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22 agosto 2009

Superamento del tetto delle emissioni di anidride carbonica: significa bolletta più salata?


Qualcuno si ricorderà che il Protocollo di Kyoto, trattato internazionale per la riduzione delle emissioni dei gas serra che provocano gli sconvolgimenti sul clima, è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo che con la firma della Russia si raggiunse la maggioranza dei Paesi che insieme producono più del 55% delle emissioni.
Da quel momento si sapeva che ci sarebbero state sanzioni per i paesi firmatari che non avessero rispettato l'impegno preso.
Nel 2007, con l'ultimo governo Prodi, ministro per l'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, l'Italia contrattò il tetto delle emissioni dei gas serra con l'Unione europea che per il rispetto del protocollo chiedeva un taglio di circa il 6% rispetto al piano proposto.
Il governo Prodi, con la presenza dei Verdi e delle forze ecologiste della sinistra, era interessato ad innovare nel settore dell'industria energetica, puntando al risparmio energetico e allo sviluppo di nuovi settori con l'impiego di fonti rinnovabili, soprattutto il solare.
Lo stesso Pecoraro Scanio richiamò in Italia il prof. Rubbia per la sua collaborazione al Ministero.
C'è qualcuno che ora ha il coraggio di lamentarsi non dell'attuale governo che ha finora ignorato volutamente gli accordi e il tetto delle emissioni, mirando nel contempo al mantenimento delle fonti fossili e al nucleare, ma del precedente che si era fortemente impegnato per il rispetto degli accordi internazionali ...
Intanto si profilano all'orizzonte forti sanzioni nel 2012 (circa 6 miliardi di euro) se l'Italia non rispetta il tetto fissato delle quote anche comprandole dai paesi virtuosi; per le quote in eccesso nel 2009 l'Italia dovrà sborsare ben 555 milioni di euro, che dovrebbero essere pagate dalle aziende dell'energia. Ma siccome il Governo si è impegnato con le aziende praticamente a non fare rispettare gli accordi europei (cosa volete che contino) ... secondo voi da dove saranno ricavati questi soldi?
Per me dalle bollette dell'energia, ma lo sapremo per certo molto presto.

Qui una recentissima intervista all'ex ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio

Ascolta Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto club, sulla mozione dei senatori del PdL approvata contro i finanziamenti al solare termodinamico

09 luglio 2009

Boicottiamo "correnti musicali"

Leggo con stupore che stasera ci sarà un concerto di Nek e di Giusi Ferreri nella centrale Enel di Porto Tolle che, contro ogni ragionevole proposito, sta per essere riconvertita a carbone. Come dice il Resto del Carlino "Enel porta la grande musica nelle centrali elettriche proponendo 'Correnti Musicali', un tour che affianca grandi artisti e giovani promesse della musica italiana."
Auguri ai grandi artisti e alle giovani promesse che cantano per il carbone di Enel.
Io boicotterò il concerto e giuro su me stessa che non comprerò mai più un cd dell'uno o dell'altro.

17 maggio 2009

Cattura della CO2: lunga sperimentazione e possibilmente a spese nostre

Mentre si cerca di capire qual'è il grado di impegno richiesto dalla Commissione VIA nazionale ad Enel con le sue ben 42 prescrizioni, troviamo tra le stesse la prescrizione n. 21 in cui si parla dell'inserimento della centrale di Porto Tolle nella sperimentazione già in atto di cattura e stoccaggio a Brindisi ed inoltre della realizzazione di una struttura di ricerca finalizzata allo sviluppo di tecnologie mirate al settore energetico, con particolare riferimento all'abbattimento delle emissioni inquinanti e alla CO2.
Alessandro Zan, candidato padovano alle elezioni europee per Sinistra e Libertà, a proposito dell'inserimento di Porto Tolle tra i siti CCS (cattura e stoccaggio CO2) finanziabili a livello europeo, si era detto preoccupato nei giorni scorsi del fatto che non comparisse nei piani di sviluppo dell'impianto di Porto Tolle una programmazione rispetto alla dismissione dello stesso.
Ma il comitato dei lavoratori di Enel, di questo non sembra preoccuparsi e protesta oggi sui giornali contro Alessandro Zan, che sembrerebbe mettere in dubbio la credibilità dei progetti Enel. Che pretesa!!!
Io invece più che altro mi preoccupo a questo punto dei nostri soldi, detti altrimenti finanziamenti europei: perchè dare dei soldi a chi fa i profitti con i combustibili a più basso costo, incrementando oltremisura le emissioni di gas serra e costringendo la collettività, cioè noi, a risolvere il problema??? Della serie, come al solito: oltre il danno anche la beffa?!!

E intanto SolarExpo fa il pieno di visitatori in soli tre giorni ...

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