04 ottobre 2007

Dal delta del Po al delta del Niger


Bella l'iniziativa dell'assessorato alle pari opportunità, pace e immigrazione del comune di Rovigo che ha affrontato oggi al Museo dei Grandi Fiumi il problema dello sfruttamento indiscriminato del territorio allo scopo del solo profitto partendo dalla Nigeria, divenuta negli ultimi anni il simbolo della predazione ambientale e dell'impoverimento delle risorse, con grave danno alla popolazione residente.
L'assessore provinciale Virgili ha portato i suoi saluti, mentre il presidente Saccardin di cui era previsto almeno il saluto non è intervenuto.
Numerosi le testimonianze del paradossale grave stato di povertà in cui si trovano le popolazioni del Delta del Niger. Nel pomeriggio Justina Wiito, infermiera e volontaria per l'educazione sanitaria nelle scuole del delta ha raccontato per immagini la vita delle famiglie costrette dall'indigenza ad un duro lavoro per ottenere il necessario alla sopravvivenza impiegando i figli piccoli.
Dopo di lei il giornalista del Manifesto Stefano Liberti ha rapidamente raccontato la sua breve esperienza di inviato nel periodo in cui furono rapiti i tre tecnici italiani dell'Agip. il Delta del Niger vive forti contraddizioni,"il paesaggio lascia esterrefatti, torce di fuoco bruciano a 30- 40 metri di altezza a cielo aperto. Nel paese vengono estratti 2,5 milioni di barili al giorno di petrolio. L'Agip da sola ne estrae 150mila al giorno. Di tutto il petrolio estratto nulla ricade in Nigeria, perchè il profitto arricchisce soltanto le multinazionali. Solo le briciole vengono investite per progetti agricoli: in 10 anni sarebbero stati investiti 20 milioni di euro da Eni e Agip".
Il presidente dell'ordine degli agronomi Dina Merlo, dopo avere brevemente descritto le caratteristiche ed il pregio del territorio del Delta del Po, ricco di zone umide, e di corridoi ecologici, tra successioni di habitat ricchi per diversità biologiche, ma fragili ed in continua evoluzione ha puntato il suo discorso attorno alla direttrice dello sviluppo sostenibile che integri alle caratteristiche naturali le tradizioni e la cultura, ricordando l'importanza del Parco del Delta del Po e la ingombrante presenza della centrale dell'Enel.
Carlo Costantini è stato la voce del coordinamento dei comitati polesani per la difesa dell'ambiente. La relazione accompagnata dalla ricca sequenza delle immagini delle numerose manifestazioni che si sono avvicendate nell'ultimo anno, compresa l'azione di Greenpeace a Porto Tolle, ha voluto raccontare l'impegno e il coinvolgimento sempre maggiore della gente contro la creazione di un polo energetico nazionale nel Delta del Po e la necessità di un piano energetico regionale e nazionale che possa regolare gli impianti dove sono necessari. E ha accusato la stampa locale di dedicare troppo poca attenzione al movimento che ormai ha assunto dimensioni considerevoli.
Infine il Magistrato Manuela Fasolato ha parlato di un diritto riconosciuto alla tutela dell'ambiente e di come l'osservanza delle leggi e nuove leggi agiscano nel prevenire i danni all'ambiente. I danni si ripercuotono sulle risorse acqua, aria, suolo e possono provocare gravi implicazioni sulla salubrità ambientale, oltre a danneggiare bellezze naturali e paesaggistiche. Infine ha affrontato il tema della monetizzazione dei danni ambientali secondo il principio ormai assunto che "chi inquina paga". Ma in realtà la monetizzazione non è mai l'esatto equivalente di un danno alle risorse.

Qui un articolo dal settimanale Carta "la guerra strisciante sul delta del Niger"

29 settembre 2007

Resoconto dalla manifestazione a Roma da Bersani delle categorie produttive e dei comuni del Delta del Po contro il carbone

Il resoconto di Greenpeace della manifestazione!!! (vedere assolutamente la foto n. 7)

Riporto di seguito alcuni dei resoconti della manifestazione del 26 settembre a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani.
Presso il Ministero è stato recapitato il documento del 20 agosto scorso delle associazioni di categoria e dei comuni contrari alla conversione a carbone
Qui un breve estratto dal Gazzettino di Giannino Dian :
"Un incontro interlocutorio perchè tutto dipenderà dalla valutazione d'impatto ambientale che sarà fornita dall'apposita commissione del ministero dell'Ambiente, ma anche la consapevolezza che la gente del Delta, le istituzioni e le organizzazioni imprenditoriali contrarie all'utilizzazione del carbone nella centrale di Polesine Camerini saranno ascoltate e, delle loro posizioni, si dovrà tenere conto. È in sintesi il giudizio della delegazione bassopolesana che ieri mattina a Roma ha manifestato per il no al progetto di ambientalizzazione dell'Enel che prevede l'utilizzazione del carbone. Ha portato le proprie posizioni al ministero dello Sviluppo economico, stigmatizzando nel contempo il dietrofront dell'Apar che, dopo aver contribuito a promuovere la manifestazione, ha cambiato idea disertandola. Erano oltre duecento le persone che hanno sfilato con striscioni e cartelli davanti al ministero e hanno attesto l'esito dell'incontro, durato due ore, tra i rappresentanti istituzionali (i sindaci Margaret Crivellari di Taglio di Po e Luciano Mengoli di Rosolina, gli assessori o delegati di Porto Viro, Loreo, Mesola), quelli delle categoria economiche (Ascom, Confesercenti, proprietari di Albarella, consorzio pescatori Delta Nord) con il sottosegeratrio allo sviluppo Marco Stradiotto e il capo della segreteria del ministro Bersani Franco Raffaldini. Con loro i rappresentanti di cittadini portotollesi, Legambiente, Greenpeace, Italia Nostra e i comitati di Civitavecchia." (Qui il link all'articolo completo)

Qui un articolo dal La Voce di Antonio Vanzillotta

Sotto una notizia ANSA
Enel: Porto Tolle; Ministero,Saranno Rispettate Le Procedure

(ANSA) - ROMA, 26 SET - "Rispetto dell'iter procedurale previsto dalla legge, necessit� di utilizzare le migliori tecnologie disponibili e di diversificare le fonti di approvvigionamento". Sono questi, si legge in una nota, i punti fermi del Ministero dello Sviluppo Economico sulla riconversione a carbone della centrale dell'Enel di Porto Tolle. Le priorit� del Ministero sono state evidenziate oggi dal Sottosegretario dello Sviluppo economico, Marco Stradiotto e dal Capo della segreteria tecnica del Ministro Bersani, Franco Raffaldini, durante l'incontro che si � svolto in Via Veneto con i sindaci e gli operatori dei Comuni di Rosolina, Taglio di Po, Porto Viro, Loreo, venuti a Roma per protestare contro il progetto.
"Le norme che regolano l'iter procedurale di riconversione di una centrale a seguito della richiesta di un'azienda hanno spiegato Stradiotto e Raffaldini ai sindaci - sono ineludibili e richiedono la preventiva Valutazione di impatto ambientale del Ministero dell'Ambiente e l'intesa con le Regioni interessate.
In ogni caso devono essere adottate le migliori tecnologie disponibili nella progettazione e realizzazione degli impianti".
Il prossimo 4 ottobre il Ministero dello Sviluppo economico incontrer�, su loro richiesta, le organizzazioni sindacali dei lavoratori della Centrale Enel di Porto Tolle. (ANSA).

24 settembre 2007

Ministro Bersani, ci vediamo a Roma mercoledì...


Dialogo a sinistra anche in Polesine

Nell'ambito del dialogo a sinistra iniziato a livello nazionale da qualche tempo in particolare tra le forze della "sinistra plurale" o "arcobaleno" dei Verdi, del PRC, PdCI e della neonata Sinistra Democratica, anche qui in Polesine ci saranno alcuni incontri.
Il primo sull'ambiente sarà mercoledì prossimo 26 settembre al Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo. Qui i dettagli dell'iniziativa.
Riporto qui sotto una interessante registrazione di un incontro avvenuto a Firenze il 22 settembre scorso tra i rappresentanti delle diverse formazioni politiche

20 settembre 2007

sabato 22 a Loreo maratona rock a favore dell'ambiente

Grande maratona di musica live per la salvaguardia dell'ambiente dagli eco-mostri a Loreo sabato 22 settembre dale ore 17 in poi. La maratona organizzata dal coordinamento dei comitati per laa difesa dell'ambiente dela provincia di Rovigo di Cona e Cavarzere offre musica per sensibilizzare al problema dell'inquinamento dell'aria e della salute. Oltre al Terminal e alla scandalosa possibilità di conversione a carbone della centrale di Porto Tolle, altre centrali di ogni sorta vengono di continuo proposte su tutto il territorio polesano a biomasse e turbogas. A Loreo si combatte ormai da tempo contro la turbogas, ai confini del territorio del comune di Rosolina, contrario alla centrale.
La proliferazione delle centrali si avvale della completa assenza di un piano energetico attorno a cui ragionare di quale sia la reale necessità degli impianti che per chi li propone sono sempre necessari e puliti, compreso il carbone.
Tutti a Loreo quindi pronti a dare solidarietà ai comitati che si oppongono. Il tutto ascoltando buona musica gratuitamente offerta dai gruppi musicali che interverranno.

14 settembre 2007

Allarme energetico che puzza di bruciato


Con un tempismo degno di miglior causa e un tantino sospetto, l'a.d. Fulvio Conti di Enel è uscito allo scoperto il giorno prima della Conferenza sui Cambiamenti climatici gridando che si rischia l'inverno al freddo e al gelo
Non credo ad una sola parola e sento invece ancora una volta puzza di bruciato di chi vorrebbe insistere anche attraverso l'allarmismo nel moltiplicare le centrali e i rigassificatori o, peggio di tutto, trasformare a carbone le più vecchie centrali, superando ogni ostacolo: il problema dei cambiamenti climatici con relative conseguenze anche sull'economia, il protocollo di Kyoto, il rispetto e la tutela delle popolazioni.
Niente di nuovo, se andiamo indietro nel tempo ci ricordiamo che nel 2005, con la crisi del gas russo in piena emergenza energia, fu varato un provvedimento dal governo con cui si rimettevano in moto anche fuori regola vecchie centrali ad olio combustibile. Qualcuno come oggi Casini ricominciò a tirare fuori il nucleare. Le nostre case dovettero abbassare di un grado la temperatura per risparmiare. E intanto le nostre grandi aziende producevano energia e poi continuavano a rivenderla all'estero come se niente fosse! Questa la grande preoccupazione.

E adesso? Voi credete che un amministratore delegato di un' azienda come Enel sia preoccupato degli italiani?
Alla recente Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici organizzata dal Ministero dell'Ambiente sono intervenuti diversi esponenti del governo, tra cui lo stesso Prodi In gran parte a sostegno di un forte impegno per una emergenza che chiede interventi drastici su tutti i fronti da subito.
Meno convinto il ministro dello Sviluppo economico Bersani che ha dimostrato di credere alle teorie di Enel, compresa quella specifica per il suo sviluppo sul carbone.
Ma il documento conclusivo della Conferenza ribadisce l'importanza dell'attuazione degli obiettivi di Kyoto al 2020 con la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 e pone in tredici punti le azioni concrete.
E' semplicemente ingiusto pensare che noi cittadini paghiamo le multe europee per le aziende che non hanno orecchie per intendere e vogliono bruciare anche il peggiore dei combustibili pur di moltiplicare i loro incassi, superando la quota delle emissioni di CO2 loro concessa.
E in ogni casi i danni che si stanno consumando sul nostro pianeta per i cambiamenti climatici sono inestimabili. Come si può rimanere impassibili e continuare a contare i soldi come Paperon de Paperoni nel suo deposito, di fronte ad una emergenza clima così determinante non solo per l'umanità?

Qui un articolo dal settimanale Carta sulla crisi del gas dell'inverno 2005-06
qui altre considerazioni sull'allarmismo dell'Enel

08 settembre 2007

Un grande Vaffa (day)

Puoi seguire l'evento del V-day in TV o via Internet streaming video. EcoTV trasmetterà in diretta sia su satellite che in streaming. Canale 906 Sky oppure satellite free: hot bird 6 |
trasponder: 125 |
polarizzazione: orizzontale |
frequenza: 11013 |
symbol rate: 27500 |
fec: 3/4
C6.TV trasmetterà in diretta sulla propria piattaforma streaming video, all'indirizzo www.c6.tv.
Responsibility TV trasmetterà in diretta sulla propria piattaforma streaming video. Scaricate il software dal sito www.responsability.tv e poi collegatevi al V-Day.

ore 16: ultimo aggiornamento:
I TG nazionali stanno censurando l'evento.
La raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare sta invece avendo un enorme successo. Arrivano tutti con la famiglia e i figli al seguito convinti a firmare. La gente dev'essere un po' arrabbiata, e probabilmente dei nostri politici e della finta democrazia non ne può più. Basta con questi privilegiati che vivono al di sopra di noi tutti e a cui non credono di dover rendere conto.

Anche a Rovigo in piazza Merlin (fontana) la gente fa la fila per firmare. E oggi pomeriggio sempre lì dalle 17 sarà proiettato in diretta il D-day da Bologna dove sarà presente Beppe Grillo.
La raccolta delle firme procederà fino alle 11 di stasera.
Domanda: secondo voi stasera qualcosa diranno i telegiornali? lo vedremo.

Iscriviti al Vaffanculo Day

********************************************************************************
Finalmente è arrivato il grande giorno. Un grande Vaffa a tutti quelli che se lo meritano. E voi sapete a chi lo indirizzo volentieri per un "doppio" motivo.
Buon Vaffa day a tutti.
Forse l'in-de-formazione ufficiale pubblica e "democratica" ci informerà di questo evento oppure, con bella maniera, lo censurerà anche oggi?

06 settembre 2007

Consiglio Provinciale meglio di Ponzio Pilato

Verso le tre ieri pomeriggio c'era un nuvolo spaventoso che prometteva tempesta. Così ho sperato succedesse in Consiglio Provinciale.
E invece come per le nuvole che hanno girato improvvisamente verso est, deposte le cerbottane, tutti insieme appassionatamente destra e sinistra (tranne rari contrari della destra, mentre il PRC è uscito dall'aula) si sono strette la mano e si sono raccolte attorno al documento di maggioranza che non dice così nulla che lascia capire tutto. Tanto che oggi il Gazzettino titola in prima pagina a Provincia dice sì al carbone . Qui il resoconto di F. Pavan "Un sì trasversale dà via libera al carbone".
Marangon (FI) infatti che voleva provocare l'Amministrazione chiedendole di dire da che parte sta, se favorevole oppure contraria al carbone, visto il documento di maggioranza ha ritirato il suo. Anche lui, con senso di responsabilità che non abbisogna di dichiararsi apertamente nero su bianco, ritenuta la chiarezza di linguaggio un inutile orpello, si adegua al costume del non dire fino in fondo, sapendo che nell'implicito silenzio tutto è palese (e che se non lo dici per intero puoi dire di non averlo mai detto).

Me ne sono andata prima che la "seduta" finisse e il Presidente Saccardin replicasse a quei due consiglieri che dall'opposizione gli dicevano che il "documento" era tanto ambiguo da indicare una certa difficoltà a dire qualcosa che non dividesse la maggioranza.

Esito del voto: 17 favorevoli , due astenuti, due contrari. Anche i consiglieri da Porto Tolle, ex dipendenti Enel, erano d'accordo con il documento.
Il documento di Ghezzo (UDC) contrario il carbone e cosiddetto "pro-metano" invece non ha trovato spazio nè nella maggioranza nè all'opposizione, raccogliendo solo 2 voti dall'opposizione.

Beh, credo di poter dire di avere ancora una volta perso il mio tempo assistendo al Consiglio Provinciale.
Ma non bisogna sottovalutare quanto sia istruttivo vedere i nostri eletti all'opera.

05 settembre 2007

Da domani a Mestre Forum di Sbilanciamoci!


Parte domani a Mestre la lunga serie di incontri di Sbilanciamoci! dal titolo: "L'impresa di un'economia diversa". La campagna nata nel 1999 con l'adesione di numerose associazioni "parte dal presupposto che è necessario cambiare radicalmente la prospettiva delle politiche pubbliche rovesciando le priorità economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell’ambiente anziché le esigenze dell’economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, diseguaglianze."

Il Forum inizia domani e prosegue secondo il programma fino a domenica 9 settembre. Numerosi gli ospiti che si alterneranno parlando di economia, globalizzazione e comunità locale, battaglie locali (TAV, MOSE, NO DAL MOLIN) che hanno raggiunto una dimensione globale, diritti e beni comuni, quali proposte per la politica nazionale, altre economie fondate sul rispetto dei diritti.
Un laboratorio stimolante, un concentrato di idee, iniziative e di persone da conoscere e con cui entrare in relazione.
Su CartaQuiEstNord in allegato a Carta di questa settimana si parla diffusamente dell'iniziativa

04 settembre 2007

V-day: l'evento è imminente



Mi aspetto un grande evento, uno di quelli che riusciranno a far tremare "il pizzo delle mutande" anche ai politici che siedono in Parlamento da anni, sopra ogni cosa incollati alle poltrone e per lo più convinti di rimanervi per sempre. Beppe Grillo l'ha pensata bella e la manifestazione contemporaneamente in tutta Italia dove sono nati i gruppi del meetup rischia di accendere una miccia.
Riporto quanto dice Beppe Grillo direttamente dal suo sito:
"L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare."

guarda la mappa delle manifestazioni e trova la città più vicina

Iscriviti al Vaffanculo Day

02 settembre 2007

A Trecenta si discute sull'energia rinnovabile dall'agricoltura


L'interessante iniziativa si è svolta stamattina presso Corte Spalletti, località Dossi a Trecenta e prevedeva diverse relazioni. Per l'Enea ha parlato il dott. Pignatelli, che partendo dalla necessità di un aumento dell'uso di fonti di energia rinnovabili, come richiesto dall' Europa, e tra queste delle biomasse, si è molto soffermato sul fatto che esistono tuttavia dei limiti legati alla sostenibilità delle produzioni che non si possono ignorare. Perciò diventa necessario partire dal territorio e creare una filiera in cui ci sia accordo e interesse prima di tutto nel mondo agricolo.
Successivamente è intervenuto il microbiologo dott. Zellmann per la società tedesca Agraferm, che ha illustrato il processo di produzione di biogas e lo schema di un impianto che consente di ottenere energia e riscaldamento. Il mais sarebbe tra le migliori materie prime come capacità di fornire energia, seguito dai cosiddetti cofermentati (in pratica scarti organici di produzione) e dagli escrementi. E in prospettiva per Zelmann il biogas se arricchito nella componente metano potrebbe essere utilizzato in cogenerazione come un qualsiasi altro combustibile.
Il Dott. Zennaro di Veneto Sviluppo ha svolto un intervento centrato sulla politica del territorio insistendo sulla necessità della costruzione di una filiera.
Il dott. Correale di Veneto Agricoltura ha aperto il suo molto interessante intervento sull'impossibilità di prescindere dalla questione ambientale, e proseguito sul necessario coinvolgimento del mondo agricolo locale nella produzione di energia da biomasse. Dopo aver illustrato le principali leggi regionali che disciplinano il settore ha indicato le condizioni essenziali per lo sviluppo delle agroenergie nella sostenibilità ambientale: un forte legame tra servizi e prodotti, un ricavo aziendale, un corretto dimensionamento.
Infine sono intervenuti l'on. E. Gardini, il presidente della commissione Agricoltura della Camera on. Marco Lion (Verdi) e l'on. Luca Bellotti. In commissione Agricoltura è in fase di studio una nuova legge che disciplini il settore agroenergetico tenendo in forte considerazione la questione ambientale.
Ha chiuso l'incontro il sindaco Laruccia, senza parlare della sostenibilità ambientale della centrale a biomasse in progetto nel confinante comune di Bagnolo di Po, e contro la quale il comitato ha raccolto moltissime firme. "Questi progetti avanzano celermente superando facilmente le commissioni tecniche" mi ha detto un esponente del comitato di Bagnolo.
Insomma c'è il forte rischio che si sia trattato di un convegno di bei discorsi. E che anche chi ha organizzato il convegno rinvii a tempi migliori la loro messa in pratica.

22 agosto 2007

Associazioni e comuni insieme per un Polesine che vuole vivere senza il carbone


Il 20 di agosto potrebbe essere considerata una data importante per il Polesine considerando il documento sottoscritto da 7 associazioni di categorie e 5 comuni in Camera di commercio. Una presa di posizione contro la conversione a carbone della centrale di Polesine Camerini da parte delle istituzioni da sole, questa volta senza i "soliti" comitati di ambientalisti, che del resto si feliciteranno della iniziativa.
Il documento siglato chiede alle istituzioni di decidere quale sviluppo si vuole per il Polesine,se uno sviluppo che tuteli e valorizzi il territorio per le sue caratteristiche e l'economia esistente, oppure uno che privi di un futuro le giovani generazioni rovinando per sempre un delicato e prezioso territorio e le attività ad esso legate. I firmatari chiedono che invece del carbone si consideri l'utilizzo del metano, combustibile meno inquinante che danneggerebbe di meno la salute e l'ambiente oltre a produrre meno gas serra. Ed infine per poter contribuire alle scelte riguardanti il loro territorio chiedono un incontro con il ministro Bersani. Tutte richieste più che legittime. Mi stupirei se il ministro Bersani non le accogliesse.
Come ignorare le istituzioni firmatarie: si tratta di sindaci (Taglio di Po, Rosolina, Porto Viro, Loreo e Rovigo) e di rappresentanti di importanti categorie economiche come Ascom, Confartigianato, Coldiretti, Consorzio pescatori Delta Nord, UPA CASA.
Nonostante tutto il sindaco Finotti insiste col carbone. Ma dopo che ha parlato di 18 milioni che Enel "lascia" al comune di Porto Tolle (Resto del Carlino del 21.8.2007, pagina III) forse abbiamo capito da dove nasca tanta determinazione e perchè voglia ignorare del tutto i suoi vicini.

Leggi qui il documento

20 agosto 2007

Sindaci e associazioni di categoria: documento unitario contro il carbone


Oggi in Camera di Commercio alcuni dei sindaci del Delta e delle principali associazioni di categoria si sono dati appuntamento per presentare un documento unitario contro la conversione a carbone.
Mentre da Porto Tolle il sindaco Finotti con ripetuti assoli continua con insistenza la sua discutibile campagna mediatica pro carbone, come se Enel fosse l'unica ancora di salvezza a cui tutti noi polesani dovremmo affidarci (perchè l'agricoltura va male, il turismo va male, l'aria è inquinata ma non è colpa di Enel, e l'artigianato va male), qui una foto in anteprima di alcuni dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni delle categorie produttive che si dichiarano senza mezzi termini contrarie al progetto carbone.
I dettagli nel post di domani.

16 agosto 2007

Adria, l' Adriatico e la mostra "BALKANI"

Se qualcuno di voi non ha ancora fatto visita al Museo archeologico nazionale di Adria, approfitti di questi giorni per vedere le numerose opere esposte, risalenti in buona parte al periodo dal VI al V secolo a.C., testimoni della presenza greca, etrusca e poi romana. Adria importante porto etrusco è stata luogo di approdo e di transito per il commercio dalle regioni del Mare del Nord, alla Sicilia, alla Grecia.
Inutile dire quanto sia sempre emozionante osservare da vicino gli oggetti rinvenuti nelle campagne polesane di Adria e dintorni, dal vasellame e gli utensili che servivano al commercio di vino e di olio, ai preziosi monili di cui si cingevano le donne del tempo. In molti casi gli oggetti rinvenuti accompagnavano i morti nel loro ultimo viaggio.
Oltre ai reperti appartenenti al Museo di Adria e presenti stabilmente, fino a gennaio sono in mostra numerose opere provenienti dal museo di Belgrado, attualmente chiuso per restauri.
La nuova e importante mostra
prende il nome di “Balkani. Antiche civiltà tra il Danubio e l’Adriatico”. Le opere prestate documentano mille anni di storia degli antichi popoli balcanici, dall’ VIII secolo a.C. fino alla prima età romana. Accanto a sculture marmoree o bronzee raffiguranti personaggi della mitologia greca e romana, da Atena a Venere alle statuette raffiguranti gli dei della casa, numerosi sono i reperti provenienti da sepolture di principi guerrieri, dagli elmi preziosi alle cinture e pettorali d'oro decorate con sapienti geometrie.
La mostra termina con un modello del ponte di Traiano sul Danubio che gli consentì di ingrandire anche a Nord est l'impero vincendo contro i Daci.


15 agosto 2007

Tutti in Groenlandia


Navigando ho appena visto che Frau Merkel andrà in Groenlandia con il suo Ministro dell'ambiente per vedere cosa sta succedendo ai ghiacci polari. Questo mentre gli Stati che si affacciano sul Circolo polare artico intervengono con mosse che potremmo chiamare da Guerra "Semifredda", ora che c'è il riscaldamento globale, anche ricorrendo a trucchi cinematografici come ha fatto la Russia (pensavo che la triste storia delle conquiste a colpi di bandiere fosse terminata nell'Ottocento).
Come si vede c'è chi si preoccupa che i ghiacci si sciolgano e chi invece sempre e solo del Petrolio,con la p maiuscola perchè sempre un dio, che sarebbe presente nel fondo proprio in quelle aree. Chissà se i ghiacci aiuterebbero o impedirebbero l'estrazione.
Spero che il nostro Primo Ministro Prodi prenda esempio dalla Merkel. Un bel viaggio in Groenlandia è quel che serve a tutti.
Qui un bel sito sulla Groenlandia

09 agosto 2007

Contro l'abbandono degli animali, sms utile

Sono stata anch'io in vacanza qualche giorno nel mio amato Friuli e mi sono portata via il mio fedele amico a quattro zampe, così io non ero in pensiero e lui è stato davvero molto felice di seguirci. Ormai sono molti gli alberghi che prevedono di ospitare anche animali domestici a seguito dei relativi padroni.
Segue un messaggio antiabbandono a cui partecipa la LAV:

Fido, un sms anti-abbandono

Un sms può salvare la vita di un animale abbandonato in autostrada e al tempo stesso permettere agli automobilisti di evitare incidenti stradali. L’iniziativa si chiama «Io l’ho visto» ed è del sito ProntoFido, Radio 105 e Radio Montecarlo, Autogrill e Polizia Stradale. Se si vede un animale abbandonato su un’autostrada italiana basta inviare un sms al numero 334.1051030. Il consiglio è di memorizzare il contatto in rubrica prima di partire. L’sms dovrà dare almeno le seguenti indicazioni: ora dell’avvistamento, località e provincia, autostrada e direzione di marcia. Più dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilità di salvare l’animale. I messaggi saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati alla Polizia Stradale che si attiverà per il soccorso. La raccomandazione, per evitare di distrarsi mentre si guida, è quella di far inviare l’sms a uno dei passeggeri o fermarsi alla prima area di sosta. L’iniziativa vale in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Altrove si dovrà telefonare ai vigili del Comune di competenza o ai carabinieri (112). Sono molti i personaggi noti che in radio danno la loro voce all’iniziativa «Io l’ho visto». Per ulteriori informazioni visitate i siti www.prontofido.net e www.autogrill.it. In viaggio. Per chi viaggia in auto con cani e gatti al seguito è utile sapere che esistono le cinture di sicurezza anche per loro, e, per chi ha bisogno di sostare durante il viaggio, lungo le autostrade ci sono i Fido Park: quest’anno sono 17, presso gli Autogrill, e fino al 30 settembre offrono assistenza gratuita in aree attrezzate sotto un gazebo, con acqua corrente e cucce isolate termicamente. Cani o gatti di qualsiasi taglia devono stare sul sedile posteriore dell’auto, per non essere di impedimento o pericolo per chi guida. Non lasciare mai chiuso in auto un animale, soprattutto in traghetto, dove la temperatura delle stive d’estate può raggiungere i 60 gradi: è possibile tenerlo con sé nelle zone sul ponte appositamente predisposte. Si può portare Fido o il micio anche in moto o in bici, ma in gabbia o in un contenitore. In treno. Sui treni di Trenitalia viaggiano gratis i cani guida dei non vedenti e, a condizione che i padroni provvedano a sorvegliarli, anche i piccoli animali domestici in trasportini (massimo cm 70x50x30) e i piccoli cani provvisti di museruola e guinzaglio. I cani più grandi pagano la metà del biglietto della tratta e in ogni caso mai un prezzo superiore a 5 euro. Stesse regole nelle cuccette, ma per il cane di media e grossa taglia, sempre con museruola e guinzaglio, la tariffa di 5 euro è fissa. Si viaggia insieme anche in vagone letto, ma a patto che lo scompartimento sia acquistato a uso esclusivo, mentre sugli Eurostar gli animali viaggiano gratis se stanno in contenitori di cm 32x32x50, sistemati negli appositi spazi.

04 agosto 2007

I tumori nel Delta e le emissioni della centrale Enel: possibile correlazione?

"È plausibile che ci sia una correlazione tra le emissioni della centrale Enel di Polesine Camerini e le patologie cancerogene che si sono riscontrate in Basso Polesine".
Questo sarebbe il giudizio dell'esperto oncologo di fama internazionale Tomatis a cui si è affidata per una consulenza la Procura di Rovigo per capire se ci siano responsabilità da parte di Enel per alcuni casi di patologie tumorali riscontrate nel territorio bassopolesano.
L'avvocato Ceruti che ha presentato in Procura la storia di alcuni residenti bassopolesani deceduti per tumore spiega che si tratta di alcuni casi e che servirebbe uno studio epidemiologico per favorire una migliore comprensione del rapporto esistente tra l'inquinamento prodotto dalla centrale e le patologie tumorali insorte. Perciò: cosa aspettiamo???

01 agosto 2007

Parlamento europeo 26-06-07 Luca Mercalli sul cambiamento climatico (con Beppe Grillo)



Presentazione del metereologo Luca Mercalli - direttore del sito Nimbus.it - sui cambiamenti climatici. Il climatologo era al seguito di Beppe Grillo in visita al Parlamento europeo a Bruxelles. Da Google video

31 luglio 2007

Patto contro il carbone nel Delta

Cose dell'altro mondo: ieri alcuni dei nostri sindaci del Delta e delle principali categorie imprenditoriali polesane hanno fatto un passo molto importante in Camera di Commercio sottoscrivendo un documento contrario alla riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini.
All'appuntamento mancavano gli industriali che oltre a non voler vedere cosa pensa chi non ci guadagna nulla sulla vicenda carbone, erano impegnati al contrario e solo per i propri interessi a diffondere il verbo del carbone e delle centrali quali motori dell'economia, andando a scomodare i più alti livelli di Confindustria, ovvero del sindacato degli industriali, per un appuntamento in grande stile a settembre ad Adria.
Sembra che ci saranno gli artefici del Terminal accanto a quelli della centrale a carbone, chissà che si parlino una buona volta di tutto quel gas che arriverà davanti a Porto Levante senza servire la centrale!

Leggi Gli anni decisivi per le rinnovabili sul sito dell'Enel, che predica bene e poi razzola proprio male!!!

29 luglio 2007

Comunicato congiunto contro il carbone

I partiti della sinistra polesana Verdi, PRC, Sinistra Democratica e PdCI sono usciti ieri pubblicamente con un comunicato congiunto contrario alla conversione a carbone della centrale di Porto Tolle.
Un passo importante per unire le forze contro un progetto fuori da ogni logica e di sicuro contrario ad uno sviluppo del territorio polesano rispettoso dell'ambiente e della nostra salute.

27 luglio 2007

Il Consiglio Regionale riceve la delegazione degli amministratori contrari al carbone


Ieri nel primo pomeriggio il Consiglio Regionale ha ricevuto una delegazione polesana formata da amministratori e cittadini contrari alla trasformazione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Nel mattino c'erano stati i sindacati per promuovere invece la trasformazione. Sembra che in contemporanea ci fosse anche una riunione del Consiglio del Parco e che che il comune di Porto Tolle abbia protestato per l'improvvisa assenza di un buon numero dei sindaci (che erano a Venezia in Regione).
Dopo tutte le pressioni fatte a tutti i livelli per modificare l'articolo di legge che impedirebbe l'uso del carbone, sembra che i tentativi di modifica della legge, se ci saranno, siano stati rinviati a dopo il parere della Commissione ministeriale di VIA. Chissà se è vero.
La discussione che anima i cuori polesani sembra animare anche il Consiglio regionale e la stessa capitale.

25 luglio 2007

Il Ministro Pecoraro a Chioggia inaugura una centrale ad energia solare


Ieri il Ministro Pecoraro è intervenuto a Chioggia ad inaugurare una centrale fotovoltaica frutto dell'impegno di giovani imprenditori locali che vedono prospettive interessanti di sviluppo economico proprio nelle fonti rinnovabili. Chioggia fonda la sua economia sulla pesca, l'agricoltura e il turismo. Tutta l'amministrazione di Chioggia ha rinnovato il suo impegno per la salvaguardia dell'ambiente, con particolare riferimento alla laguna veneziana universalmente riconosciuta come preziosa risorsa e bellezza da tutelare attorno ad un "Protocollo di Chioggia"con un evidente riferimento al protocollo internazionale (protocollo di Kyoto) purtroppo sempre disatteso, ma divenuto vincolante dal 16 febbraio 2005, multe comprese per gli sforamenti.
In questi giorni in cui Enel ottiene la proroga prima negata dalla commissione VIA al progetto carbone per il Delta del Po, impossibile non notare il forte contrasto tra Enel e questi giovani imprenditori che propongono e offrono davvero energia pulita ed una prospettiva di sviluppo fondata sul rispetto delle risorse ambientali.
Il ministro ha battezzato a Chioggia il Patto per il clima, un nuovo patto fra verdi e società, imprese, altre formazioni politiche per la costituzione di una nuova forza che metta al primo posto dell'agire politico la lotta ai cambiamenti climatici, già ora visibili in un aumento della siccità e della desertificazione, e di eventi catastrofici, con conseguenti migrazioni delle popolazioni colpite dai gravi eventi.
Accanto a Pecoraro, sono intervenuti Erasmo Venosi il consulente per l'energia del ministero, e Ezio da Villa assessore provinciale da anni impegnato nelle battaglie ambientaliste del veneziano.

22 luglio 2007

Porto Tolle: i comitati chiedono energia pulita e tutela della salute

Pubblico di seguito il recente comunicato del coordinamento dei comitati che chiede energia pulita e attenzione per la salute da parte delle istituzioni.
Tra le energie rinnovabili più promettenti soprattutto laddove ci sia un notevole grado di insolazione c'è il solare termodinamico, che potrebbe fra l'altro vedere anche i paesi poveri del sud del mondo trasformarsi in vere e proprie miniere questa volta inesauribili di energia. Qui di fianco la foto di un impianto in California.
visita il sito dell'ENEA sul solare termodinamico

COMUNICATO STAMPA (19 luglio 2007)
Il Coordinamento dei Comitati per la difesa dell’ambiente della Provincia di Rovigo e di Cavarzere e Cona (VE) esprime grande soddisfazione per la notizia che la Commissione VIA nazionale ha respinto il progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, in particolare – ma non solo - per il contrasto con l’art.30 della L.R. 30/1997 istitutiva del Parco Regionale del Delta del Po – Veneto.

I Comitati ricordano che il 18 aprile scorso hanno organizzato una manifestazione davanti a Montecitorio ed una delegazione , allargata a operatori economici, rappresentanti istituzionali, associazioni ambientaliste nazionali, si è incontrata con il Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.

In quella occasione hanno consegnato un ampio documento dal titolo “Energia e Ambiente in Polesine” , in cui si manifestavano gravi preoccupazioni per l’ipotesi del “polo energetico “ e la riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, in assenza di un Piano energetico nazionale e regionale e di una qualsiasi analisi delle condizioni ambientali esistenti e di una VAS (valutazione ambientale strategica) mediante la quale si valutino gli effetti cumulativi degli impianti esistenti e proposti.

Per quanto riguarda la riconversione a carbone, oltre a considerazioni logistiche, ambientali e sanitarie, si metteva in risalto l’infondatezza tecnico-giuridica dell’interpretazione in base alla quale la Commissione VIA regionale aveva espresso parere favorevole giudicando il progetto compatibile con l’art. 30 della L.R.36/1997 che , viceversa , prescrive chiaramente che all’interno del parco sia possibile esclusivamente l’uso di “metano o altre fonti energetiche di minor impatto ambientale ”.

Nelle scorse settimane l’Avvocatura dello Stato aveva pienamente confermato che, senza ombra di dubbio, l’art. 30 rendeva legalmente impossibile la riconversione carbone;

a quel punto, Enel aveva ritirato il progetto per evitarne la bocciatura (ufficialmente per apportare migliorie in grado di ridurre le emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti), chiedendo un rinvio del pronunciamento della Commissione VIA nazionale; nel frattempo Enel ha messo in moto tutti gli interlocutori disponibili , a partire dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, per ottenere la modifica della Legge regionale, spacciata per “interpretazione autentica” (vedasi “Patto del carbone”, siglato da Galan e Letta, che prevede il “baratto” tra la riconversione a carbone della Centrale di Porto Tolle ed i finanziamenti per le autostrade del Nordest)
Ora noi auspichiamo che, di fronte alla bocciatura del progetto, la Regione abbia un ripensamento ed eviti procedure scandalose sul piano etico e politico e probabilmente illegittime (modificare una legge a favore di una Società “privata” , a danno dell’ambiente e della salute).
A tale proposito invitiamo il Presidente Saccardin ad intervenire a tutela del Parco e della salute dei cittadini polesani.

Inviamo una forte sollecitazione ed un invito a tutte le forze politiche, sociali ed imprenditoriali, oltre che a quelle ambientaliste, perché si mettano finalmente da parte meschini calcoli di bottega e ci si metta attorno ad un tavolo per elaborare in tempi rapidi una proposta forte e condivisa per uno sviluppo del polesine equilibrato, di ampie prospettive, e rispettoso dell’ambiente e della salute.
All’interno di questo “Patto per l’ambiente e lo sviluppo del polesine” si deve chiedere fortemente al governo nazionale e a quello nazionale, oltre che ad Enel, un forte impegno per la trasformazione della Centrale elettrica di Polesine Camerini in un polo scientifico e tecnologico nel settore delle energie rinnovabili ed la costruzione di un’eventuale centrale elettrica che utilizzi queste fonti, come si sta facendo su larga scala in Europa e negli USA : passando, cioè, da un impianto che ha prodotto il vuoto attorno, ad un polo attorno al quale può nascere un forte indotto nel campo delle nuove tecnologie, aumentando di molto l’occupazione qualificata in quest’area.

Il Coordinamento dei Comitati per la difesa dell’ambiente
della Provincia di Rovigo, di Cavarzere e Cona (VE)



20 luglio 2007

Il carbone pulito è un clima killer

Erasmo Venosi, il consulente per l'energia del Ministero dell'Ambiente passato per il Polesine, ci ha spiegato alcune delle ragioni per dire no al carbone a Porto Tolle. Come appare oggi anche nella intervista del Gazzettino, le ragioni sarebbero fortemente legate alla necessità di ridurre le emissioni dei gas serra, prima fra tutte la CO2, secondo gli obiettivi del protocollo di Kyoto. Rispetto al PNA (Piano nazionale di allocazione) presentato dal governo nel novembre 2006, la Commissione Europea il 6 maggio 2007 ha imposto all'Italia tagli pari a circa 13 milioni di tonnellate di CO2. I settori dove tagliare sono quelli che maggiormente producono emissioni: siderurgico, cementifici, settore elettrico e cartiero. Per ogni tonnellata di CO2 in più emessa ci sarà per l'azienda una multa pari a 100 euro a tonnellata e in più l'obbligo di acquisto di un credito che attualmente varrebbe 26 € a tonnellata. In tutto gli eccessi porterebbero a circa 4 miliardi di euro di multe alle aziende responsabili degli sforamenti. Chi li pagherebbe?(???) Facile pensare che li pagheremmo tutti noi in bolletta.(!!!)
Le strategie di cattura della CO2 sarebbero ancora in fase di ricerca sperimentale anche secondo Enel, perciò soltanto delle teorie poco consolidate dai fatti, che veicolerebbero un progetto non compatibile con le attuali necessità che è quella di invertire la tendenza alle trasformazioni climatiche in atto. Infatti l'incremento della temperatura globale previsto dal 4° rapporto dell'IPCC varia da un minimo di 1,8°C ad un massimo di 6,4°C , ma a parte l'afa, che per certuni sarebbe l'unico svantaggio, questi cambiamenti potrebbero portare ad uno stravolgimento del clima a livello globale. Studi accurati dell'Enea affermano che all'interno di questi scenari 4500 km quadrati di costa solo in Italia - buona parte dei quali nell'Adriatico - andranno sott'acqua. Facile prevedere che il Delta del Po, già fortemente depresso rispetto al livello del mare e tenuto all'asciutto dal lavoro delle idrovore dei consorzi di bonifica, sarà all'interno di queste aree.
Il progetto carbone quindi oltre ad essere fortemente impattante sul territorio e ad influire sull' economia esistente della pesca e del turismo (ed inoltre sull'agricoltura di qualità), oltre a limitare la possibiltà al nostro Parco di diventare un vero Parco, è contro il clima quindi contro tutti noi abitanti della Terra.

19 luglio 2007

Porto Tolle: V.I.A. negativo al carbone

Cari lettori la notizia di ieri di V.I.A. nazionale negativa al progetto carbone a Porto Tolle mi rende davvero felice. E con me sono felici tutti coloro che vedono per il nostro Delta un futuro diverso da un grande polo energetico industriale, magari sullo stesso stile di Marghera. Mi ha fatto sorridere una intervista (non mi viene proprio in mente chi fosse) che diceva che a Venezia i turisti ci vanno ugualmente anche se c'è vicino Marghera ... Che bel pensiero! Venezia è Venezia! Di sicuro però il giro turistico non comprende la visita al petrolchimico e ai suoi fumi tossici.
Finalmente almeno a Roma c'è una commissione tecnica che fa la commissione tecnica, riconoscendo le ragioni di chi dice no al carbone. Ricordo a questo proposito le motivazioni prettamente sociologiche della VIA regionale sullo stesso progetto , che ha affermato la compatibilità rispetto alla legge sul Parco e al famoso articolo 30.
Ora i sindacati si infuriano e promettono occupazioni a tutti i livelli. Il sindaco Finotti (Margherita) avrebbe già occupato la centrale con un gruppetto di lavoratori.
Il Presidente di Confindustria Costato oggi ha avuto parole dure contro chi si oppone al progetto auspicando interventi dalla parte "moderata" del Governo, secondo la logica spesso frequentata di istituire le commissioni di esperti e poi di infischiarsene di quello che dicono, se non è utile a portare avanti anche contro la salvaguardia dell'ambiente e della salute, i progetti degli industriali o di altri potenti.
Ora serve una dimostrazione di tutti coloro che vogliono uno sviluppo diverso, e siamo in tanti, che possiamo vivere anche se Enel andasse in Spagna ... (spero non in un altro parco...)
L'azienda promette che non ci saranno licenziamenti. Ma se questo progetto è finito, accanto ai lavoratori, Enel dovrà certamente farsi carico della dsmissione della centrale e della bonifica del territorio in modo che sia possibile riconvertire l'area secondo un nuovo modello di sviluppo.

14 luglio 2007

Don Giuliano al Censer: cercasi uomini liberi

Ieri sera il Censer di Rovigo era stracolmo di persone: gente in piedi, seduta anche sui gradini. Con don Giuliano tornato temporaneamente dalla sua missione in Brasile c'erano gli amici di sempre, dei mille incontri culturali di Pezzoli fatti ad ritmi incalzanti tanto che spesso si sfidava la forza fisica pur di esserci, di ascoltare, di lasciarsi investire di questi mondi a noi più grandi, universali, di pensieri profondi, di racconti fatti anche nella confidenza da persone impegnate e note a gente di paese semplice e schietta. C'erano Ivana Monti, Marco Travaglio, il giudice Caselli e don Ciotti.

Marco Travaglio presentando il suo nuovo libro "Uliwood Party" con pungente ironia (anche rivolta alla sua stessa categoria professionale) ha parlato del giornalismo e denunciato la sempre maggiore difficoltà a raccontare i fatti senza incorrere in pesanti multe. Un grande merito sarebbe da attribuire alla legge Mastella che impedisce di pubblicare, anche per riassunto, atti di indagine anche se non più coperti da segreto. Ha concluso il suo intervento citando Longanesi:" Non è la libertà che manca in Italia. Sono gli uomini liberi".
Qui il video. La legge bavaglio, di Marco Travaglio

Il caro giudice Caselli tanto ha parlato delle difficoltà dei magistrati di esercitare il loro ruolo senza influenze e pressioni sia con i governi di centrodestra sia di centrosinistra (qui articolo sullo scandalo del Sismi). E fatto riferimento all'attacco vergognoso subito dall'ex magistrato D'Ambrosio in Senato il giorno stesso, teso a infangare la sua figura come di un uomo che si fosse prestato da sempre ai giochi politici anche da magistrato. Accanto alla necessità di esercitare la giustizia, una giustizia senza vendetta, Caselli ha terminato il suo intervento parlando di amore e di cose piccole ma grandi, come quelle di cui si parlava negli incontri di Pezzoli: la vicinanza agli emarginati, l'inclusione della diversità.
Infine don Luigi Ciotti ha parlato degli esclusi e del suo impegno contro la mafia. E ricordando don Milani, inviato dal suo vescovo in una frazione di montagna per punirlo per le sue idee innovative sulla Chiesa, ha parlato della Chiesa dei poveri e degli esclusi, rinnovando il suo impegno contro la mafia e contro la guerra.

Ringrazio anch'io da qui don Giuliano e tutti i suoi amici che sempre gratuitamente si sono offerti di parlare alla gente semplice che a volte da sola non avrebbe avuto i mezzi per alzare lo sguardo oltre l'orizzonte imbellettato e camuffato, come spesso ci viene mostrato dai media.

13 luglio 2007

In difesa dell'art. 30 della legge sul Parco

Quanto contail patto stretto fra Galan e Letta sul carbone?

Ieri in Regione una delegazione dei comitati ha fatto sentire la sua voce contro il carbone e contro la proposta di modifica del famoso articolo 30 della legge regionale del Parco veneto, che renderebbe troppo difficile la vita ad Enel.
Ma cosa dice questo benedetto in tutti i sensi articolo?
Nella sua lapidaria semplicità è il seguente:

Art. 30 - Impianti di produzione di energia elettrica e divieti in materia di estrazione di idrocarburi.
1. Nell’ambito dell’intero territorio dei comuni interessati dal Parco del Delta del Po si applicano le seguenti norme:
a) gli impianti di produzione di energia elettrica dovranno essere alimentati a gas, metano o da altre fonti alternative di pari o minore impatto ambientale;
...
Io lo interpreto nel senso che o metano o energie rinnovabili. Per il resto si capisce che come dappertutto ci possono essere valide "ragioni" per credere che anche gli asini volano ...
Qui l'articolo del Gazzettino che commenta l'accaduto. Sopra una foto che riprende la delegazione.
Anche ASCOM continua a dichiararsi contraria al carbone, appoggiando il metano e ignorando il patto di Galan.

Intanto il p.m. Manuela Fasolato allarga il raggio delle sue indagini riguardo alle implicazioni sulla salute delle emissioni prodotte in passato sull'area del Delta dalla centrale Enel, acquisendo anche il progetto di conversione a carbone, visti i risultati dei rilevamenti effettuati a Brindisi dal Ministero dell'Ambiente nelle aree interessate dalla centrale a carbone.
A proposito di Brindisi, Greenpeace ha fatto una classifica tra le centrali a carbone già esistenti in Italia.

10 luglio 2007

Carboniful: Patto contro il Clima

qui le immagini dell'azione degli attivisti di Greepeace a Porto Tolle nel dicembre scorso

Se qualcuno si illudeva che Galan fosse improvvisamente diventato ambientalista e pronto a salvare il Delta del Po dal carbone si sarà fortemente ricreduto, dopo aver letto di uno strano "patto del carbone" che stando al Gazzettino avrebbe stretto con Enrico Letta. Si tratterebbe di uno scambio in cui il governatore Galan garantirebbe appoggio al carbone a Porto Tolle in cambio di appoggio dal Governo per la realizzazione di strade e autostrade nel Veneto.
Ammesso che sia un vero scambio (cosa ci guadagnerebbe il Governo? qualcuno si era forse illuso che Galan fosse il difensore del Polesine?), numerose sono state le proteste e le sollevazioni di importanti esponenti della Margherita e dei DS del Veneto, non perchè contrari al carbone, ma perchè sarebbero stati tenuti fuori dal patto ...
Intanto si dimostra che spesso la politica è il luogo dove niente è impossibile, per quanto squalificante. Infatti in Consiglio Regionale sempre più si parla di tentativi di modifica della legge regionale sul Parco, in particolare dell'articolo 30 che sembra essere l'ostacolo principale alla conversione a carbone. Tutto soltanto per favorire Enel e il suo carbone.
Intanto da Roma il Ministro Pecoraro studia il piano per abbassare le quote di emissione di CO2, prodotte con per lo più con l'uso di combustibili fossili, per evitare le sanzioni europee oltre che per salvare il clima.
Greenpeace stila un rapporto sui buoni e i cattivi in Italia riguardo alle emissioni: Enel è al primo posto per il superamento delle quote assegnate nel settore termoelettrico, sia nel 2005 che nel 2006.
Eppure leggiamo ogni giorno sui giornali che Enel è fortemente impegnata per le energie rinnovabili. Saremo noi gli unici sfortunati poveri piccoli a cui Enel vorrebbe far ingoiare anche il carbone! O più probabilmente si tratta come al solito di pura e semplice propaganda. E allora, come dice Joni Mitchell in una sua memorabile canzone, Propaganda, piss on 'em!.

07 luglio 2007

Live Earth - La Terra in diretta

Dopo il film "Una scomoda verità" che ha vinto l'Oscar come miglior film-documentario nel 2006, Al Gore continua il suo impegno di sensibilizzazione sui proplemi legati al riscaldamento globale derivanti dall'effetto serra. E organizza la serie di concerti che si stanno tenendo in contemporanea in tutto il mondo per arrivare alla gente comune di tutte le nazioni e rendere più consapevoli dell'emergenza clima che deve diventare la priorità anche nella politica a livello globale.

vedi il concerto

03 luglio 2007

Carboniful

Credo di dover ricapitolare brevemente le molte vicende succedutesi negli ultimi tempi riguardo alla riconversione della centrale di Porto Tolle. Dopo il parere negativo sul carbone espresso dall'Avvocatura dello Stato, Enel aveva chiesto uno stop alle valutazioni della Commissione V.I.A. nazionale, probabilmente nel timore di una stroncatura, promettendo il miglioramento del progetto. A quanto pare lo stop non c'è stato e per perorare la causa di Enel sono intervenuti in successione il presidente veneto di Confindustria Riello, il presidente della Regione Veneto Galan, oggi anche il dott. Agricola del Ministero dell'Ambiente ed infine il vicepresidente della Provincia di Rovigo Spinello. Contro Enel si sono recentemente espressi i Verdi del Veneto, Ascom di Rovigo e il Coordinamento dei comitati polesani.
Caro Presidente Galan contrariamente a quanto lei dichiara nella lettera a Prodi, qui il carbone non lo vuole nessuno.
Questo è quello che racconta l'avvocato Migliorini sulla lettera di Galan e i retroscena della vicenda in cui due polesani a tutti noi noti hanno tentato di modificare nientemeno che la legge sul Parco...