30 ottobre 2008

Gelmini: anche il mio blog aderisce allo sciopero


Cara Ministra "Mari Star" Gelmini,
perdonami, sei più giovane di me, quindi mi prendo la confidenza e ti do del tu.
Oggi io e anche il mio blog partecipiamo allo Sciopero generale, insieme agli studenti di tutte le età, ai loro genitori e ai docenti. Contro la tua riforma della scuola pubblica, che a tutti i costi hai voluto approvare ieri, un giorno prima dello sciopero fissato da  molto tempo. Difficile pensare che sia un caso e che ci sia disponibilità al dialogo.
Non so cosa abbiate tu e la tua maggioranza contro la scuola pubblica che la vostra riforma rischia davvero di peggiorare se non di distruggere definitivamente. Perchè per migliorarla bisognerebbe investire: nella formazione dei docenti e nella valorizzazione delle competenze, nella ristrutturazione degli edifici e di tutto ciò che serve a rendere un ambiente scolastico accogliente. 
Invece ci saranno solo tagli in tutte le direzioni dal prossimo anno e fino al 2012, con la prospettiva di una progressiva aziendalizzazione di ogni scuola, un aumento di potere del dirigente scolastico e del suo entourage. 
La scuola pubblica non è una  azienda e le famiglie non sono clienti da soddisfare, come quando ti compri un paio di scarpe. La scuola pubblica funziona se si investe in chi ogni giorno con pazienza e  responsabilità  sa di avere il compito di educare e di far crescere culturalmente bambini e ragazzi adolescenti che, come ai nostri tempi, vivono la scuola come l'ultimo dei loro pensieri. E funziona se le famiglie  sono con la scuola e si fidano di chi ci lavora. Come fidarsi di chi ogni giorno viene diffamato sui media? 
I docenti non sono intercambiabili, se non al prezzo di un progressivo scadere della qualità dell'insegnamento. Ho visto addirittura tecnici della scuola passare a fare l'insegnante di sostegno di punto in bianco, senza alcuna formazione, per problemi di organico legati al numero delle classi. La flessibilità che si chiede alla scuola non è già troppa?
Ogni anno con la formazione dell'organico, e ora grazie a te il fenomeno sarà ancora più evidente, molti docenti perdono la cattedra presso la "loro scuola", e cominciano a migrare da una scuola all'altra tentando di stabilizzarsi in una cattedra. Per non parlare dei precari, che magari lavorano nella scuola da più di vent'anni.
Se non fosse che dentro la scuola pubblica la maggior parte degli insegnanti crede nel suo lavoro molto al di là del suo compenso mensile, con un impegno della durata molto maggiore di quell'infamante "part time" di mister Brunetta, con docenti che per le capacità e la grandezza d'animo sono di certo migliori della tua classe politica che ci governa, la scuola pubblica non esisterebbe ormai più già da un pezzo.
Mi sono persuasa che sia questa la direzione: la distruzione completa della scuola pubblica. Ovviamente con tutto il suo significato. 
Non è  forse così?

19 ottobre 2008

Salviamo il clima con Greenpeace


Il ministro dell'ambiente Prestigiacomo si è scontrata con la Commissione Europea sul piano UE sul cambiamento climatico, rischiando così di isolare l'Italia dal resto dell'Europa sulle politiche di contenimento delle emissioni.
La ministra giustifica la sua posizione con perle di rara saggezza dicendo che: "Tutti siamo chiamati a dare un contributo, ma dobbiamo essere consapevoli che è una sfida che potremo vincere solo assieme se tutti i paesi del mondo troveranno assieme la forza, la determinazione e le risorse per sostenere un cambiamento culturale ed economico in direzione dello sviluppo sostenibile".

Bè, in attesa che "tutti i paesi del mondo", e forse anche la Prestigiacomo, si convincano che l'emergenza climatica in atto è una vera emergenza e che come tale incide sull'economia reale, possiamo sostenere l'azione di Greenpeace e scrivere al Governo che:

"I cambiamenti climatici sono la più grave minaccia ambientale, economica e umanitaria che l’uomo si trova ad affrontare. Milioni di persone nel mondo stanno già oggi subendo gli effetti del fenomeno . Con un aumento della temperatura media globale di oltre 2°C, il 20-30% delle specie animali e vegetali sul Pianeta rischia l’estinzione. Siamo già oggi in piena emergenza clima.
È necessaria una rivoluzione energetica basata sulla progressiva riduzione dell’uso dei combustibili fossili, a partire dal carbone, e dallo sviluppo delle alternative veramente pulite: efficienza e fonti rinnovabili. Le scriviamo per chiederle di:

1. introdurre una moratoria per nuove centrali a carbone
2. presentare un serio piano per l’efficienza energetica per conseguire l’obiettivo europeo al 2020
3. sviluppare le fonti rinnovabili come richiesto dagli obiettivi europei al 2020
4. abbandonare l’idea di un ritorno al nucleare in Italia"


21 settembre 2008

Porto Levante: inaugurato il primo rigassificatore off shore in Italia. Berlusconi promette un piano energetico nazionale


Ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è giunto a Porto Viro per inaugurare il primo rigassificatore off shore in Italia, arrivato via mare dalla Spagna nei giorni scorsi. Molti vogliono prendersi i meriti dell'impresa perchè sembra che da questo per l'Italia inizi una nuova era energetica con una maggior capacità di fronteggiare crisi del gas e con vantaggi per l'abbassamento dei prezzi. Sarà vero? Ognuno farà i suoi conti in bolletta.
Il ministro delle infrastrutture C. Scajola ne ha approfittato per riconfermare la volontà di realizzare la centrale a carbone di Porto Tolle, mentre Berlusconi ha promesso un piano energetico nazionale per la primavera prossima. Sarebbe ora che ci fosse un Piano. Tuttavia la ricetta che prevederebbe la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e un incremento delle rinnovabili, insiste sulla ripresa del nucleare.
Ma se molti festeggiano e si fanno i complimenti, alcuni lo fanno anche in virtù dei 12 milioni di euro di compensazione ricevuti in cambio per il Polesine, come probabilmente il presidente F. Saccardin che, difendendosi dall'attacco di Galan, afferma "Galan dovrebbe invece riconoscere che è anche merito mio se si è giunti a questo punto, più volte ho messo a rischio la mia amministrazione. Ora si lascino le polemiche alle spalle e diventi un'opportunità per il territorio".
Rimangono parecchi dubbi sui rischi e soprattutto sulla opportunità di costruire un tale impianto davanti a Porto Levante. Il coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente manifesta dubbi e contrarietà, cercando di contribuire all'informazione dei cittadini, con un volantinaggio in città. Qui il volantino dei comitati.

Scajola nel suo discorso ha parlato anche del rigassificatore di Livorno affermando che i lavori, stoppati dalla sentenza del Tar Toscana, ora riprenderanno per una ordinanza del Consiglio di Stato che ha sospeso l'efficacia della sentenza.

Qui un articolo scritto da Matteo Ceruti sulla sentenza del Tar Toscana che ha bloccato temporaneamente i lavori del rigassificatore di Livorno per la mancanza della partecipazione dei cittadini


Le ragioni della contrarietà al terminal in un video del Coordinamento dei Comitati



13 settembre 2008

Spettacolo spettacolare


Anche quest'anno le vacanze sono ormai finite.
Per chi ha potuto godersi qualche giorno al mare o in montagna rimangono nel cuore alcune immagini della bellezza che, in un modo o in in un altro, sempre ci circonda.
Essere in pace con la natura e difenderla dalle aggressioni di uomini di affari dalla vista troppo corta è un impegno di tutti, che richiede però sempre più coraggio. Almeno fino a quando non diventerà l'unica via possibile per la nostra stessa sopravvivenza.
(nelle foto: a sinistra il ghiacciaio della Marmolada, a destra il monte Pelmo)

02 settembre 2008

Quale Italia - il futuro dell'ambiente, Realacci e Francescato a confronto

Festa del PD, incontro del 27 agosto 2008. Confronto fra Ermete Realacci, ministro dell'ambiente del governo ombra e Grazia Francescato, nuova portavoce nazionale dei Verdi.







30 agosto 2008

Villadose: XIII mercato della centuriazione romana

La rappresentazione teatrale della commedia di Aristofane "Le nuvole", realizzata dal laboratorio teatrale del Liceo Bocchi di Adria, ha dato il via stasera a Villadose al XIII Mercato della centuriazione romana. Qui accanto alcune foto del contadino Strepsiade che cercherà dalla scuola di Socrate di risolvere i problemi con i suoi creditori e, sotto, alla conclusione della Commedia.
Il mercato della centuriazione romana è un evento ormai tradizionale, noto ed atteso in tutta la provincia di Rovigo e oltre,  e ha anche quest'anno nel suo calendario iniziative culturali che vanno dal Convegno di archeologia sperimentale dedicato alla scoperta della vita degli antichi alle arti delle
 Muse nell'antica Roma che vedrà la partecipazione del gruppo di danze antiche di Villadose , alle esercitazioni dei legionari e ai ludi dell'antica Roma. Da domani lungo la via principale avrà inizio anche il mercato antico, mentre domenica avrà luogo il grande corteo dei personaggi in costume.

Dal sito del Comune si può scaricare il programma dettagliato.

05 agosto 2008

Intervista sul tema: Costituente della sinistra e nuovo centro sinistra

Segnalo a tutti gli "arcobalenotteri" sopravvissuti allo tsunami elettorale questa bella intervista di Claudio Lucarelli, giornalista di La Repubblica, a Claudio Fava, Nichi Vendola e Grazia Francescato ripresa e pubblicata da Radio radicale sul tema della Costituente della sinistra e nuovo centro sinistra.


28 luglio 2008

Villadose: discarica di rifiuti in fiamme


E' successo ieri, nel bel mezzo del tranquillo pomeriggio domenicale, che la super-discarica Taglietto"0" ha preso fuoco. Si è alzata una alta e densa colonna di fumo nero, visibile da più di una decina di chilometri (anche dai dintorni di Monselice). Il fumo, ha interessato la campagna circostante, ma sembra non il paese, essendosi diretto ad ovest, verso Sarzano e Rovigo.
Dai giornali di oggi le autorità minimizzano i rischi e non sembrano esserci motivi di grande preoccupazione. Ma ancora nulla si sa delle analisi dell'aria, che stanno eseguendo i tecnici dell'Arpav.
Certamente per chi era nei paraggi non si è trattato di aria sana.
La zona è sede di altre tre discariche che si sono succedute nel tempo dagli anni '70 in poi, ricevendo in tutti questi anni i rifiuti dall'intera provincia di Rovigo. Vicino alle discariche c'è anche il separatore (secco-umido) dei rifiuti, proprio nel cuneo di confine del comune di Rovigo con quello di Villadose, in funzione dalla fine degli anni '90, che a sua volta prese fuoco qualche anno fa.
L'intervento dei vigili del fuoco si è protratto fino a tarda notte. La causa dell'incendio non è nota: autocombustione?
PS: notizie gazzettino 29 luglio e aggiornamento notizie 2 agosto

19 luglio 2008

In diretta il Congresso dei Verdi (Chianciano 18-20 luglio)

E' iniziato ieri a Chianciano il Congresso dei Verdi per la elezione del Portavoce dopo le dimissioni dalla Presidenza di Alfonso Pecoraro Scanio date subito dopo l'esito deludente delle elezioni politiche del 13-14 aprile scorso, in cui i Verdi erano nelle liste della Sinistra Arcobaleno.
Sei sono le mozioni presentate al congresso. Nessuna di queste parla espressamente di proseguire  l'esperienza con i partiti della Sinistra cosiddetta radicale. Mentre la mozione "Ecologisti e riformisti" che sostiene la presidenza di Marco Boato, che sembra essere il concorrente principale della Francescato, si afferma espressamente l'appartenenza all'area della sinistra riformista. 

La prima mozione sembra essere la favorita e porta le firme della maggior parte della precendente classe dirigente verde, tra cui quella di Grazia Francescato, di Angelo Bonelli, di Marco Pecoraro Scanio e anche quella di Gianfranco Bettin. Oggi al Congresso interverrà l'ex Presidente Alfonso Pecoraro Scanio.
Il Portavoce eletto dall'assemblea dovrebbe rimanere in carica un solo anno, fino alle elezioni europee del prossimo anno.
E' possibile seguire la diretta del Congresso (sotto).

Tutte le mozioni e i documenti del Congresso dei Verdi
Da Radio radicale è possibile rivedere il Congresso:
Prima giornata
Seconda giornata: presentazione delle mozioni ed elezione di Grazia Francescato (mozione 1)
Terza giornata: elezione esecutivo nazionale

 

14 luglio 2008

Voci per la Libertà: da mercoledì 16 inizia l'importante concorso canoro

Mercoledì prossimo 16 luglio a Villadose ha inizio il concorso Voci per la libertà "Una Canzone per Amnesty" evento live dove gruppi e solisti emergenti provenienti da tutta Italia si contenderanno il premio per il brano che meglio saprà descrivere le tematiche dei diritti, contenuti della Dichiarazione universale dei diritti umani.
E domenica 20 luglio saranno premiati i Subsonica che con la canzone "Canenero" (qui sotto), che parla delle violenze sui minori, vincono il premio Amnesty Italia 2008.
Per saperne molto di più visitate il sito Voci per la Libertà





10 luglio 2008

La legge è meno uguale per alcuni

Le polemiche seguite alla manifestazione di Piazza Navona contro la politica del Governo che tenta in tutti i modi di mettere le briglie ad una giustizia "giustizialista", dove i giudici, anzichè garantire la giustizia e l'applicazione di leggi uguali per tutti, sono diventati secondo il nostro presidente del Consiglio"la metastasi della democrazia", oltre ad essere strumentali, indicano purtroppo che diventa sempre più difficile esercitare il diritto di esprimersi in modo critico. L'intento di chi ci governa è palesemente quello di garantirsi l'impunità, ma ormai siamo assuefatti al martellamento quotidiano, e pur di vivere in un clima politico più tranquillo si è disposti ad accettare anche il Lodo Alfano, cioè l'immunità alla quattro più alte cariche dello Stato. 
Così ora è chiaro a tutti che non abbiamo gli stessi diritti: ci sono alcuni che sono "più uguali"  di altri. Il privilegio non è ancora abbandonato, anzi sta diventando legge: una legge fatta apposta per il Presidente del Consiglio.
Non mi pare un esempio di civiltà. Anzi, quasi quasi mi vergogno pure io che non c'entro niente. 

07 luglio 2008

Gianni Mattioli a Porto Viro - ecco il filmato

E' visibile dal mio blog (qui a lato), oppure sotto nei link direttamente da Google Video, il filmato dell'intervento di Gianni Mattioli all'incontro  del 20 giugno scorso, dal titolo: "Energia e sconvolgimenti climatici - Il futuro è nel nucleare?" 
Lo so che Confindustria, prima ad essere ascoltata  dai nostri Governi, preme per il nucleare. Credo anche di capire che, stando così le cose, è molto difficile contrastare "l'esercito dei nuclearisti" molto convinti, non si sa da cosa, che l'energia nucleare sia una energia pulita e a basso costo. 
Il nuovo Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, mentre tenta di far abbassare le quote di riduzione delle emissioni di gas serra per favorire il sistema economico italiano (che è un po' restio, basta vedere Enel che vorrebbe convertire a carbone la centrale di Porto Tolle), si è convinta che per ridurre le emissioni di CO2 dobbiamo avere il nucleare, come gli altri paesi europei (che, avendolo già, mi sembrava lo stessero riducendo).
Insomma per rispettare il protocollo di Kyoto, anche l'ex primo ministro inglese Tony Blair afferma che è meglio tenersi un po' di nucleare.
Siamo arrivati al punto che sembra dobbiamo scegliere tra il non rispettare il protocollo di Kyoto e il nucleare: cos'è peggio? Peggio un incidente nucleare, o lo sconvolgimento del clima?
Non so cosa sia peggio, ho l'imbarazzo della scelta.
Di sicuro sarebbe meglio vivere senza pericoli. E con un sistema economico  al passo con i tempi e capace di guardare, di tanto in tanto, oltre l'immediato dei propri utili aziendali. Ma questo forse è chiedere troppo.
Qui il link a Google video dove ho pubblicato il video in tre tempi, per motivi di dimensioni.

25 giugno 2008

Ca' Cappello: In-Giustizia amministrativa


Sembra che il Consiglio di Stato abbia dato ragione al comune di Porto Viro e al suo legale avvocato Luigi Migliorini nel ricorso presentato dalle associazioni e dai comitati ambientalisti contro il progetto di una mega area industriale di quasi 4 milioni di metri quadrati in località "Ca' Cappello" (vedere il post del 4 marzo 2006).
Non avevamo ancora finito di fare i nostri primi timidissimi e cauti quasi-complimenti (a dita incrociate- timeo danaos) al comune di Porto Viro per la disponibilità dimostrata nel sostenere la contrarietà al carbone di Porto Tolle! ...
A Porto Viro ci sarà quindi il Terminal gasiero  (in costruzione- ascolta qui a fianco Luigi Flamini, presidente del "comitato anti Terminal" che spiega di cosa si tratta) e una mega area industriale. Niente male per essere uno dei comuni del Parco veneto del Delta del Po! 
Secondo il vicesindaco Geremia Gennari, fervido sostenitore dell'area industriale, il problema non si pone, visto che è appena lì, fuori dai confini del Parco. Vuoi vedere che è per questo che il consiglio di Stato gli ha dato ragione? 
Del resto l'avvocato Migliorini,  che è anche grande amico del presidente della Regione Galan, come lui ci ricorda sempre nella sua rubrica  del Corriere, curava questa causa mentre era Commissario straordinario del Parco ; il vice-presidente del Parco è Geremia Gennari in persona ... Il presidente del Parco è il presidente della Provincia ...
Quindi non chiedetevi perchè l'ente Parco non dice una parola ...

21 giugno 2008

Straordinaria lezione di Gianni Mattioli su nucleare e clima

In attesa del filmato (che metteremo presto a disposizione) della straordinaria conferenza di Gianni Mattioli sull'energia di ieri sera a Porto Viro, scrivo qui le mie impressioni a caldo. Vado a memoria.
C'era gente persino in piedi. Presenti molti amministratori, alcuni poi anche intervenuti nel dibattito. Coordinava G. Ceruti, noto avvocato ambientalista ed ex-parlamentare verde.

Dopo i saluti dell'assessore Pregnolato del Comune di Porto Viro, ha parlato A. Fioravanti, assessore all'ambiente del comune di Taglio di Po, illustrando i progetti di risparmio energetico in corso nel suo comune. Il primo utilizza una società ESCO che fornisce il progetto di adeguamento energetico degli edifici comunali e i finanziamenti per la sua realizzazione, soldi che poi la società recupera nel corso della durata del contratto senza alcuna spesa per il comune. Altri interventi sono la costruzione di due grandi tetti fotovoltaici su edifici comunali (tra cui il palazzetto dello sport) e la certificazione ambientale. Il comune risparmia sui costi dell'energia utilizzata per i propri consumi e ne produce in proprio dalle fonti rinnovabili.

La parola quindi è passata al prof. Gianni Mattioli, fisico nucleare e docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma, che ha introdotto la sua relazione indicando prima di tutto una necessità: quella di trasferire le informazioni, di diffonderle (e io modestamente sto facendo la mia parte) in maniera da garantire a tutti di capire meglio la realtà in cui viviamo ed i suoi problemi. Partendo dai mutamenti climatici e dagli equilibri stabili e precari, la sua ampia relazione ha toccato gli aspetti cruciali del problema energetico nel nostro Paese, con uno sguardo all'Europa, nell'ambito della quale esistono trattati che ci vincolano alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, all'incremento delle fonti rinnovabili.

Il professore ha poi parlato del carbone come fonte energetica a basso costo, unico vantaggio per le aziende dell'energia, ma non per noi cittadini. Il suo discorso è poi proseguito con una lunga cronistoria dei fatti italiani legati allo sviluppo del nucleare e alla sua crisi successiva, a partire dalla fine degli anni Settanta, in cui gli Stati Uniti smisero di costruire nuove centrali. Infatti la valutazione del rischio conseguente all'impiego del nucleare lo ha reso poco conveniente. Poichè "il limite massimo ammissibile di radiazioni è quella dose di radiazione a cui sono associati effetti somatici o genetici che si considerano accettabili, a fronte dei benefici economici associati con le attività delle radiazioni", il rischio è accettabile solo se il bilancio è positivo. Per l'Italia, dove in quegli anni era rimasta attiva solo la centrale nucleare di Montalto di Castro, si valutarono i pro e i contro nel dover gestire le scorie radioattive e il governo ragionevolmente decise che non conveniva.
Nel 2005 Bush ha lanciato una nuova legge per enormi incentivi per impianti nucleari. Ha aggiunto poi ulteriori compensazioni nel caso di cantiere lungo. Oggi il gigante energetico Exxelon afferma che con i giganteschi incentivi di Bush forse ci saranno nuovi impianti.
Oggi il nucleare garantisce circa il 6% dell'energia mondiale. AIEA ci dice che uranio fissile ce n'è per 40 anni e prevede che il peso complessivo dell'energia nucleare scenderà in futuro intorno al 5%.
Il problema delle scorie radioattive rimane tuttora irrisolto e va messo effettivamente nel calcolo dei rischi per determinare i costi per ogni chilowattora.

Il professore ha concluso con un accorato appello alla necessità di utilizzare le fonti rinnovabili. "Se il governo italiano deciderà effettivamente di aumentare la produzione energetica dal nucleare, rimarrà la necessita di aumentare l'utilizzo delle fonti rinnovabili, che possono certamente garantire l'occupazione: potrebbero partire imprese per la produzione, la installazione, la manutenzione di impianti solari anche a Porto Tolle?"
Il coordinatore Gianluigi Ceruti rivolgendosi in particolare ai giornalisti presenti ha detto che è il momento di garantire la controinformazione in tutta Italia dando risalto alla serata anche sui giornali nazionali. E rivolgendosi all'associazione Articolo 21 ha chiesto espressamente che la RAI garantisca una informazione pluralistica.
Alla fine Mattioli ha affermato che carbone e nucleare sono scelte "non praticabili", ma questo non significa che allora lo scenario sia facile: "appena si scende sul terreno organizzativo, economico [...] si deve comprendere quanto sia difficile la strada delle energie alternative. Una strada obbligata ma difficile che si può portare avanti solo se c'è una partecipazione consapevole."

L'incontro si è concluso con una calorosa, lunga e applauditissima ovazione finale.

Cliccare qui  per ascoltare: l'introduzione di G. Ceruti, la relazione di Gianni Mattioli e la sua replica finale alle domande del pubblico:

17 giugno 2008

Energia: il futuro è nel nucleare? Conferenza con il fisico Gianni Mattioli

Bene. Per chi si è stancato di sorbirsi il martellamento quotidiano e monotono dei media sulla necessaria ineluttabilità del nucleare, comprese le numerose fandonie a buon mercato, il coordinamento dei comitati organizza una interessante, anzi imperdibile conferenza con un esperto nel settore: il fisico Gianni Mattioli (forse ne saprà un po' di più della nostra Marcegaglia, cosa dite!?!).

La conferenza si tiene venerdì prossimo 20 giugno alle ore 20.30 in sala Eracle a Porto Viro. La conferenza sarà coordinata dal noto avvocato ambientalista, padre della legge quadro sulle aree protette, Gianluigi Ceruti.
Interverranno inoltre il sindaco D. Mancin (centro destra) e l'assessore del comune di Taglio di Po Alberto Fioravanti (centro sinistra).
Qui a fianco la locandina.

07 giugno 2008

Quell'ambientalista di Galan

Da tempo mi chiedo quando questa storia della conversione a carbone della centrale di Porto Tolle avrà la sua conclusione.
Sia chiaro: per me qui è del tutto improponibile la sua realizzazione e sono convinta che nessuno liberamente possa compiere una scelta simile per il nostro delta. Ma logiche miopi, nutrite da interessi trasversali, possono invece spingere chi è deputato alle decisioni ad accettare anche la peggiore delle soluzioni. Non si può rimanere in silenzio e rassegnarsi ad una lunga attesa in cui le generazioni che verranno chiederanno il conto a chi ha svenduto il territorio, senza rispetto dei luoghi e del patrimonio di tutti, valori imprescindibili saldamente legati alla vita delle persone. Le lunghe proteste della popolazione che non si arrende all'ingiustizia di una politica che agisce per salvare e riprodurre se stessa, invece che per il bene comune, certamente incrementano la consapevolezza collettiva sulla necessità di un cambiamento.
Nel caso di Porto Tolle, Enel ha finora potuto contare su di uno schieramento trasversale dei partiti più grossi a tutti i livelli. E alle amministrative di Porto Tolle ha vinto Finotti (sindaco uscente prima appoggiato dal centrosinistra) con uno schieramento di forze che vanno dal PD ad AN a una parte di FI, segno inequivocabile delle rispettive volontà di gestire tutti insieme la questione "centrale". Galan un anno fa stringeva il patto per il carbone con il sottosegretario Letta dell'Unione. Si parlava a quel tempo di uno scambio per velocizzare le procedure per la costruzione di autostrade. In questi giorni è arrivato in Consiglio regionale veneto un emendamento a un collegato alla finanziaria in cui i consiglieri del PD C.A.Azzi e Frigo chiedono al consiglio regionale l'interpretazione autentica dell'art. 30 della legge sul Parco (L.R. 36/97). L'articolo in questione sembra capace di creare problemi ai fautori del carbone, anche se i commissari della commissione VIA regionale se ne sono fatti un baffo. Ma si è tuttora in attesa dell'esito della commissione VIA nazionale, che forse potrebbe avvalersi di quell'articolo in cui si precisa che l'alimentazione delle centrali nei comuni del Parco deve essere di un combustibile con un impatto ambientale pari o inferiore a quello del metano. In ogni caso il Presidente Galan è apparso all'apertura del Consiglio regionale, dichiarandosi contrario all'emendamento - che non avrebbe votato - e alla conversione a carbone della centrale di Porto Tolle "per cui la commissione regionale si è già espressa; per cui non c'è stato nessun confronto con il governo: quali sarebbero i vantaggi?" ed inoltre "il Veneto si trova in una situazione di equilibrio energetico, essendo autosufficiente e fra pochi mesi avremo il Terminal gasifero unico in Italia, che permetterà di fonti di approvvigionamento diversificate".
Un bel colpo di scena se non è solo fumo negli occhi: perché questi improvvisi cambi di orientamento? Un Galan improvvisamente ambientalista, oppure si vuole solamente alzare il prezzo? Prima si parlava di 25 milioni di euro per la Regione da parte di Enel. Più si diceva una ventina per il comune di Porto Tolle. E ora?
Del resto Galan ha offerto il Veneto anche per il nucleare, un ambientalista "doc". In ogni caso il PD polesano sembra essere rimasto un po' di stucco: Galan più ambientalista di loro? (non ci vuole poi molto ... )
Ma la storia non finisce certo qui, sono anni che va avanti, tra una campagna elettorale e l'altra. E la prossima.

03 giugno 2008

FAO: un piano globale contro la fame nel mondo


Oggi Roma è sede di una conferenza internazionale della FAO per affrontare i problemi della crescita dei prezzi dei beni alimentari, dei cambiamenti climatici e della sicurezza ambientale.
La massiccia conversione dell'agricoltura verso la produzione dei biocombustibili, come in Brasile ma anche negli Stati Uniti, e la conseguente riduzione della produzione di cibo, sembra essere all'origine della crescita dei prezzi degli alimentari che diventa dramma per i paesi più poveri, che non sono in grado di provvedere da soli, come alcuni Paesi africani dove solo una piccolissima parte del territorio è coltivato.
L'ONU con il suo Segretario generale Ban Ki-moon  propone un piano di azione globale  in cui tutti gli Stati del mondo, anche i peggiori, possono mostrarsi generosi verso i più poveri.

Leggi  negli approfondimenti sotto in questa pagina  la lettera di Ban Ki-moon "Through Africa with hope"

Se vuoi passare dalla teoria alla pratica  puoi subito fare Un gesto di solidarietà per il Burkina-Faso

01 giugno 2008

Nucleare: la parola a Carlo Rubbia

Cosa ne dite se dopo aver sentito parlare tutti, sulla questione del nucleare diamo la parola al professor Carlo Rubbia, fra l'altro Nobel per la fisica?
Ieri nel Corriere della sera Carlo Rubbia risponde a quanti non sono disponibili a riconoscergli autorità in materia o affermano che sul nucleare non c'è alcun problema, come il prof. Veronesi che afferma che il timore per le radiazioni è infondato. Strano, mi sembrava che le radiazioni ionizzanti fossero agenti cancerogeni riconosciuti dalla classificazione internazionale!
Alla scienza spetterebbe l'ultima parola, sempre che sia libera da condizionamenti.

28 maggio 2008

Domande in libertà 1

Come hanno fato Fini e Berlusconi a riunirsi sotto un unico simbolo senza perdere voti? Che relazione c'è tra FI  e AN? Perchè i seguaci di Fini sono così poco preoccupati di perdere la loro identità? Avete sentito qualcuno lamentarsi? Il partito di AN esiste ancora? Se Fini e Berluconi litigassero, si riformerebbero i due partiti originari? il PDL è un partito o una coalizione? 
Perchè i "minestroni" riescono meglio a destra che a sinistra? grazie per le risposte.

I rompiballe

E alla fine arriva l'operazione rompiballe. Ad opera dei  magistrati della Procura di Napoli che nel bel mezzo della (chiamiamola) "emergenza" rifiuti  di Napoli (in realtà dura da diversi anni), scoprono e mettono a nudo comportamenti a dir poco imbarazzanti degli alti vertici di istituzioni che in teoria dovrebbero salvaguardare l'interesse dei cittadini. Così agli arresti finiscono 25 persone, anche stretti collaboratori di Bertolaso che dalle intercettazioni sembrano brillare per le trovate poco edificanti.
Intanto i comitati tolgono le barricate. Del resto il sistema è talmente marcio che sembra sgretolarsi da solo ... 

Per farsi una idea di come è stato affrontato in questi anni il problema dei rifiuti in Campania consiglio di leggere  la inchiesta di Gabriella Gribaudi "Il ciclo vizioso dei rifiuti in Campania"