17 giugno 2006

Assindustria, Energia e Informazione... di parte


Abbiamo partecipato ieri al Censer a Rovigo al convegno pubblico di Assindustria. Tema del giorno i massimi sistemi, cioè l'Energia: quanto è utile e necessario produrne sempre di più abbassando i costi; ciò darebbe vantaggi anche ai cittadini (vi ricordate mai che il costo della bolletta ci sia stato abbassato una volta?), cosa che sarà senz'altro fatta anche grazie all'indispensabile rigassificatore e all'uso del carbone. E basta con tutti questi intoppi burocratici che rallentano i lavori e soprattutto in Veneto sta diventando impossibile realizzare questi importanti e utili a tutti progetti.
Per tutti i relatori - Marcegaglia (vicepresidente di Confindustria), Nini (Terminal GNL Adriatico) e Veglio (Enel Spa) - dichiarazioni assenti di qualsiasi riferimento specifico al fatto che si parla del Delta del Po, e di un'area protetta dove - non se ne sono mai accorti o lo dimenticano sempre - ci sarebbe un Parco.
Strano, almeno la Marcegaglia non era contraria al rigassificatore di Porto Levante fino a poco tempo fa? Non era lei che per conto della Associazione Comunione Isola di Albarella scriveva ancora nel 2001 a tutti, ai ministri, ai senatori , ai deputati e a tutti gli associati affermando che "al di là del rispetto di tutti i requisiti circa l'impatto ambientale e la sicurezza, ciò non conta assolutamente nulla per quanto attiene l'immagine turistica del territorio che ne uscirà gravemente danneggiata"?
Anche Reato Presidente di Assindustria Rovigo non se lo ricordava, e che esiste un Parco è toccato farlo presente al prof. Flamini del comitato antiTerminal, che ha difeso la posizione degli ambientalisti contrari a queste opere appunto nel Delta del Po, in una delle zone umide più importanti d'Europa, dove esiste il Parco regionale del Delta del Po veneto, e dove il territorio avrebbe tutti i requisiti per essere valorizzato prima di tutto proprio per gli aspetti naturalistici e con un turismo di qualità. (Vedi articolo del Gazzettino di oggi di F. Pavan)
Per tutto questo sono stata impressionata dal servizio del famoso giornalista Crovato mandato in onda oggi dal TG-Veneto: nessun riferimento all'intervento di Flamini per i comitati ambientalisti. Caro Crovato, è forse un caso?
Nel servizio particolarmente "raccapriccianti" considero le dichiarazioni dell'assessore regionale Marangon (che se sta parlando di noi dimostra uno scarso senso della realtà!) e che riporto qui fedelmente, a futura memoria:
"Inconvenienti ci sono solo sull'aspetto ideologico della sinistra antagonista e di ambientalisti radicali che dicono no a tutto e su questa posizione hanno portato un po' di terrorismo nelle popolazioni locali."

Detto questo mi preparo alla biciclettata di domani. E invito tutti, ma proprio tutti. Anche Marangon.

15 giugno 2006

Comunità del Parco: qual'è il Piano?

Sabato siamo stati presenti tra il pubblico ad Adria dov'era riunita la Comunità del Parco. Una cinquantina di persone, in rappresentanza dei comuni e delle principali istituzioni e associazioni.
Sembra che mai la comunità , prevista peraltro dalla legge regionale istitutiva del Parco stesso, si fosse insediata prima d'ora: non è male dopo 9 anni dalla "nascita" del Parco del Delta del Po veneto.
Lo scopo della riunione era di decidere cosa fare della bozza del Piano del Parco, pronta già da un paio d'anni, ma lasciata lì a macerare fino ad essere ora considerata unanimemente del tutto inadeguata e da modificare profondamente.
Sembra che il Parco sia un concetto ormai in generale accettato ma temo nel senso che ognuno sembra credere di poter stabilirne i confini e le attività consentite oppure no, come se non esistessero delle regole. Un Parco naturale non può diventare il Parco dei divertimenti (tanto per dirne una di attualità visto che nel nostro Delta, nella Sacca di Scardovari - comune di Porto Tolle- saranno fatti esplodere i fuochi d'artificio per ben 4 serate per il campionato italiano dei fuochi d'artificio: un atto davvero rispettoso dei luoghi e degli uccelli che vivono nella Sacca).
Sul Parco ci sono comunque ancora una grande diffidenza e timori, spesso del tutto ingiustificati, più spesso strumentalizzati, in cui la politica avrebbe certamente avuto un grande margine di intervento in tutti questi anni, se ci fosse mai stata una reale intenzione di andare fino in fondo.

Spero che l'importante incontro di venerdì 16 con Ceruti e Manzolli contribuisca ad accrescere le nostre conoscenze sull'importanza della protezione e della conservazione della natura. Un po' di sana cultura ambientalista non guasta proprio a nessuno, anzi sarebbe auspicabile anche tra chi si occupa del Parco!
Nel frattempo il Deputato Luana Zanella (nella foto a lato) deposita una interrogazione al Ministro all'ambiente A. Pecoraro Scanio sui lavori del gasdotto: è tutto regolare o sarebbe proprio il caso di sospendere i lavori?

08 giugno 2006

Delta iniziative: la biciclettata "SOS Delta" e una serata con Gianluigi Ceruti

















Partecipa con noi!
Scarica e diffondi la locandina della biciclettata a Porto Viro di domenica 18 giugno.

Scarica e diffondi la locandina dell'incontro di venerdì 16 giugno a Villadose con Gianluigi Ceruti (il "padre" della legge sui parchi del 1991) e Dimer Manzolli (ex presidente del Parco del Delta veneto).

02 giugno 2006

Incontri Ravvicinati nel Delta

Appuntamento a Villadose venerdì 9 giugno (tra poco!) per una serata dedicata alla Bellezza. La bellezza del nostro Delta del Po, dei suoi ambienti e della sua fauna che destano la meraviglia e l'emozione di chiunque guardi con occhi aperti e non appartenga alla schiera degli amici o clienti (anche polesani, purtroppo) di Edison, Enel & Co.
Ad aprirci gli occhi con immagini e racconti saranno Nicola Donà (visitate il suo blog I momenti nel Delta), Eddi Boschetti e Isabella Finotti, esperte guide ambientali escursionistiche (visitate il sito "Il Portale Delta del Po").

L'appuntamento - il primo di una breve serie dedicata al Delta dal comitato "Villadose per l'Ambiente" - è per le 21 di venerdì 9 giugno a Villadose presso la Biblioteca comunale, via Paganini 16.

Scarica e diffondi la locandina
Immergetevi in questa splendida incredibile presentazione.

30 maggio 2006

Grande Beppe a Ferrara, con Montanari e Pallante


Ieri sera Beppe Grillo era dalle nostre parti, un po' più giù a Ferrara. E noi di Rovigo un po' in ordine sparso ... non potevamo certo mancare.
Si è messo alla balconata lungo le scale cha vanno al palazzo Municipale (l'unico posto da cui potevamo vederlo tutti!). Da lì ci parlava, più spesso gridava ed infieriva bonariamente sui consiglieri e chi ha deciso di lasciare fuori dal Consiglio di Ferrara il Dott. Montanari del Laboratorio Nanodiagnostic di Modena, esperto di nanopatologie.
Perchè mai non lasciar parlare in un Consiglio Comunale un ricercatore di fama internazionale sui danni provocati da processi di combustione ad alta temperatura, come quelle che avvengono nei termovalorizzatori dove si bruciano rifiuti?
E Beppe: "Noi lo vogliamo il Termovalorizzatore e in centro di Ferrara: ma chi lo vuole costruire deve farlo con i suooooi soldi ... non con i mieeeei soldi"
Sembra che la ragione derivi dal fatto che lo Statuto non contempla di far parlare una persona che non fa parte del Consiglio: lo vieta forse? un ostacolo davvero insormontabile!
Si lascia sempre parlare tanta gente dappertutto, e quella che sa si cerca sempre di farla tacere.
A volte penso che il mondo ideale per certi politicanti sia un mondo di ignoranti!

Ma naturalemente serve ben altro per far tacere il Dott. Montanari. Così grazie alla sua esclusione dal consiglio, abbiamo potuto ascoltare tutti quello che aveva da dire, così sulla piazza, tra la gente.
Insieme a loro è intervenuto anche Maurizio Pallante (con lui nella foto) , l'esperto di energia.

Il tempo è trascorso in fretta, tra le risate e gli applausi: Beppe meno male che si sei. Sei tu dalla nostra parte o siamo noi dalla tua?

qui l'articolo del Carlino

27 maggio 2006

Gasdotto: non manca qualcosa?

Non è proprio buffo, ma i lavori per la costruzione del gasdotto procedono perfino in barba alle direttive comunitarie sulla tutela delle aree protette, a favore evidentemente dell'interesse di qualcun altro! Accolgo suggerimenti!
Ma interviene con una diffida l'Avv. Matteo Ceruti di Italia Nostra:
"gli organi regionali e ministeriali competenti e deputati al controllo debbono verificare al più presto l’esistenza di quel documento (cioè la relazione di incidenza sull’ecosistema- nota mia) essenziale, secondo la normativa europea recepita in Italia a tutela Sic e Zps, ovvero zone di particolare interesse ambientale. Se non lo faranno, saranno chiamati a rispondere dei danni che i primi lavori stanno già provocando alle valli del Delta." (vedi articolo di L. Zoli-il Gazzettino di Rovigo 27.5.06)
Traggo qui solo alcuni spunti tra gli importanti passaggi dalla complessa relazione "Lavori di posa delle condottadi collegamento tra il Terminal Marino per GNL al largo di Porto Viro e la stazione di misura di Cavarzere (VE)" elaborata da Eddi Boschetti (tecnico faunista) e da Gustavo De Filippo (pianificatore territoriale) :
"Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) ed i Siti d’ Importanza Comunitario (SIC) rispondono alla volontà di tutelare ambienti delicati nel loro insieme ecosistemico; [...] La direttiva 92/43/CEE [cosiddetta "direttiva Habitat" - nota mia] ragiona per habitat e richiede che essi vengano valutati e tutelati come elementi caratterizzati dalla complessa presenza di più sistemi in equilibrio tra loro. Solo grazie alla interazioni fra specie animali e vegetali differenti e stabili interazione consentono all’ambiente di continuare ad esistere e a sopportare i carichi sempre maggiori relativi alle azioni dell’uomo. [...] Dal momento dell’avvenuta perimetrazione, ed in seguito al recepimento della direttiva Habitat [...] si è resa obbligatoria la procedura relativa alla Valutazione d’Incidenza Ambientale, definita ed introdotta dall’articolo 6 della direttiva medesima. [...]
Dal sopralluogo effettuato, risultano evidenti i lavori iniziati per la posa della condotta a servizio del Terminal marino per GNL; opere che stanno comunque producendo gravi effetti pregiudizievoli sugli habitat e sulle specie protette dalle relative direttive del territorio del delta del Po. [...]
Il periodo scelto per l’esecuzione dei lavori risulta pertanto, senza dubbio, il meno indicato rispetto alla tutela delle popolazioni ornitiche nidificanti negli ambienti vallivi del Delta del Po. [...]
Visto il periodo prescelto per l’inizio dei lavori, visti gli interventi messi in atto ed i disturbi fino ad oggi perpetrati, visto l’enorme dispiegamento di mezzi attualmente impiegati nell’esecuzione delle opere, distribuiti in non meno di otto cantieri operanti contemporaneamente, i quali stanno arrecando gravi impatti sull’ambiente e sul paesaggio, si valuta che la prosecuzione di questi lavori di realizzazione del gasdotto nei prossimi mesi potrà arrecare gravissimi pregiudizi agli habitat prioritari a causa:
  • della sottrazione di ulteriori superfici umide e zone di transizione pregiate;
  • della sottrazione di elevate superfici occupabili da specie ornitiche coloniali, come da bibliografia scientifica;
  • della soppressione di elementi vegetazionali di elevato pregio;
  • del disturbo diretto all’avifauna protetta."
E i Verdi in Consiglio Regionale presentano una interrogazione .
Nel comunicato il Consigliere Bettin (nella foto a lato) afferma:
“Scopo dell’interrogazione è quello di avviare un controllo immediato della situazione da parte della Regione e di chiedere un urgente provvedimento di sospensione dei lavori in corso. La documentazione oggetto dell’interrogazione l’ho inviata in questi giorni al Ministro dell’Ambiente appena insediatosi perché intervenga anch’esso con un provvedimento analogo di sospensione dei lavori.”
E' molto importante ricordare che l' Italia ha da poco ricevuto una lettera di messa in mora per la possibile violazione proprio della direttiva europea Habitat.

E mentre l'Accademia dei Concordi di Rovigo invita a parlare del Terminal i dirigenti dell'Edison e professori universitari che tranquillizzano tutti (vedi articolo)
(a che serviranno mai le direttive europee?), non è forse più che mai il momento per le nostre istituzioni di intervenire per il rispetto della normativa?
Perchè chi ci tutela, se non lo fanno le istituzioni?

15 maggio 2006

NoCoke: Porto Tolle c'è (con il Polesine)


foto G. Crepaldi



un video sulla manifestazione a Civitavecchia

Articolo dal Gazzettino di Rovigo del 17 maggio 2006
"C'erano anche i Comitati di Villadose, Adria, Porto Viro e Porto Tolle alla manifestazione nazionale contro il carbone che si è tenuta sabato a Civitavecchia . Veri e propri ospiti speciali, a giudicare da
ll'accoglienza ricevuta, tanto che il cartello del comitato di Porto Tolle è stato addirittura posizionato sulla sedia, attualmente vacante a causa del commissariamento del comune, del sindaco laziale. Nel corso del convegno dall'eloquente titolo "No al carbone - nè a Civitavecchia , nè altrove", ringraziati gli organizzatori per l'opportunità di conoscere la realtà locale e di condividere le considerazioni e le preoccupazioni sull'utilizzo del carbone, Giorgio Crepaldi, a nome del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente, ha dato lettura del documento "Il Delta del Po: parco regionale o parco energetico nazionale?" già presentato il 18 marzo a Rosolina e il 29 aprile a Ca' Vendramin.(...continua l'articolo)"


Seguiamo le vicende dei comitati NoCoke di Tarquinia

14 maggio 2006

Se questo è un Parco ...


In attesa del resoconto e delle foto della manifestazione di ieri a Civitavecchia riporto qui il documento del Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente della provincia di Rovigo predisposto in occasione della assemblea di Ca' Vendramin. Si spiega molto sinteticamente quali impianti stanno per sorgere nel Delta, all'interno dei confini del Parco o fuori, ma di poco, compromettendo di fatto la possibilità che si realizzi quell'idea di una ambiente prezioso da valorizzare e da difendere e in cui non è il confine sulla carta che può costituire la differenza sostanziale.

"IL DELTA DEL PO: PARCO REGIONALE O PARCO ENERGETICO NAZIONALE ?
1) CENTRALE ENEL A CARBONE di Polesine Camerini, 3 gruppi da 660 MW cadauno:
7.000 ore (291 gg) di funzionamento/anno a pieno regime con impiego di 3.750.000 ton di carbone, 135.000 ton/anno di calcare, 9.750 ton/anno di urea, 300.000 ton anno di CDR -combustibile da rifuito (prescritto dalla Regione Veneto) o biomasse (proposte dall’Enel),2.738.000 m3/anno di acqua prelevata per il raffreddamento dei condensatori e il funzionamento dei filtri desolforatori, 1 nave deposito in Adriatico da 100.000 ton (4 miglia dalla costa) rifornita da 56 navi carbonifere all’anno, 1.250 chiatte/anno (misura 100x17 metri con portata pari a 3.000 ton), circa 4 al giorno dirette alla darsena della centrale che verrà ampliata per permettere l’attracco contemporaneo di 3 chiatte, 27 navi
all’anno da 5.000 ton provenienti dall’Istria per la fornitura del calcare alla nave deposito dalla quale partiranno 45 chiatte/anno dirette in centrale, il calcare dovrà essere qui continua ... (purtroppo!)
E’ questo il Parco?"

Riporto qui alcuni link ad articoli dal Gazzettino apparsi in questi giorni sul rigetto del Tar della richiesta di sospensiva dei lavori per il gasdotto a Porto Levante:
giovedì 11 maggio 2006 "Spunta una perizia: valli distrutte dai primi lavori e volatili in fuga"
venerdì 12 maggio 2006 "Terminal, il Tar dà via libera ai lavori"
sabato 13 maggio 2006 "Porto Viro Una decisione che suona come una presa in giro"
ed inoltre una bella lettera in cui ci ritroviamo per intero comparsa ieri sul nazionale "Il carbone non risponde ai parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto"

13 maggio 2006

Documenti di Ca' Vendramin: il fisico Marco Cervino

E' possibile da oggi vedere la presentazione del fisico del CNR di Bologna Marco Cervino dal titolo: "Energie, Impatti, Conoscenze", da lui usata a Ca' Vendramin il 29 aprile scorso.
Il file è' un po' voluminoso (circa 3 MB), ma per chi ha l'ADSL non serve molto tempo per aprirlo. Buona visione!
Nuovo!
Il testo della relazione di Marco Cervino, da lui stesso riveduto (grazie Marco!), da leggere preferibilmente seguendo le diapositive.

12 maggio 2006

Manifestazione NOalCarbone: nè a Civitavecchia ... nè a Porto Tolle

Sveglia!Si parte: il 13 maggio è domani.
La manifestazione sarà a Civitavecchia.
Prenderà parte alla manifestazione una fiera e battagliera delegazione del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente della provincia di Rovigo
.
Porteremo il nostro sostegno ai comitati e ai cittadini di Civitavecchia che come noi polesani portano avanti una battaglia giusta contro l'uso del carbone.
Le ragioni sono molte, prima fra tutte la salute.

In programma:
Ore 9:30
Assemblea presso l'Aula R.Pucci, organizzata da Carta e Movimento No Coke Alto Lazio, dal titolo "Energia sociale. Un cantiere nel lazio".
Moderatore: Pierluigi SULLO, Direttore di Carta
Partecipano:
Andrea Masullo, fondatore "Contratto mondiale dell'energia" Serge Latouche, docente Università di Parigi XI Paolo Cacciari, autore del libro "Pensare la decrescita"
Ore 13:30
Pranzo sociale, in piazza Fratti (ghetto).
Ore 15:30
Corteo di tutti i cittadini contro il carbone.
Il corteo si concluderà a piazza Fratti (ghetto), dove sono previsti interventi dei movimenti e delle associazioni.
Ore 18:30
Concerto finale del gruppo "Radici nel cemento" e altre band di musica resistente.

10 maggio 2006

Per Un'altra TV

Mentre si va a formare il nuovo governo vorrei aggiungermi ad una richiesta per niente trascurabile: la promessa di assicurare davvero pluralismo,libertà, obiettività, imparzialità nell'informazione.
Tutti noi ricordiamo come E. Biagi, M.Santoro, S. Guzzanti e D.Luttazzi sono stati ignobilmente "licenziati" dalla TV pubblica. E quello che è peggio è che niente è stato fatto di nascosto e tutto è avvenuto davanti agli occhi di tutti, come se fosse lecito. E oltre al danno la beffa: sono stati fatti passare come indegni di lavorare per il servizio pubblico, solo perchè cercavano di mostrare un mondo diverso e magari più reale di quello che ogni giorno tra canti, balli e veline, il porta a porta, semiinterviste in ginocchio, fattorie e grandi fratelli, quiz da idioti, ci voleva propinare la "tv deficiente", secondo la fulminante definizione della Signora Franca Ciampi.
Esiste a questo proposito una proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore radiotelevisivo "Per un altra TV" proposta tra gli altri da Tana de Zulueta, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio e Curzio Maltese. La proposta mira a limitare molto l'influenza dei partiti sul servizio pubblico.
Ciò avviene secondo l'art 71 della costituzione che permette al popolo italiano di proporre direttamente una legge, con la sottoscrizione di almeno 50000 elettori. Perciò bisogna firmare, come dice anche Beppe Grillo nel suo blog.
I comitati stanno raccogliendo le firme secondo questo calendario, ma la raccolta è aperta a tutti secondo le modalità indicate per la raccolta delle firme
Questo il blog del comitato più vicino
Adoperiamoci come possiamo per far giungere la legge in parlamento.
Nella foto Marco Travaglio e Curzio Maltese ieri sera a Conselve dove, tra un folto pubblico e i banchetti per la raccolta delle firme, hanno presentato i loro nuovi libri: Le mille balle blu e Come ti sei ridotto

Sciopero fiscale?


E' trascorso un mese dalle elezioni. Io ancora non ho festeggiato come si deve e ringraziando per come miracolosamente sono andate le cose, se devo essere sincera tengo ancora le dita incrociate.
Anche oggi l'ex Presidente del Consiglio non la smette di provocare "irritazione" nella metà+1 degli italiani e con la scusa che non gli piace niente di questa nuova maggioranza, e naturalmente nemmeno il nuovo Presidente della Repubblica per quanto stimabile, minaccia quello che più o meno segretamente vorrebbero fare non stop moltissimi italiani : lo "sciopero" fiscale
"ove vi sia un comportamento da parte della sinistra che noi ritenessimo dannoso per il Paese, in questo caso metteremo in campo tutte le possibilità che in ambito democratico esistono per resistere a provvedimenti che non ritenessimo utili al Paese....».
Una domanda : c'è differenza tra un eventuale sciopero fiscale e l'evasione fiscale?
scrivetemi per chiarirmi questo dubbio.

30 aprile 2006

Assemblea di Ca' Vendramin: resoconto a caldo

E' troppo presto per commentare l'esito della importante assemblea tenutasi ieri a Ca' Vendramin. Mi limito perciò a riportare molto sinteticamente i passaggi principali.
Partecipazione direi buona, circa 150 persone di varia provenienza: alcune rappresentanze delle amministrazioni del Delta, operatori locali dei settori della pesca, dell'agricoltura e del turismo, comitati e gruppi, cittadini sensibili e interessati, le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF Italia, Italia Nostra, l'Ente Parco, le Provincia di Rovigo e di Ferrara e molte altre realtà con cui stiamo entrando in contatto.

Notevoli gli interventi dei relatori tra cui il fisico Marco Cervino, dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna. Marco Cervino, che inoltre fa parte dell'Associazione Scienziate e Scienziati Responsabili, ha messo coraggiosamente in relazione consumo di energia e consumo di cibo (siamo sempre più energivori), e la disponibilità di energia con la mortalità infantile (meno energia meno servizi); la legge pone i limiti solo sui livelli dei PM10, ma sono i PM2.5 da temere di più come particolato secondario, che deriva da reazioni successive in atmosfera tra i gas non captabili da alcun filtro. E questo particolato è capace di avere influenza su aree ben oltre 30 o 50 km di distanza.

Il Professor Virginio Bettini con la lunga carrellata delle gravi carenze dello studio di impatto ambientale del progetto di conversione a carbone di Enel sulla centrale di Polesine Camerini, tra cui la valutazione degli impatti cumulativi e l'analisi di costi e benefici su base ambientale.

Infine il Dottor Giovanni Ghirga del coordinamento dei medici di Civitavecchia, che ha particolarmente colpito l'attenzione parlando della pericolosità del carbone sulla salute per la presenza di sostanze tossiche, cancerogene e teratogene. Rispetto all'intervento tenuto a Rosolina ha aggiunto l'aspetto della radioattività del carbone, citando uno studio dell'esercito statunitense molto recente.

Presente il Dottor Montanari esperto di tecnologie di analisi delle nanoparticelle: 1 PM10 equivale a 64 PM2.5, a 1000 PM1, a 1 milione di PM 0.1. Come sappiamo più piccole sono le particelle più sono capaci di attraversare le barriere biologiche ed arrivare nel sangue e da lì possono poi raggiungere ogni distretto del corpo.

Il coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente ha chiesto ai partecipanti di aderire al suo appello. Numerose sono le adesioni e ringraziamo di cuore fin d'ora tutti.
Chi, anche da lontano voglia aderire al nostro appello, invii una mail all'indirizzo:

AmbientePolesine@gmail.com


Le relazioni:
Energia, impatti, conoscenza del Fisico Marco Cervino

No al Carbone: né a Civitavecchia ... né a Porto Tolle

Per tutti coloro che pensare al carbone come fonte di energia attuale e per i nostri giorni futuri gli viene quasi da ridere (se non fosse che potrebbe essere presto una realtà), segnalo questa importante manifestazione a Civitavecchia, organizzata dal movimento NoCoke che raccoglie "cittadini e attivisti che si oppongono alle riconversioni a carbone delle centrali ENEL di tutta Italia".
Questo il programma.

22 aprile 2006

Terminal Gnl: non va tutto liscio

E' di ieri la bella notizia (dall'articolo di F. Pavan - Il Gazzettino di Rovigo) che la Comunità Europea, attraverso "la competente Commissione Ue, ha inviato una lettera a Roma per la messa in mora dello Stato italiano che ha violato l'articolo 6 della direttiva 92/43 Cee."
Sempre dall'articolo l'avvocato Matteo Ceruti dice che «Non è ancora un vero e proprio pronunciamento. È però un primo passo importante per l'avvio di una procedura di infrazione a carico dell'Italia che potrebbe sfociare in un significativo precedente giuridico. Vuol dire che la Comunità europea ha riconosciuto nell'iniziativa dei ricorrenti un fumus di fondatezza sulla violazione delle procedure per la valutazione di incidenza ambientale. [...] Credo che anche i giudici italiani dovranno tener conto di come la vicenda si sta evolvendo sul piano giuridico»

Che dire? ... che forse saranno "gli stranieri" a salvarci!

Intanto anche a Trieste è iniziata una animata discussione transfrontaliera per i ben due progetti di rigassificatori: entrambi nel Golfo di Trieste. Per quanto riguarda il Terminal Offshore, il WWF parla di "Progetto da respingere perché carente e con analisi degli impatti ambientali molto superficiali". Mentre per il secondo rigassificatore le considerazioni sono ancora peggiori “Un progetto inaccettabile, con incredibili lacune e contraddizioni, e impatti negativi rilevanti”.

Le considerazioni fatte in Friuli Venezia Giulia rafforzano anche le nostre: al di là di tutti i problemi relativi alla (in)sicurezza degli impianti, il mare è uno solo, poco profondo, territorialmente stretto, risorsa economica redditizia, turisticamente valorizzabile. Vale davvero la pena di metterlo a rischio?

14 aprile 2006

Per il bene del nostro Delta

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI COMITATI PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE
organizza a

CA’ VENDRAMIN
MUSEO DELLA BONIFICA – TAGLIO DI PO (Rovigo)

ASSEMBLEA PUBBLICA

Il Delta del Po:
Parco Regionale o Parco Energetico Nazionale?

Intervengono:
- dr. Marco Cervino (fisico del C.N.R. di Bologna)
- prof. Virginio Bettini (docente di analisi e val. di impatto ambientale IUAV di Venezia)
- dott. Giovanni Ghirga (medico pediatra e portavoce del coordinamento dei medici di Civitavecchia e Tarquinia).

PARTECIPATE TUTTI!
SABATO 29 APRILE 2006
ORE 15,00




Sono stati invitati: Enti Parco Ro e Fe, Presidente Provincia Ro e Fe, sindaci del Delta veneto, Cona, Chioggia, Cavarzere, Mesola, Goro, Codigoro, le cooperative di pescatori del Delta, Consorzio di Bonifica, Ascom, Confesercenti, Associazione Agricoltori, la Coltivatori Diretti, la CIA, gli operatori turistici di Porto Tolle, Rosolina e Albarella i medici di famiglia e dell’Usl e le associazioni ambientaliste.

Tutti uniti per contrastare la centrale a carbone, il terminal-gas di Porto Levante, la piattaforma off-shore, l’area industriale di Ca’ Cappello, le centrali di Loreo e Cona.

13 aprile 2006

TV Slovena in visita ai lavori del gasdotto

Oggi siamo stati visitati dai nostri vicini sloveni della RTS (Radio Televizija Slovenija).
Mirjam Muzenic, la corrispondente per RTS del Friuli Venezia Giulia, insieme alla sua troupe è arrivata in mattinata presso i cantieri dei lavori per la costruzione del gasdotto, a Porto Levante. Eravamo una piccola rappresentanza del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente, tra cui il portavoce Luigino Motteran (Adria), Danilo Beltrame e Teresa Bovolenta (Porto Viro), io stessa (Villadose).
Presente Paolo De Marchi dei Verdi Veneto per i contatti con il Friuli.
L'interesse della giornalista nasce dal fatto che ci sono progetti di costruzione di altri Terminali Offshore nel Golfo di Trieste, problema che può non essere trascurabile anche per la vicinissima Capodistria.
Dal canto nostro abbiamo lasciato vedere con i loro occhi quello che sta accadendo incredibilmente qui, nel bel mezzo di un Parco, sotto gli occhi di tutti.
... E voglio aggiungere oltre alla distruzione dei luoghi simbolo per il Delta, in un periodo tanto delicato come questo, quando gli uccelli acquatici, alcuni dei quali appartenenti a specie rare e protette, stanno nidificando o in certi casi hanno già i piccoli.

Ma la speranza di vedere riconosciuto che quest'opera è devastante nel nostro territorio, oltre che del tutto inutile, e che di conseguenza le istituzioni intervengano bloccando questa dissennata svendita del territorio non muore.
Pochi giorni fa è stato depositato un ricorso al Tar per chiedere l'annullamento e la cessazione dell'accordo di programma e di tutti gli atti ad esso collegati e la sospensione dei lavori. Nel ricorso ben 10 le irregolarità tra cui l'assenza dell'autorizzazione paesaggistica, il parere parzialmente negativo della commissione edilizia per l'attraversamento degli scanni tutelati dal Piano d'Area, fino agli espropri non ancora divenuti esecutivi.
vedi articolo.

11 aprile 2006

Visita al Museo della Corte di Ca' Cappello


Voglio raccontarvi brevemente della mia visita al Museo della Corte di Cà Cappello, dove mi sono recata domenica scorsa.
Il museo è un vero e proprio gioiello bassopolesano (comune di Porto Viro), immerso in territorio che purtroppo è stato destinato, contro ogni previsione logica, ad attività industriali, pur con la contrarietà dei comitati e delle associazioni ambientaliste. A questo proposito ricordo che è stato da pochi mesi perso il ricorso al Tar contro una variante al piano regolatore, di 3 milioni e 700 mila metri quadrati di area industriale proprio a Ca' Cappello, in contrasto con il Piano d'Area.

Il Museo comprende una sezione naturalistica, con oltre un centinaio di specie di uccelli che normalemte risiedono nel Delta del Po: dalle anatre, agli aironi, dai limicoli ai rapaci diurni e notturni.


La sezione etnografica invece raccoglie gli attrezzi e gli arredi della nostra civiltà contadina, con la ricostruzione di alcuni ambienti tipici: una osteria di campagna degli anni '50, la cucina, la camera da letto, la soffitta dei giochi.
E' stato come tornare alla casa dei nonni, forse per voi dei bisnonni.
Abbiamo scattato diverse foto, non posso metterle tutte anche se lo meriterebbero.
Un grazie alla guida e all'amica che ci hanno gentilmente accompagnato lungo questo breve, ma commovente, percorso nel passato.

06 aprile 2006

Prima del voto ... un ripassino

Ultimi giorni prima del voto, finalmente!
Siamo frastornati dai toni accesi, dagli insulti e dalle provocazioni che sempre più il Presidente del Consiglio lancia ai suoi avversari. C'è molta violenza nelle sue parole e nei suoi modi, di sicuro ci mettono facilmente l'uno contro l'altro.
Con un po' di distacco la sensazione è quella di un grido sempre più disperato che di sicuro ottiene l'effetto di stordire la gente, sempre incredula che un Presidente possa arrivare a tanto, nonostante tutto quello che è avvenuto in questi 5 anni di governo Berlusconi!

Ho visto "Il Caimano" di Nanni Moretti. Il film parla di Berlusconi. Ricordavo buona parte di cò che si racconta, grazie anche ad alcune letture opera di giornalisti informatissimi nei fatti e che non mollano mai. E'un film, ma c'è la nostra storia più recente ... e ancora attuale :-(((
Inserisco qui il commento "Un finale da Caimano" di CURZIO MALTESE da "la Repubblica.it"


Riporto qui sotto alcuni passaggi mediatici della campagna elettorale che ritengo utili anche per il futuro, comunque sia:

lettera di Bondi ai parroci con invio del libretto "i frutti e l'albero"
(fra l'altro ho chiesto al mio parroco se gli è arrivato ... ed è stato piuttosto vago... cosa vorrà dire?)
e la significativa risposta del Presidente di Pax Christi

commento del mio amico Mario Arteconi al libretto :
"L'ALBERO ABUSIVO DAI FRUTTI MARCI"
Istruttivo l'opuscolo per i parroci. Sarà interessante stare a vedere quanti pastori lo useranno per nutrire l'animo delle loro pecorelle. E cosa ne dirà Don Camillone Ruini, fresco di affermazione di "non schieramento" della Chiesa ? Lui che ha sentito il dovere di dire la sua sull'opportunità o meno di leggere Harry Potter, cosa dirà di questa pubblicazione? Dite che gli si guasterà improvvisamente il fax, a Ruini, e non potremo sentire il suo autorevole parere? (Il testo completo continua qui)
Appello di Berlusconi ai Cattolici "Sinistra contro vescovi e Chiesa"

Ancora accuse ai magistrati da RaiNews24:
"Avete di fronte una persona che con il suo talento ha saputo costruire un Gruppo che dà lavoro oggi a 56mila persone e poi ha voluto mettersi al servizio del suo Paese - ha detto il premier - E' assurdo che siano funzionari dello Stato pagati con i soldi dei cittadini italiani per tramare contro il presidente del Consiglio. E' un'infamia. E sarebbe grave che queste forze prendessero anche il controllo del governo del Paese, per tutti gli uomini liberi che vogliono continuare a vivere in questa democrazia".

Collegamento a RaiNews24 speciale elezioni 2006 "Prodi e Berlusconi: quello che non avete ancora visto in TV"

03 aprile 2006

SI AL LAVORO - NO AL CARBONE

Dal Polesine un affettuoso (e quasi fraterno) saluto al Comitato NO-COKE di Tarquinia che sta lottando contro il carbone.
Uniti si vince.
Sì al lavoro - no al carbone
Non carbonizziamo i nostri polmoni!