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09 luglio 2009

Boicottiamo "correnti musicali"

Leggo con stupore che stasera ci sarà un concerto di Nek e di Giusi Ferreri nella centrale Enel di Porto Tolle che, contro ogni ragionevole proposito, sta per essere riconvertita a carbone. Come dice il Resto del Carlino "Enel porta la grande musica nelle centrali elettriche proponendo 'Correnti Musicali', un tour che affianca grandi artisti e giovani promesse della musica italiana."
Auguri ai grandi artisti e alle giovani promesse che cantano per il carbone di Enel.
Io boicotterò il concerto e giuro su me stessa che non comprerò mai più un cd dell'uno o dell'altro.

15 maggio 2009

Due parole con Francesco Tedesco di Greenpeace


nella foto a fianco Francesco Tedesco
le foto riportate sotto sono soggette al copyright Greenpeace/ Dean Sewell


Oggi alla mostra fotografica alla Gran Guardia abbiamo incontrato Francesco Tedesco, responsabile campagne Energia e clima di Greenpeace in Italia.

La mostra inaugurata oggi è in realtà un lungo viaggio intorno al mondo che ci parla del cambiamento climatico in atto e delle sue conseguenze. Le tappe sono molte: dalle zone artiche dove è visibile lo scioglimento dei ghiacci polari, alle aree del mondo dove lo sfruttamento delle risorse avviene contemporaneamente a quello della gente, che consuma la sua vita in miniera ad estrarre carbone, per guadagnarsi un pezzo di pane.
Ci mostra la terra che, per il modificato regime delle piogge, si è trasformata in un deserto, incapace di produrre alimento.

Il viaggio di Greenpeace fa tappa finale necessariamente alla centrale Enel di Porto Tolle, dove è prevista la conversione al carbone cosiddetto "pulito". Carbone la cui combustione produce forti emissioni di CO2 che alterano il clima. E da qui ricomincia il viaggio.

Francesco Tedesco, parlando del fatto che molti lavoratori difendono la conversione a carbone, ci dice che si comprendono le ragioni della difesa del posto di lavoro, che del resto potrebbe essere difeso con altre soluzioni: continuare bruciando olio combustibile STZ; trasformare a gas; chiudere uno dei gruppi. "Il carbone è la scelta a più alto costo ambientale, globale e locale. Infatti il vero motivo dell'uso del carbone sono i profitti dell'azienda.
Ambiente e lavoro non sono in contrasto; come negli altri Paesi europei con obiettivi 20:20:20, la vera risposta per coniugare sviluppo e occupazione sono le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica.
Diversi studi nazionali hanno portato i seguenti dati sull'occupazione che deriverebbe da questo settore: 60mila nuovi occupati per il settore dell'efficienza energetica (studi del Politecnico Milano); 87mila nuovi occupati nel settore del fotovoltaico (Ises Italia); 66mila nuovi occupati nell'eolico ( Anev); e ben 400mila per il solare termodinamico (Assolterm). Per un totale di mezzo milione di nuovi occupati al 2020. Enel dice che si darà lavoro a 3mila operai per 5 anni, con la costruzione della centrale a carbone. Se dividiamo (anche grossolanamente) il mezzo milione di nuovi posti di lavoro per le 20 regioni dell'Italia, arriviamo a considerare una cifra pari a 25mila per ciascuna regione. Se la Regione Veneto vuole puntare sull'occupazione per uscire dalla crisi, deve puntare sulle energie rinnovabili."

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13 maggio 2009

Carbone Pulito? Una Sporca Bugia

Carbone pulito? Una sporca bugia.
Questo è il titolo ed il messaggio chiaro che Greenpeace lancia al Polesine e al mondo, nella mostra fotografica che si svolgerà presso la Sala della Gran Guardia a Rovigo dal 15 al 17 maggio.


Dal sito di Greenpeace leggi anche "Lo sporco del carbone viene a galla"

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27 ottobre 2007

Video della manifestazione a Roma dal ministro Bersani

Qui il video (dal Tg56 di Roma) della manifestazione del 26 Settembre a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, organizzata dalle associazioni di categoria e dai comuni del Delta. Alla manifestazione hanno partecipato anche le associazioni e i comitati ambientalisti.



15 aprile 2007

Greenpeace: Energy Revolution

Posto qui i suggestivi filmati dell'impresa di Greenpeace a Porto Tolle del dicembre scorso.

GreenPeace continua la battaglia per una vera rivoluzione energetica, senza dimenticare Porto Tolle e il Delta del Po.