New Mexico, l'acqua ha fatto irruzione là dove non ci si sarebbe aspettati di trovarla e, inoltre, si è anche ipotizzata la possibile circolazione d'acqua a causa dell'insediamento di materiali ad alta temperatura (a causa della loro radioattività) con conseguente alterazione delle condizioni di stabilità geologica. Oggi si spera nelle rocce argillose e la Francia indirizza a queste strutture geologiche la sua ricerca.
Ma allora quanto costa il kilowattora, in una situazione nella quale il ciclo del combustibile nucleare è tutt'ora materia di ricerca fondamentale?
E si torna alla complessità di una tecnologia che ripropone il problema della radioattività, l'insoluta sfida che conosciamo dal 1896, con la scoperta di Becquerel. E' questo in definitiva il fattore che ha fatto lievitare il costo dell'energia prodotta, man mano che le popolazioni (e i lavoratori) statunitensi chiedevano standard di protezione sempre più elevati.
Vorremmo ricordare a ministri, politici e Confindustria che tutt'ora il danno sanitario da riadioazioni non ammette soglia al di sotto della quale non c'è rischio: dosi comunque piccole - questa è la valutazione della Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Ionizzanti - possono innescare i processi di mutagenesi che portano al danno somatico (tumori, leucemia) o genetico. Da qui la lievitazione dei costi per la riduzione di rilasci di radiazioni, si badi, in condizioni di funzionamento di routine, degli impianti. E, a maggior ragione, la questione della sicurezza da incidenti.
Nasce da tutto questo il progressivo abbandono del nucleare civile, che dal 1978 diviene totale per gli Usa e all'inizio degli anni '90 per tutti i paesi Ocse (con la sola eccezione del Giappone), Francia compresa. Di qui il consorzio di ricerca guidato dagli Stati Uniti, Generation IV, che proclama la messa a punto di un reattore che si vorrebbe più sicuro, che usi con maggior efficienza l'uranio, non proliferante e che dovrebbe costare di meno. Il prototipo non è atteso prima del 2025, ma il premio Nobel Carlo Rubbia giudica già insufficiente il programma.
In questo quadro è incredibile parlare di energia pulita e poco costosa: il Department of Energy situa a 0,06 euro il prevedibile costo del kWh al 2010 e vien da sorridere se si pensa al costo del vento e alla sua formidabile espansione, altro che nucleare, su scala mondiale.
Certo, le imprese elettromeccaniche devono pur lavorare e forniscono impianti per esempio a Cina e India, ma continuano a non piazzarli in casa: solo gli enormi incentivi del provvedimento di Bush fanno dire alla Exelon, una delle principali elettriche Usa, che, in virtù di quegli incentivi, partiranno un paio di impianti entro il decennio, ancora di terza generazione, come di terza generazione è quello che si annuncia in Francia in mancanza di meglio.
È questo che ci propongono Governo, politici e industriali? Attendiamo chiarimenti.
18 maggio 2008
Verdi: nè di destra, nè di sinistra ?
Comunque la si giri è inevitabile per noi verdi non fare i conti con la sconfitta che va ben al di là delle responsabilità di chi possa anche (più o meno correttamente) aver remato contro perché ciò accadesse. E ce la ritroviamo tutta al nostro interno, fra di noi, nei circoli locali, in cui improvvisamente - e aggiungo: per fortuna - diventa necessario esprimersi per trovare il bandolo della matassa: l'avessimo fatto prima questo dibattito, invece di inseguire facili consensi unanimi in tutte le assemblee, dove era ben visibile la totale assenza di un vero confronto!
La crisi, uno dei pochi ricordi che mi è rimasto dal liceo, è un momento forte di consapevolezza, in cui acquisti la capacità di giudicare e di scegliere. Nei Verdi le diverse anime devono aver convissuto a lungo nella sopportazione reciproca e a volte anche fingendo di amarsi.
Ci sono quelli che inseguono i comitati e non vogliono sentir parlare di partito, dicono di non amare le gerarchie e di preferire la orizzontalità, che talvolta rischia di debordare in una generale anarchia gestita da pochi, senza regole.
Poi ci sono quelli che, da anni nelle istituzioni, cercano fondamentalmente di mantenere i privilegi acquisiti e che vivono una sorta di competizione con i comitati ambientalisti, che del resto e per fortuna non fanno mai distinzioni per chi è al potere.
Ma oltre a queste distinzioni metodologiche bisogna dire che il contenitore verde spazia da sinistra a destra: centri sociali, ex-comunisti delusi dal PRC, ambientalisti di estrazione liberale, ambientalisti cattolici, .... Dov'è il bandolo della matassa? Chi, o meglio cosa, può riuscire a tenere insieme queste molte anime verdi? Il compito è difficile.
La sconfitta elettorale della sinistra arcobaleno ha dato fiato a chi prima, con l'onda che avanzava della nuova sinistra, sommessamente continuava a ripetere inascoltato che i verdi devono stare da soli, fare i verdi, nè di destra nè di sinistra.
Il dibattito si è acceso.
Da parte mia credo che il modo giusto di affrontare il problema non sia di stabilire in astratto quanto a sinistra, al centro o a destra vogliono stare i verdi. Ma, nel rispetto di alcuni principi di fondo condivisi, prima di tutto di partire dalla concretezza delle azioni e dalla realtà che viviamo, cioè dalle persone con cui fino ad oggi abbiamo lavorato, andando al di là di quei paletti ideologici che spesso si traducono in un confine più ipotetico che reale. E di capovolgere il ragionamento partendo dallo sviluppo che vogliamo per il nostro territorio, locale o globale che sia. Forse in questo modo riusciremo a trovare un unico filo conduttore che ci accomuni e con cui guardar fuori.
elezioni politiche sinistra arcobaleno verdi
12 maggio 2008
SuperBurrasca a sinistra
La burrasca non si placa, siamo solo all'inizio. La sconfitta politica sta dando i suoi frutti amari nelle divisioni che si propagano a catena perchè ormai anche noi che da un rapido resoconto del fine settimana un tempo "fummo" della sinistra arcobaleno, oltre alla sconfitta politica e culturale rispetto alla vittoria della destra, siamo diventati tutti più poveri. Molti anche alcuni centri sociali tentano di smarcarsi da questa sconfitta che è prima di tutto culturale, dichiarandosi non più un luogo della sinistra. Forse perchè l'hanno a lungo e secondo me erroneamente identificata in un partito.
Qui un articolo di Pierluigi Sullo, direttore di Carta che secondo me si collega anche se un po' da lontano al precedente
Insomma la sinistra non piace più a nessuno Ma per non capire davvero più niente e continuare ad errare nella terminologia e nei concetti, ora che Veltroni ha perso le elezioni e in Parlamento è la minoranza, la sinistra nel gergo quotidiano è diventato il PD (!!!)
E i miei verdi? Qui il comunicato ufficiale dal sito dei verdi, qui un articolo dal Manifesto.
Ma le notizie sono frammentarie e non è facile comprendere il quadro della situazione.
06 maggio 2008
Un gesto di solidarietà per il Burkina Faso
Ho un collega che
Per offrire un aiuto individuale a cui personalmente vi sollecito contattatemi.
24 aprile 2008
Dopo la burrasca delle politiche in cerca della rotta giusta
elezioni politiche sinistra arcobaleno verdi
16 aprile 2008
Sinistra Arcobaleno: un consigliere a Porto Tolle

A Porto Tolle ieri il clima di attesa per l'esito delle elezioni comunali era molto frizzante. Tanto per non cambiare e stare sul sicuro, tra affari e politica, ha vinto la lista di Finotti sostenuta dal partito democratico e dall' assessore regionale Isi Coppola nonchè a detta di qualcuno benedetta anche da Galan (+centro -destra) con più del 60% dei voti. Il candidato Mancin (-centro+ destra ) si è attestato sul 33%.
15 aprile 2008
Complimenti per il risultato

Non ho tempo per commentare i risultati e per me il disastro avvenuto con queste elezioni che sono riuscite a tenere fuori dal Parlamento i Verdi e tutta la sinistra... Posso chiedervi per chi avete votato??? davvero pensate che siano la Lega e Berlusconi a poter salvare l'Italia? oppure avete creduto che Veltroni avrebbe potuto farcela? Da solo non ce la poteva fare! ... E lui lo sapeva. Fin dall'inizio.
12 aprile 2008
Tutti al voto
La gente appare stanca e sfiduciata. Molti si sono arresi al fatto che non ci sia nulla da fare per portare davvero la voce della gente che fatica ad arrivare a fine mese a Roma. "Sono tutti uguali" è la frase ricorrente tra molte persone anziane, ammalate, con una pensione quasi da fame e ormai senza più la speranza che davvero sia possibile stare un po' meglio tutti. Come non farsi carico per noi che siamo ancora giovani di queste attese deluse?
Ieri sera i comizi finali ad Adria e a Porto Tolle hanno in un certo senso dato il sigillo ad un distacco della sinistra arcobaleno da un partito democratico tanto apparentemente nuovo ma legato ai poteri forti, quanto indefinito, nei programmi e nelle linee politiche.
Noi gente che con l'ambientalismo non ci dipingiamo la faccia, ma che lo pensiamo come punto centrale di un'azione politica capace di uno sviluppo rispettoso e di una più equa distribuzione delle risorse, senza illuderci troppo, speriamo però in una buona affermazione della sinistra arcobaleno.
Anna Donati Paolo Ferrero Luana Zanella Nicola Tranfaglia elezioni politiche sinistra arcobaleno verdi
31 marzo 2008
31 Marzo 2008: secondo anniversario della sentenza Enel
Oggi è il secondo anniversario della sentenza Enel. Una sentenza temuta, ma ancora tenuta ai margini della politica.Eppure il messaggio è stato forte ed oltrepassando i colpevoli riconosciuti ha colpito parte della politica e delle istituzioni deputate ai controlli sull'inquinamento, secondo quanto previsto dalle leggi e dalla stessa Costituzione.
In campagna elettorale tutti si dipingono di verde. E c'è perfino l'ambientalismo "del fare" (o disfare?), come se chi tenta concretamente di porre un freno ad uno sviluppo che in realtà distrugge il pianeta fosse contrario a tutto: che illusione!!!
Nonostante questo le lobby affaristiche continuano a premere per cambiare la legge del Parco regionale veneto che non consente l'uso di combustibili come il carbone, secondo la stessa sentenza Enel.
Il sequestro della CO2 è ad oggi in fase di ricerca: ben venga! Speriamo di riuscire ad intrappolare tutta quella anidride carbonica oltremisura che ci crea tanti pericoli ed una prospettiva incerta per la specie umana!
Nessuno però voglia convincerci che una centrale a carbone non è inquinante, perchè rischia di beccarsi una bella risata! E cosa c'è di peggio?
Qui un comunicato che bene esprime il mio pensiero.
24 marzo 2008
Sinistra Arcobaleno: ecco i principali appuntamenti su lavoro, ambiente ed energia, trasporti, pace e diritti
Domani a Rovigo inizia la campagna elettorale della Sinistra l'Arcobaleno. Primo appuntamento al mercato di Rovigo con il Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero e la deputata Luana Zanella. L'incontro con i candidati prosegue ad Adria per le ore 18 al Circolo Unione e a S. Maria Maddalena alle ore 21, presso l'Auditorium di via Amendola.
Anna Donati Paolo Ferrero Luana Zanella Erasmo Venosi Angelo Bonelli Franco Giordano sinistra arcobaleno elezioni politiche campagna elettorale verdi Lalla Trupia
07 marzo 2008
8 marzo: auguri a tutte le donne
I movimenti delle donne sono sempre stati movimenti nonviolenti, capaci di ispirare le azioni anche di grandi uomini.
Non perdiamo questa opportunità per fare la differenza.
Domani a Chioggia ci sarà una importante manifestazione di tutto il Veneto in difesa della legge 194.
Nelle foto le nostre eroine Ingrid Betancourt, ancora nelle mani dei guerriglieri delle Farc e Aung San Suu Kyi
03 marzo 2008
Nel PD non c'è un Bassolino di troppo?
"lei, un uomo molto potente nel partito che da anni regge il comune di Roma, non teme che si possano scoprire vicende di interessi poco chiari che la riguardano?" Se la memoria non m'inganna non ha risposto direttamente. Tra le tante cose dette quella di difendere con orgoglio la
Successivamente la giornalista è passata ad un'altra domanda difficile sul tema Bassolino e rifiuti di Napoli, chiedendo se non fosse il caso di essere più chiari come partito, anzichè lasciarlo decidere da solo se dimettersi dalla regione, come Veltroni aveva detto. Bassolino insieme ad altre 27 persone è stato da pochi giorni rinviato a giudizio dal tribunale di Napoli sulla gestione rifiuti nella regione Campania. .
Alla fine della trasmissione il clima era piuttosto teso. La faccia pacioccona piuttosto corrucciata. Domande difficili. Nel bel mezzo di una campagna elettorale non so se il PD ci abbia guadagnato con questa intervista. Meglio non mandare sulle scene chi manovra il potere da dietro le quinte. Meglio mandarci i soliti parolai, incantatori di serpenti, illusionisti abili a fare propaganda.
E' poi vero che l'Annunziata riesce a metterli tutti a dura prova: ricordate come finì l'intervista con mister Berlusconi?
01 marzo 2008
Sinistra Arcobaleno: una lista per le amministrative di Porto Tolle
Ieri sera a Porto Tolle la nascente lista della Sinistra arcobaleno ha presentato alla cittadinanza la bozza del suo programma elettorale. L'introduzione è stata affidata all'ex assessore del PRC Luigi Pizzo, uscito da più di una anno -o meglio cacciato, per una certa differenza di vedute sul carbone- dalla maggioranza di centro sinistra retta dal sindaco Finotti (sindaco uscente e ora a quanto pare ricandidato da una coalizione "molto trasversale").
15 febbraio 2008
Se la politica fosse più donna
Protesto contro la crociata antiabortista di Ferrara, fondamentalmente perchè mi sembra soprattutto una furba e provocatoria strumentalizzazione. A dirla tutta ne avevamo già abbastanza di Ruini e di Bagnasco.
Del clima di inquisizione che si sta creando in Italia attorno a questi temi, forse è dimostrazione il recente fatto dell'interrogatorio alla donna napoletana, ricorsa all'aborto terapeutico, nel rispetto delle leggi.
E' ora che ci sia una più equa divisione del potere fra le donne e gli uomini, per i quali continua in ogni ambito e specie nella politica ad esserci uno strapotere, che non bilanciato può diventare arroganza e prepotenza.
Tutti parlano di pari opportunità, eppure i leader sono sempre maschi. Non è arrivato il tempo per un cambiamento?
10 febbraio 2008
il Pd va da solo. E La Sinistra ... pure
Questo pensiero e cioè che l'insofferenza degli uomini del PD era tale per i partiti della sinistra che ormai non sapevano più come fare a toglierseli di torno è ora avvalorato dal modo netto con cui Veltroni inseguito dalla sinistra, contro ogni logica di schieramento ha detto che non c'è possibilità: la gente sarebbe stanca di continue mediazioni , meglio un partito solo. Fino a qualche giorno fa c'erano i prodiani del PD che protestavano contro questa i
Come tutti anch'io mi chiedo se Veltroni voglia consegnare il Paese a chi un tempo aveva combattuto come l'avversario più feroce (e ricordo abile). Chi se lo sarebbe mai immaginato?
La sinistra arcobaleno fa a questo punto saggiamente di necessità virtù e dice che andrà da sola. Da sola in senso lato. Forse è meglio meglio dire con tutti coloro che nel mondo del centro sinistra non apprezzano questa politica esclusiva ed essenzialmente di immagine del PD. E considerano necessari quei valori un tempo condivisi, ma di recente tanto snobbati della laicità, dei diritti e dell'ambiente , grazie anche alle continue interferenze dei vescovi e di Confindustria.
03 febbraio 2008
Conversione a carbone: la contrarietà è sempre più ampia e profonda
L'incontro di venerdì a Taglio di Po è stato molto istruttivo, dando nuovi elementi utili ad alimentare una sempre più diffusa e sentita contrarietà alla conversione a carbone della centrale di Porto Tolle.
Il fisico Marco Cervino, che ha partecipato alle osservazioni alle nuove integrazioni al progetto, richieste dal Ministero dell'ambiente a settembre scorso, ha parlato del microparticolato e in particolare del PM 2,5, cioè tutto ciò che si produce in atmosfera con un diametro inferiore a 2,5 micron e che deriva da un inquinamento primario o peggio secondario, che sarebbe responsabile dell'inquinamento in aree molto estese, lontane centinaia di km dalla sorgente.
L'intervento di Eddi Boschetti, del WWF e uno dei pricipali esperti ambientalisti dell'area del delta, si è incentrato sulle aree protette secondo la normativa comunitaria (direttive Habitat e Uccelli), indicando le aree SIC e ZPS e le relative frequenti sovrapposizioni. In queste aree, per la presenza di specie protette di flora e fauna si richiede la protezione dal degrado degli habitat naturali e delle specie, la protezione dalla "perturbazione", fattori che verrebbero di sicuro compromessi dalla trasformazione a carbone della centrale.
L'avvocato Matteo Ceruti ha invece proposto la lettura delle motivazioni della sentenza Enel, soprattutto alle amministrazioni costituitesi parte civile al processo, compreso il comune di Porto Tolle, processo conclusosi in primo grado il 31 marzo 2006 con una condanna dei vertici di Enel per inquinamento e danneggimento. La sentenza offre l'unica interpretazione esistente all'articolo 30 della legge istitutiva del Parco regionale veneto del delta del Po (L.R. 36/97) sul combustibile da poter impiegare nei comuni del Parco (metano o combustibile di pari o minor impatto ambientale), negando la possibilità che il carbone sia un combustibile di pari o minor impatto ambientale.
Carlo Costantini dei comitati ha parlato del proliferare dei progetti di impianti energetici, dalla bassa veneziana al Polesine, in assenza di un piano energetico e della necessità di ripensare al modello di sviluppo che si vuole costruire per il Polesine.
Tra i presenti un rappresentante dei pescatori di Pila (estremo est del delta), che ha sostenuto la contrarietà al carbone per lo stravolgimento alle attività della pesca di cui vive il nostro Delta. Qui il clima si è fortemente acceso e l'arroganza dei lavoratori di Enel non ha permesso con questo un confronto tranquillo.
Non ho parlato dei sindaci: Rosolina, Loreo e Taglio di Po organizzatori dell'incontro insieme ai comitati. Sono determinati a sostenere la battaglia contro la conversione a carbone per uno sviluppo diverso e più in sintonia con l'economia del territorio che si basa sull'agricoltura, la pesca e il turismo.
27 gennaio 2008
Conferenza dibattito sul progetto carbone a Taglio di Po
qui la locandina
16 gennaio 2008
Una buona notizia: un Parco nazionale
L'assessore regionale Marangon sputa fuoco e fiamme contro gli ambientalisti che hanno pensato alla legge avendo in mente il delta del Po e già che c'è ne approfitta per infangare qualcuno: stavolta tocca al ministro verde.
Anche il bipresidente Saccardin è contrario (trovo che sia molto stonato).
Mi chiedo chi siano gli elettori di Marangon e comunque spero che nel frattempo si siano pentiti o perlomeno si estinguano presto.
Riguardo a Saccardin e ai suoi elettori, questi li conosco bene ...