29 luglio 2009

Meglio di tutto le energie rinnovabili

Il mio sondaggio sul tipo di energia per cui secondo i miei lettori bisognerebbe investire per il futuro non lascia spazio ad equivoci: bisogna investire sulle energie rinnovabili (66%), mentre per un 33% bisogna investire sul nucleare.
Nessuno ha risposto che si dovebbe investire su carbone e gas, visti evidentemente ormai come un passato superato e ciò mi consola, anche se non corrisponde alla realtà che qui in Polesine stiamo vivendo per il terminale di rigassificazione di Porto Levante , ma soprattutto per la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle.

A proposito di futuro, di energia e anche di una nuova economia legata alle rinnovabili Antonio Cianciullo oggi su La Repubblica commenta il recente rapporto dell'Enea dal titolo "Energia e Ambiente" in cui si parlerebbe della possibile crescita del nostro Pil con forti investimenti sulle energie rinnovabili, dal fotovoltaico, all'eolico al solare termodinamico.

Ma per i nostri ministri sembra più semplice avviare nuove centrali nucleari come se non ci fossero costi enormi da affrontare e i pericoli fossero inesistenti (scorie, incidenti)

Sembra che gli altri paesi europei, soprattutto la Germania, abbiano già da qualche anno iniziato ad investire sulle nuove tecnologie delle rinnovabili, creando centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Ma anche questo argomento forse per questo Governo vale quel che vale ...

28 luglio 2009

Ruspe sull'Alpe

Siamo stati qualche giorno a visitare l'Alpe di Siusi e dintorni. Prima volta per me.
Saliti a Compatsch con la cabinovia (e mi chiedo se l'impatto anche di questa non sia troppo forte nella vallata) ci siamo trovati sull'Alpe invasa dalle ruspe per lavori di costruzione di nuovi edifici!!! Accanto ad altri che non offrono un grande spettacolo: meglio girarsi dall'altra parte!!!
Certamente la bellezza lassù è sempre ... "in eccesso" (vedi foto).

Ma non posso tacere che:
1. Credevamo che in Sudtirolo l'attenzione per l'ambiente fosse massima (non come qui da noi in provincia di Rovigo, dove quel poco che abbiamo lo lasciamo distruggere dalle multinazionali dell'energia!!!)
2. che ci fosse un limite nel cuore di tutti alla distruzione possibile e che alcuni luoghi noti al mondo intero per la bellezza fossero dei santuari inviolabili!

Si vede che ci sbagliavamo.

Abbiamo trovato questo blog che riporta fedelmente ciò che abbiamo visto con i nostri occhi.
Guardate voi stessi e protestate se potete.

27 luglio 2009

Ronde e Razze

Il fatto accaduto a Massa dello scontro fra manifestanti delle CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e ronde "SSS" (Soccorso Sociale Sicurezza) è certamente sintomo del malessere con cui molta gente guarda alle ronde che stanno per essere istituite per volere del governo, e soprattutto della Lega, e cioè come la possibile nascita di una qualche forma di squadrismo, di non troppo vecchia memoria.
Sono personalmente convinta che dietro le ronde leghiste ci sia spesso un forte sentimento razzista, da cui forse nessuno di noi, in qualche modo, è purtroppo esente: gente del "nord" (come se ci fosse un unico nord) contro quella del "sud" (e sempre più viceversa), italiani contro stranieri, oppure solo contro i rom, i rumeni, gli albanesi o i cinesi...

Contro il razzismo molte sono le iniziative e gli sforzi controcorrente messi in campo per superare quella che spesso è solo paura delle differenze, come dice Oliviero Toscani.

Qui una mostra per immagini itinerante del grande fotografo dal titolo "Razza Umana\Italia" che si può invitare nel proprio Comune.

Segnalo per chi volesse approfondire dal blog di Mario " Il villaggio gallico" un post sull'argomento razza: "Caucasico a chi?"

18 luglio 2009

Tutto come previsto


Preferivo non saperlo, ma è ben da due giorni che la ministra dell'ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto di autorizzazione al progetto di conversione a carbone della centrale di Porto Tolle.
Il cosiddetto comitato d'azione dei lavoratori dell'Enel di Porto Tolle festeggia e si dice che, come riporta il Resto del Carlino, "l'investimento previsto è di circa 2,2 miliardi di euro. I lavori dureranno quattro anni e mezzo ed impegneranno in media 1.600 unità con punte di 3.500. Una volta a regime, i posti di lavoro fissi saranno 350, che saranno raddoppiati grazie all'indotto. L'opera, assicura il ministero dell'Ambiente, "avrà un positivo impatto sull'ambiente" con la riduzione di ossidi zolfo, azoto e polveri tra il 70-80% rispetto all'assetto attuale ad olio combustibile e la riduzione di emissioni di circa due milioni di tonnellate di CO2 all'anno. L'impianto potrà inoltre utilizzare come combustibile biomasse e Cdr da rifiuti."

Soddisfatta anche la neodeputata leghista Munerato che in questo vede ottime opportunità per una crescita ed uno sviluppo del Polesine: se lo dice lei ...
Io credo poco a questi numeri e, con tutta la buon volontà, men che meno al carbone pulito e considero semplicemente paradossale che per molti questo impianto possa essere legato ad un qualche principio di sostenibilità ambientale.
Fate pure il carbone, o il nucleare o, che ne so?, l'inceneritore che volete!... ma per favore chiamate le cose con il loro sacrosanto nome: pane il pane, vino il vino ... e cesso un cesso!

17 luglio 2009

E ora ci saranno le ronde anche qui?

Fin da quando la Lega ha annunciato i nuovi provvedimenti sulla sicurezza quali il reato di clandestinità e la possibilità di istituire le ronde da parte di privati cittadini ho pensato che il vaso già pieno delle tante discutibili novità messe in campo da questo governo stesse ormai per tracimare. Per me si sta tirando troppo la corda e si sta sottovalutando la bontà degli italiani.
Come dice qualcuno la povertà e il bisogno (ci) spaventano. Meglio tenerli lontano. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Il Presidente Napolitano ha ormai firmato la legge, esprimendo nel contempo la sua forte preoccupazione proprio su queste due importanti questioni. Il ministro Maroni ha risposto seccamente che ora la legge si dovrà attuare.

Riguardo alle ronde mi chiedo in che modo saranno istituite e sono gravemente preoccupata che possano rappresentare un pericolo per il nostro già maltrattato stato democratico. Se a quanto pare queste ronde non saranno armate, se potranno andare a piedi o al massimo in bicicletta, se avranno il compito solo di avvertire le forze dell'ordine, forse bastavano cittadini meno menefreghisti del normale. Dove si sono nascosti finora questi volenterosi cittadini tanto amanti dell'ordine e della legalità?

13 luglio 2009

Tra Nucleare e rinnovabili: su cosa investire per il futuro?

Dopo l'approvazione del ddl "sviluppo", che prevede il riavvio entro breve in Italia del nucleare civile, si è riacceso il dibattito tra i favorevoli ed i contrari, con toni a volte aspri nei confronti degli ambientalisti o viceversa dei fautori del nucleare.
Evitare la discussione non è possibile, vista la determinazione di questo governo a riaprire al nucleare, in una prospettiva di riduzione dei costi di produzione della energia e delle emissioni dei gas serra. Per lo più i rischi sarebbero quasi inesistenti, come dice il dottor C. Testa intervistato stamane in una trasmissione di radio 3.

Sui problemi della sicurezza e sui costi dell'energia le tesi dei due filoni non concordano, come risulta evidente anche nel filmato di un anno fa quando qui da noi Gianni Mattioli ha spiegato perchè la tesi dei bassi costi del nucleare faccia acqua da tutte le parti.

Gianni Silvestrini presidente del Kyoto club, anch'egli intervistato stamane alla radio, pone a mio parere sul giusto piano il ragionamento sull'ipotesi nucleare in Italia, evitando uno scontro che a tratti può apparire ideologico, nella considerazione degli investimenti per il futuro: può aver senso il ritorno al nucleare o non sarebbe più utile rivolgere il più possibile gli sforzi per un rapido sviluppo di fonti rinnovabili a basso costo?
Il Kyoto Club organizza a Roma nella mattinata del prossimo 16 luglio un Convegno in cui sarà presentato il progetto Desertec (energia per l'Europa dal sole del deserto) e in cui si farà il punto sulle prospettive del solare termodinamico.

Per chi interessato allo sviluppo delle energie rinnovabili, sempre lo stesso Giovedì 16 luglio nel pomeriggio a Roma, la Fondazione Univerde propone un interessante incontro dal titolo "L'economia del sole-la sfida delle rinnovabili" a cui interverranno illustri rappresentanti del mondo scientifico, politico ed economico.
Nel corso del convegno ci sarà un collegamento anche con Jeremy Rifkin, di cui qui un commento agli impegni presi sul clima nel recente G8.

12 luglio 2009

Villadose: in centro zone verdi a rischio

Alcune settimane fa è apparso nell'area verde proprio a ridosso della strada di via Martiri di Villadose, in zona cimitero, un grandissimo cartello di pubblicità di future villette a schiera a prezzi vantaggiosi.
Alcuni cittadini, allarmati per la sottrazione di zone verdi (frequentate spesso dai bimbi residenti nelle vicinanze, quando l'erba non è troppo alta) a favore della costruzione di nuovi edifici, hanno esposto nello stesso posto cartelli e striscioni di protesta che, diversamente dal cartello precedente, sono stati istantaneamente tolti di mezzo dall'amministrazione comunale.
Come sempre anche il più piccolo potere difficilmente sa apprezzare la critica o la provocazione.

Dall'interessamento successivo di qualche persona, si è capito che l'area che si credeva verde, presentandosi ancora libera con alberi e panchine, formalmente lo era stata completamente solo fino al 2004. Poi una variante al PRG ne aveva trasformato una buona parte in area per l'istruzione, e perciò edificabile. Nell'agosto 2005, subito dopo le elezioni comunali, quest'area delle scuole medie e quella delle elementari di via De Gasperi sono state trasformate in zona residenziale e messe in vendita.
La vendita dell'ultima parte, di cui parliamo, era stata difficoltosa e a gennaio 2009 una nuova delibera del consiglio comunale ha approvato una nuova variante che tra le diverse cose sottrae ancora una parte dell'area verde - ormai ridotta a poco più di due aiuole - per costruire la strada in mezzo di accesso alle future villette.

Morale della favola: tenete d'occhio la vostra area verde; potrebbe non essere ... sempreverde!

09 luglio 2009

Boicottiamo "correnti musicali"

Leggo con stupore che stasera ci sarà un concerto di Nek e di Giusi Ferreri nella centrale Enel di Porto Tolle che, contro ogni ragionevole proposito, sta per essere riconvertita a carbone. Come dice il Resto del Carlino "Enel porta la grande musica nelle centrali elettriche proponendo 'Correnti Musicali', un tour che affianca grandi artisti e giovani promesse della musica italiana."
Auguri ai grandi artisti e alle giovani promesse che cantano per il carbone di Enel.
Io boicotterò il concerto e giuro su me stessa che non comprerò mai più un cd dell'uno o dell'altro.

08 luglio 2009

Greenpeace ancora a Porto Tolle si rivolge al G8


In occasione dell'avvio del G8 dell'Aquila, stamani Greenpeace è in azione in quattro centrali italiane a carbone o in corso di riconversione a carbone, come Porto Tolle nel Parco del Delta del Po.
Per Porto Tolle - dove sei attivisti hanno scalato la ciminiera mentre un’altra decina è rimasta alla base - si tratta in realtà della seconda scalata, dopo la prima avvenuta nel dicembre 2006.

Greenpeace chiede ai capi di Stato del G8 di assumere un ruolo di leadership contro i cambiamenti climatici.
Per l'Italia in realtà le prospettive sono pessime: tra l'altro, con l'attuale governo è stata approvata la Valutazione d'impatto ambientale per la riconversione di Porto Tolle da olio combustibile a carbone.
Dopo la riconversione, l’impianto emetterà oltre 10 milioni di tonnellate di CO2: una follia, considerando che secondo il Protocollo di Kyoto l’Italia dovrebbe tagliare le emissioni di 100 milioni di tonnellate, non aumentarle!

La diretta dal sito di Greenpeace

19 giugno 2009

L'inutile referendum

Siamo arrivati al dunque: cosa votare al referendum?
Un bel problema: che andiamo a votare, oppure al mare, che prendiamo solo la terza scheda per votare sì (contro le candidature multiple) e le altre le rifiutiamo, oppure che più civilmente usiamo propriamente gli strumenti di questa strapazzata democrazia dicendo sì, oppure no , comunque siamo fregati.
Del resto i motivi del sì possono essere diversi e persino opposti.

Secondo me per quanto riguarda i prime due quesiti - se cioè assegnare alla lista (e non più alla coalizione) il premio di maggioranza (secondo il principio: chi più ha più avrà) - la questione è se la legge "porcata" ce la teniamo (No), oppure se la vogliamo anche peggiorare con le modifiche referendarie (Si).

Hai voglia caro Segni di dire che con il Sì "la Llegge elettorale divventterrebbe una bbomba nel Parlammento (o nel Governo?) e la Lllega il giorno dopo la ccambierrebbe"!!!
Magari fosse vero. Ci illudiamo come al solito vero? Perchè mai dovremmo tutti confidare sulla Lega??? E da quando, caro Segni, la Lega sarebbe diventata il baluardo della democrazia?
Esiste forse un qualcosa di così peggiore, che riguardi tutti, che ultimamente ci faccia collettivamente avere un sussulto improvviso di dignità ???
Mi pare di no.

13 giugno 2009

Spiegatemi

Chiedo se qualcuno mi può spiegare perchè il Rettore della Sapienza ha invitato il Colonnello Gheddafi a darci una "Lectio magistralis" sulla democrazia.
Proprio sulla democrazia? Sì.
Si vede che a Roma ci si ispira a Gheddafi per studiare le riforme. Dev'essere da lì che nascono certe proposte .... di aumentare i poteri del premier, di far votare in parlamento solo i capigruppo ... di mettere gli sbarramenti in parlamento ...
Mi sono letta qualcosa per capire ... per fortuna tutti protestano ...
Gian Antonio Stella senza troppi sforzi ci rappresenta un quadro esilarante (assolutamente da leggere, qui solo un accenno)
«La democrazia è una parola araba che è stata letta in latino ».
Ma come, non viene dal greco demos (popolo) e kratos (potere) come studiamo da secoli?
No: «Demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie».

Per fortuna ci pensa Fini che per il ritardo del colonnello dopo un'ora e mezza chiude le porta della Camera: per rispetto delle Istituzioni.
Invece Berlusconi fa finta di niente e va a trovare l'amico Muhammar nella sua tenda ...
E così si ricomincia daccapo ...

11 giugno 2009

L'esercito dei telecomandati


Finalmente ho due minuti per scrivere nel mio blog, dopo le europee e prima dei ballottaggi per le amministrative.

Alle europee sapete tutti come è andata: vincono le destre e i verdi (fuori dall'Italia, perchè in Italia nessuno dei Verdi candidati in Sinistra e Libertà ha potuto essere confermato o eletto, visto che non si è raggiunta la soglia -qui un commento a caldo di Grazia Francescato portavoce dei Verdi sui risultati elettorali)

Alle amministrative vince quasi sempre la destra oppure si va per un soffio al ballottaggio.
Osservando le liste e i candidati locali, il voto sembra dato con il telecomando. Avviene che partiti inesistenti sul territorio crescano a dismisura, da una elezione all'altra anche dove sono del tutto assenti, salvo nei manifesti di propaganda. Merito di Bossi e di Maroni che con la predica del "cattivismo" inondano di orgoglio nordico ormai l'Italia intera.
Mentre altri partiti o movimenti, qualcuno che tenta di farsi conoscere anche con il serio e duro lavoro di presidio sul territorio, stentano a sopravvivere.

Colpa della TV: esisti solo se sei lì.

Il problema sembra grave: chi fermerà l'esercito dei "telecomandati"?

05 giugno 2009

Forza Nichi

Siamo giunti alla vigilia del voto. Il simbolo di Sinistra e Libertà qui a fianco è ancora poco conosciuto, perciò non mi illudo. Per qualcuno il quorum (o cuorum, che c'entra con cuore) non è lontano: anche un solo voto in più è importante.

Per la generosità con cui si sta spendendo Vendola faccio anch'io la mia piccola parte, e vi prego di fare altrettanto voi anche via mail, perchè si possa grazie anche a noi blogger e web-attivisti, colmare quel vuoto tra noi e la grande comunicazione di massa, che fa la differenza.

Io non sono in grado di fare grandi discorsi, meglio di me possono fare le testimonianze di Moni Ovadia, di Gianni Mattioli, di Dario Vergassola ... di Rita Levi Montalcini e perfino dei Subsonica ...

Sinistra e Libertà per un mondo libero e solidale, il contrario del mondo di plastica di Silvio Berlusconi.

Una testimonianza che mi piace molto:
Moni Ovadia (attore teatrale, scrittore, cantante e musicista) vota Sinistra e Libertà perché il Paese ha bisogno si una Sinistra autentica e coraggiosa che sappia contribuire alla sconfitta sociale e culturale di un centrodestra impresentabile, che lacera il paese e lo intossica con la volgarità,la protervia e il culto dell’impunità dei privilegiati.

Qui le schede dei candidati

Intervista a Nichi Vendola dal CorriereTV

01 giugno 2009

Perchè l'Europa cresca, politicamente parlando

Il voto alle europee è ormai prossimo e, senza alcuna presunzione, vorrei dirvi come la penso perchè:

1. molti sono presi dai problemi familiari e non hanno ancora avuto il tempo di riflettere sulle liste e sui candidati
2. alcune liste sono oscurate dai media per problemi vari, non ultimo il controllo dei mezzi di informazione
3. siamo tutti immersi e sommersi dal Gossip Nazionale sulle vicende di Berlusconi, Noemi, villa Certosa, Topolanek. Tanto distratti che le elezioni sembrano ancora lontane ...
E invece sono ormai alle porte!

Orbene, io penso che sia meglio andare a votare, nonostante le difficoltà, cercando le informazioni da soli soprattutto su internet: ce n'è a bizzeffe su chi ha lavorato sodo nel quinquennio precedente.

Io nel mio piccolo, e la anima verde ambientalista e la mia storia le potete cercare su questo mio blog, credo che sia buono e giusto riconfermare i Verdi uscenti, che hanno certamente fatto il loro dovere a Bruxelles nel gruppo dei Verdi europei, come la giovane Monica Frassoni (nord ovest) e Joseff Kusstatstcher (nord est, qui a fianco) che si candidano nelle liste di Sinistra e Libertà.
Per eleggere questi candidati o altri della lista - se l'anima ambientalista si espande li troverà tutti peraltro meritevoli, dalla nota pacifista Lisa Clark (in alto, nella foto) al giovane governatore della Puglia Nichi Vendola, che in campo ambientale sta rendendo la Puglia un esempio per il resto d'Italia - bisogna superare lo sbarramento del 4%. Altrimenti nessuno sarà eletto. Come già accaduto per il Parlamento italiano alle scorse politiche: niente più Verdi in Parlamento -ricordo ancora le molte lacrime di coccodrillo (frutto di cattivi consigli!!!)

Vi chiedo quindi di lasciar correre le sirene dei grandi partiti (ed i consigli "double face")
Dedicate un po' del vostro tempo alle elezioni ormai prossime. Ricordando che si tratta di elezioni europee. Perchè l'Europa nel mondo cresca sempre più, politicamente parlando.


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26 maggio 2009

Inaugurata la mostra fotografica "Villadose: una storia lungo l'Adigetto. Raccontata da Giocondo Penolazzi

E' stata inaugurata domenica scorsa la mostra fotografica "Villadose, una storia lungo l'Adigetto", dedicata all'autore Giocondo Penolazzi, che da più di cinquant'anni immortala il paese, nato e cresciuto lungo l'Adigetto, nei suoi angoli, persone, cose e tradizioni.
In questo senso Giocondo Penolazzi, che ha sempre partecipato attivamente alla vita del paese, per il lavoro svolto e per la sua attività nello scautismo locale, rapprensenta ormai la memoria storica di Villadose.
Molti scatti dimenticati erano rimasti da sviluppare nei rullini "perchè a quei tempi non sempre c'era la possibilità di farlo". Grazie all'impegno di Gabriella Destro e di Carla Cecchetto è stato possibile acquisire queste fotografie e digitalizzarle, per costruire quello che ormai tutti chiamano l'Archivio Penolazzi che diventerà perciò un patrimonio della comunità villadosana.

Le foto ci mostrano i luoghi più noti della nostra vita quotidiana e vengono messe a confronto con gli stessi luoghi di trenta, quaranta cinquant'anni fa.
L'aspetto del paese è molto cambiato, come del resto è cambiata la nostra vita.I rapidi cambiamenti hanno talvolta stravolto la fisionomia delle nostre strade; in certi casi opere preziose sono andate perdute.

Purtroppo anche ai nostri giorni sono in corso lavori che faranno cambiare usi e costumi dei luoghi: un esempio per tutti sono le storiche scuole elementari che saranno presto abbattute per fare posto a nuovi edifici. Forse semplici abitazioni.
Quel che rimane della nostra piccola storia andrebbe salvato. Non so se amministratori illuminati saranno in grado di farlo.
In attesa che ciò possa accadere rimangono comunque le fotografie di Giocondo.
Almeno per sapere quel che abbiamo perduto.

"Una fotografia raramente stimola il nostro pensiero per quel passato che a volte essa propone come opportunità della conoscenza. In questi rari casi la fotografia diventa uno stimolo di confronto tra allora ed ora [... ]
Poche volte però suscita in noi il senso di appartenenza a quel passato: a quelle rive di un fiume, come quelle che vediamo rappresentate, con le case che sorgono lungo le strade che lo fiancheggiano. La campagna si stende giù dalle strade tutta intorno.
Il fiume e la campagna diventano così i due elementi da cui la gente trae il proprio sostentamento che media dalla natura attraverso l'acqua e la terra con la fatica che nel suono delle campane trova la propria elevazione. [...]

Il confronto pertanto non deve indurci ad un rimpianto del passato o ad una esaltazione del presente, ma piuttosto ad una riflessione sulla storia degli ultimi anni di questo paese e sull'importanza del recupero, per quanto ancora possibile, di un passato troppo spesso dimenticato e che è anche parte di noi".

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23 maggio 2009

Meno poteri al Premier

In questi giorni il vostro Presidente del Consiglio si è dato da fare come al solito per fare lo spiritoso, davanti alla platea di Confindustria, dove probabilmente ha trovato anime gemelle che comprendono il suo sense of humor e lo applaudono.
Berlusconi ha tirato fuori capponi e tacchini, mentre parlava dei parlamentari, o dei tempi del Parlamento ... Insomma se voleva citare una frase famosa non gli dev'essere uscita bene, perchè qualcuno -più di qualcuno- ha pensato che i tacchini e i capponi fossero per lui i parlamentari.
Del resto se si riferiva ai suoi, abbiamo presente quant'è la sua considerazione! Ormai ci è nota la cura con cui seleziona la classe dirigente da mandare in Parlamento, tra avvocati e le veline. E poi - ricordate?- è sempre lui che ha detto che basterebbe il solo voto del capogruppo, che anche qui, par di capire, sarebbe il solo ad avere coscienza di quello che sta facendo: gli altri pigiano i tasti a comando.
Secondo Berlusconi il "Premier" non ha abbastanza poteri, gliene servono di più, e per riformare la Costituzione, se si passa per il Parlamento come è previsto, bisognerebbe attendere "il Natale", quando cioè il cappone è pronto per fare il brodo.

Ecco dopo queste battute io direi, se si può, di togliere più che altro dei poteri al Premier.

Da Ansa.it Berlusconi: Parlamento pletorico e' inutile, piu' potere al premier
PIU' POTERI AL PREMIER, PARLAMENTO PLETORICO INUTILE
"Avete un governo che per la prima volta è retto da un imprenditore e da una squadra di ministri che sembrano membri di un Cda per la loro efficienza. Dobbiamo però fare i conti con una legislazione da ammodernare perché il premier non ha praticamente nessun potere e dovremo arrivare ad un ddl di iniziativa popolare perché non si può chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ribadisce, davanti alla platea di Confindustria, la necessità di rafforzare i poteri del presidente del Consiglio. "Il presidente del Consiglio - aggiunge Berlusconi - non ha nessun potere perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e quindi tutti i poteri sono stati dati al Parlamento e non al premier".
"Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducente". E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi all'assemblea di Confindustria nel quale il presidente del Consiglio ha sottolineato come le modalità di voto spingano i molti parlamentare are a seguire le indicazioni di voto dei capigruppo.

"I giovani che abbiamo mandato nel Parlamento italiano sono in testa nelle presenze del voto", ha detto Berlusconi. "Ci sono alcuni parlamentari che non si vedono mai, perché sono imprenditori, perché sono professionisti, e che hanno cose più importanti da fare che stare li per un giorno con le mani dentro la scatoletta del voto e votare cose che nessuno può sapere cosa sono perché quando ci sono 400 emendamenti... Come si vota? Immagino lo sappiate - ha aggiunto il premier - si guarda il capo gruppo che fa un gesto e dice come si deve votare"


Leggi anche: Democrazia a rischio. Subito riunione delle opposizioni

19 maggio 2009

Contaminazione possibile

La battaglia sulla sicurezza portata con forza dalla Lega al governo del nostro Paese, con i respingimenti indiscriminati dei barconi dei migranti verso la Libia, senza cioè verificare se a bordo vi siano persone che abbiano diritto ad una qualche forma di protezione, sta incontrando in questi giorni delle difficoltà a livello internazionale, nei rapporti con l'UNHCR (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).
E' in corso una polemica con il ministro della difesa La Russa, che fra l'altro sembra aver preso un grosso granchio, nei confronti della rappresentante in Italia dell'UNHCR Laura Boldrini.
Di questi tempi penso che sui migranti sia urgente ascoltare la voce di chi ogni giorno vive a contatto con la realtà drammatica di chi cerca di farsi un futuro in terra straniera.
Vi propongo l'intervista realizzata nell'ambito del programma Radio3 Scienza domenica scorsa ad Aldo Morrone, presente alla Fiera del libro di Torino con il suo "Lampedusa, porta d'Europa".
Morrone è un medico che lavora a Lampedusa, soccorrendo ogni giorno le persone che arrivano con i barconi: "Non c'è tempo, ci parliamo guardandoci negli occhi. Solo alla sera troviamo il tempo di parlarci per fare il punto su quello che è successo ... Queste persone le accarezziamo. Abbiamo deciso di toglierci i guanti quando le tocchiamo, per non dare l'impressione di non volerci contaminare..."

Leggi l'appello "Esiste una sola razza quella umana"

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17 maggio 2009

Cattura della CO2: lunga sperimentazione e possibilmente a spese nostre

Mentre si cerca di capire qual'è il grado di impegno richiesto dalla Commissione VIA nazionale ad Enel con le sue ben 42 prescrizioni, troviamo tra le stesse la prescrizione n. 21 in cui si parla dell'inserimento della centrale di Porto Tolle nella sperimentazione già in atto di cattura e stoccaggio a Brindisi ed inoltre della realizzazione di una struttura di ricerca finalizzata allo sviluppo di tecnologie mirate al settore energetico, con particolare riferimento all'abbattimento delle emissioni inquinanti e alla CO2.
Alessandro Zan, candidato padovano alle elezioni europee per Sinistra e Libertà, a proposito dell'inserimento di Porto Tolle tra i siti CCS (cattura e stoccaggio CO2) finanziabili a livello europeo, si era detto preoccupato nei giorni scorsi del fatto che non comparisse nei piani di sviluppo dell'impianto di Porto Tolle una programmazione rispetto alla dismissione dello stesso.
Ma il comitato dei lavoratori di Enel, di questo non sembra preoccuparsi e protesta oggi sui giornali contro Alessandro Zan, che sembrerebbe mettere in dubbio la credibilità dei progetti Enel. Che pretesa!!!
Io invece più che altro mi preoccupo a questo punto dei nostri soldi, detti altrimenti finanziamenti europei: perchè dare dei soldi a chi fa i profitti con i combustibili a più basso costo, incrementando oltremisura le emissioni di gas serra e costringendo la collettività, cioè noi, a risolvere il problema??? Della serie, come al solito: oltre il danno anche la beffa?!!

E intanto SolarExpo fa il pieno di visitatori in soli tre giorni ...

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15 maggio 2009

Due parole con Francesco Tedesco di Greenpeace


nella foto a fianco Francesco Tedesco
le foto riportate sotto sono soggette al copyright Greenpeace/ Dean Sewell


Oggi alla mostra fotografica alla Gran Guardia abbiamo incontrato Francesco Tedesco, responsabile campagne Energia e clima di Greenpeace in Italia.

La mostra inaugurata oggi è in realtà un lungo viaggio intorno al mondo che ci parla del cambiamento climatico in atto e delle sue conseguenze. Le tappe sono molte: dalle zone artiche dove è visibile lo scioglimento dei ghiacci polari, alle aree del mondo dove lo sfruttamento delle risorse avviene contemporaneamente a quello della gente, che consuma la sua vita in miniera ad estrarre carbone, per guadagnarsi un pezzo di pane.
Ci mostra la terra che, per il modificato regime delle piogge, si è trasformata in un deserto, incapace di produrre alimento.

Il viaggio di Greenpeace fa tappa finale necessariamente alla centrale Enel di Porto Tolle, dove è prevista la conversione al carbone cosiddetto "pulito". Carbone la cui combustione produce forti emissioni di CO2 che alterano il clima. E da qui ricomincia il viaggio.

Francesco Tedesco, parlando del fatto che molti lavoratori difendono la conversione a carbone, ci dice che si comprendono le ragioni della difesa del posto di lavoro, che del resto potrebbe essere difeso con altre soluzioni: continuare bruciando olio combustibile STZ; trasformare a gas; chiudere uno dei gruppi. "Il carbone è la scelta a più alto costo ambientale, globale e locale. Infatti il vero motivo dell'uso del carbone sono i profitti dell'azienda.
Ambiente e lavoro non sono in contrasto; come negli altri Paesi europei con obiettivi 20:20:20, la vera risposta per coniugare sviluppo e occupazione sono le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica.
Diversi studi nazionali hanno portato i seguenti dati sull'occupazione che deriverebbe da questo settore: 60mila nuovi occupati per il settore dell'efficienza energetica (studi del Politecnico Milano); 87mila nuovi occupati nel settore del fotovoltaico (Ises Italia); 66mila nuovi occupati nell'eolico ( Anev); e ben 400mila per il solare termodinamico (Assolterm). Per un totale di mezzo milione di nuovi occupati al 2020. Enel dice che si darà lavoro a 3mila operai per 5 anni, con la costruzione della centrale a carbone. Se dividiamo (anche grossolanamente) il mezzo milione di nuovi posti di lavoro per le 20 regioni dell'Italia, arriviamo a considerare una cifra pari a 25mila per ciascuna regione. Se la Regione Veneto vuole puntare sull'occupazione per uscire dalla crisi, deve puntare sulle energie rinnovabili."

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13 maggio 2009

Carbone Pulito? Una Sporca Bugia

Carbone pulito? Una sporca bugia.
Questo è il titolo ed il messaggio chiaro che Greenpeace lancia al Polesine e al mondo, nella mostra fotografica che si svolgerà presso la Sala della Gran Guardia a Rovigo dal 15 al 17 maggio.


Dal sito di Greenpeace leggi anche "Lo sporco del carbone viene a galla"

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