28 febbraio 2007

Villadose e discariche: la commedia continua


I fatti stanno dimostrando che avevamo perfettamente ragione a diffidare di questa maggioranza e di questo sindaco che giurava di non voler più aprire altre discariche.
Ora su Taglietto 1 si propone una nuova "bonifica come per Taglietto zero" dice il Presidente del Consorzio Rsu, sempre franco, A. Laruccia, ospite al Consiglio Comunale di Villadose.
Detto questo si dice tutto: bonifica con riutilizzo anche della discarica Taglietto 1.
La commedia che questo sindaco e la sua maggioranza vorrebbero continuare a recitare dovremmo già conoscerla (già recitata dal 2000 al 2004 per aprire la discarica Taglietto zero).
Ve la racconto in sintesi:
primo atto: "stiamo facendo le analisi, l'Arpav è preoccupata, c'è il percolato che va nella falda e la inquina ..."
secondo atto: " le analisi dell'ARPAV dimostrano che il sito è molto, ma molto inquinato"
terzo atto: "il sito è tanto inquinato che la legge ci obbliga a bonificarlo, ma per bonificarlo dobbiamo per forza fare il riutilizzo della discarica conferendo i rifiuti che non sono rifiuti, perchè provengono dal separatore e non sono tal quale".

Sarà una coincidenza che la Provincia avesse proposto già nel Piano provinciale dei rifiuti che in area Taglietto venissero conferiti i rifiuti della provincia per i dieci anni della durata del Piano??? Direo di no. Il conferimento è iniziato nel 2004 e quindi terminerà non prima del 2014.

Bene. Anzi: male. Non c'è niente di peggio che aver ragione nel prevedere brutte cose!

Anche perchè se è vero che è appena stato approvato il regolamento per la disciplina del referendum consultivo e abrogativo, la maggioranza ha bocciato in tronco la proposta del Consigliere passato alla minoranza Buratto che siano le forze politiche che sostengono la maggioranza a promuovere un referendum consultivo sulla popolazione. Buratto riterrebbe infatti anche lecito per la maggioranza, dopo aver promesso basta discariche, poter cambiare opinione. Perchè non favorire la partecipazione e sentire democraticamente il polso ai propri elettori?
Niente da fare. Chiusura completa su Buratto. La maggioranza sentirà, anzi informerà gli elettori solo al momento giusto, senza demagogia e con la giusta informazione.
E poi il sindaco nega di aver cambiato opinione e spiega a viva voce che quanto detto e scritto in campagna elettorale "di non voler procedere ulteriormente oltre l'intervento già avviato" (linee programmatiche) significava già allora " di non voler procedere oltre la Taglietto zero e la Taglietto 1". Piccolo, quasi impercettibile colpo di scena: il Consigliere di lungo corso della margherita Zamana sostiene la legittimità della proposta di Buratto e prende le distanze dalla spiegazione del sindaco che pericolosamente farebbe ammettere che anche per Taglietto 1 il riutilizzo fosse già stato deciso ...
Mi sa che Zamana ha proprio ragione: quella del sindaco è stata una improvvida spiegazione ... che la dice proprio lunga.

sito del gruppo civico CCCP dove trovare materiale utile sulla storia delle discariche

presentazione dal titolo: "Villadose e discariche- storia e geografia", realizzata nel 2004 dal comitato "Villadose per l'Ambiente" in occasione di un incontro pubblico.

vista satellitare sulla coppia Taglietto 1 e 0; l'altra coppia Taglietto 2 e 3.

24 febbraio 2007

Villadose, discariche e il sior Intento


L'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Villadose di lunedì prossimo 26 febbraio si preannuncia denso e ricco di proposte. Quindici sono i punti all'o.d.g.- e che punti!- tutti da svolgere nella serata che promette di allungarsi fino alle ore piccole, rendendo di fatto davvero arduo rimanere presenti per assistere fino alla fine alla seduta. Noi comuni mortali infatti il giorno dopo in teoria si lavora! Vorrà dire che mi porterò il thermos col caffè.
Segnalo le interrogazioni dei consiglieri di minoranza sulla discarica (Brazzo), la mozione Buratto che propone un referendum consultivo sullo stesso tema, la proposta sempre dei consiglieri di minoranza di un ordine del giorno sulla centrale di Polesine Camerini.

Inoltre ai punti 7-8-9-e 10 sarà presentato il progetto di bonifica (indovinare se con o senza riutilizzo) delle (altre) discariche Taglietto, ben "mimetizzato" fra i percorsi ciclopedonali e la riforestazione nella stessa zona.

A proposito di discariche lasciate che citi questa filastrocca che ben si adatta all'occasione:
questa l'è la fola del sior Intento
che la dura da tanto tempo,
che mai non la se destriga:
voto ca te la cunta o ca te la diga?

22 febbraio 2007

Pecoraro: niente sequestro CO2, solo ricerca

Oso fare alcuni commenti sulla caduta del governo: 1. spero che sia solo un incubo da cui presto ci risveglieremo (avevamo fatto perfino dle primarie!!!) 2.Non sono d'accordo che sia colpa della sinistra "radicale" che svolge un'opera di critica sempre aperta e al momento del voto sostiene il governo, mentre i senatori a vita tacciono sempre e poi "si vendicano" con il voto 3. spero che i nostri parlamentari si decidano alla riforma della legge elettorale: le voci fuori dal coro ci saranno sempre.

Detto questo una buona notizia. I ministri dell'ambiente riuniti ieri a Bruxelles hanno parlato della riduzione delle emissioni di CO2 fissandolo al 20 % rispetto al 1990 entro il 2020. Importante è che su richiesta dell’Italia "è stato tolto dalle conclusioni della riunione il riferimento al sequestro geologico dei gas serra, lasciando solamente quello relativo alla promozione della ricerca sulla cattura di Co2" -Vedi articolo.
Sono felice di questa cosa. Qui a Rovigo la Provincia, che aveva creduto fermamente nella riuscita della cattura della CO2, aveva già avanzato alla Regione la raccomandazione di impegnare Enel nel sequestro della CO2 per la centrale Enel di Porto Tolle. Peccato che questo processo sia evidentemente ancora in fase sperimentale!!!

17 febbraio 2007

Vicenza: una manifestazione di democrazia

Oggi a Vicenza si attende una grande anzi grandissima manifestazione di pace, ma soprattutto di democrazia. Spero che non accadano incidenti perchè altrimenti qualcuno potrebbe distrarre la discussione sulle "frange estremiste della sinistra radicale"...
Il lavoro di comunicazione delle ragioni della legittima protesta contro la costruzione di una nuova base militare nell'unica area verde rimasta a due passi dal centro di Vicenza, sembra essere riuscito a passare anche attraverso la selva della propaganda mediatica trasversale che vorrebbe trasformare in antiamericana anche la più pacifica voce di critica a decisioni tutte italiane.
Cari americani non abbiamo nulla contro di voi. Possiamo anche essere contrari alla politica estera di Bush della guerra permanente e preventiva, delle bugie all'ONU su armi di distruzione di massa inesistenti, sul concetto di esportazione della democrazia. Ma del resto quanti americani sperano nelle prossime elezioni di mandare a casa questo Presidente?
Questo però c'entra poco con la protesta per la base di Vicenza: perchè si tratta fondamentalmente di una battaglia per la difesa del diritto dei cittadini di poter contribuire alle scelte della propria città contro chi governa il territorio senza dare ascolto alla propria gente.
Insomma una questione di democrazia e di partecipazione, parole ovunque molto usate ma anche qui sempre meno praticate.

16 febbraio 2007

Kyoto anch'io

Oggi sono 2 anni che il protocollo di Kyoto è entrato in vigore e anch'io voglio ricordarlo. Nel mio lavoro in questi 2 anni ho cercato di fare presente l'importanza dell'avvenimento. Per me è sempre un po' triste verificare che i ragazzi puntualmente non ne sanno nulla, come se tutto il nostro parlarne (giornali, TG, radio, ecc.) non servisse a renderli almeno un po' più consapevoli del problema. Ho chiesto se conoscevano la iniziativa "M'illumino di meno" di Caterpillar e se usano lampadine a risparmio energetico: negativo per entrambe le domande. Del resto i ragazzi sono in un mondo a sè, presi dai loro telefonini (con cui possono arrivare addirittura a prendere appunti). Ma in ogni caso gli sembra incredibile che se c'è un problema di emissioni di CO2 ad oggi gli adulti non siano stati in grado di dare risposte adeguate. Molti adulti anche educatori e professori delle giovani generazioni non si sono ancora rassegnati all'evidenza e la questione appare il solito chiodo fisso di un "ambientalismo radicale".
Il problema perciò come al solito sembra essere "nel manico".
ascolta l'inno di M'illumino di meno

12 febbraio 2007

Manifestazione di Rosolina No al Carbone - Si al Parco


Nonostante la giornata nebbiosa è decisamente riuscita la manifestazione organizzata a Rosolina ( principale località turistica bassopolesana) dal coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente insieme agli operatori turistici di Rosolina Mare e Albarella, contro la conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle.
Presenti gli agricoltori, le associazioni ambientaliste e numerosi cittadini polesani preoccupati perla loro salute ed il futuro del loro territorio. Presente anche la amministrazione comunale di Rosolina, con il suo assessore Federico Avanzi che ha appoggiato la iniziativa, come dalle dichiarazioni rese ieri alla stampa.

Il corteo dei trattori ha sfilato lungo la Romea rallentando il traffico, ma senza procurare alcun danno. I camionisti ricevevano il volantino che spiegava le ragioni della protesta insieme a qualche cespo di radicchio di Chioggia, prodotto locale caratteristico.

Nel frattempo i partecipanti si sono riuniti nel piazzale antistante il palazzetto dello sport e terminato il corteo dei trattori, ha sfilato a piedi per le vie del centro quello di tutti i partecipanti, tra slogan e striscioni assai significativi.

Il tutto si è concluso con l'abbattimento simbolico del camino della centrale Enel tra gli applausi generali.

qui il volantino della manifestazione

09 febbraio 2007

Manifestazione a Rosolina: No al carbone - Si al Parco


Il Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente che da tanti anni si impegna per combattere lo "sviluppo tossico" nella nostra provincia e che negli ultimi anni sta concentrando gli sforzi per la difesa del Delta contro attacchi provenienti da più fronti, trovando purtroppo sostegno nella classe politica dirigente trasversalmente e con rare eccezioni, ha organizzato una manifestazione contro il carbone lunedì prossimo 12 febbraio. Questa volta sono gli operatori turistici di Rosolina e di Albarella, tra cui Renzo Ghezzo, a promuovere la iniziativa con il Coordinamento dei comitati.
Il messaggio che si legge nel volantino è chiaramente indirizzato a contestare il progetto di conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Progetto che del resto si inserisce in un quadro più ampio della creazione di un polo energetico nel Delta del Po, fatto ritenuto incompatibile con un'area che doveva diventare il Parco interregionale del Delta del Po già dopo due anni dalla istituzione del Parco regionale veneto (L.R.36/97). In realtà siamo ancora molto lontani dall'obiettivo. La presidenza dell'ente Parco assegnata da qualche mese allo stesso presidente della provincia ed inoltre il fatto che gli unici organi decisori siano nelle mani unicamente dei sindaci dei comuni del Parco, rischia di legare definitivamente le sorti dello stesso alle logiche spartitorie non della politica, ma della partitocrazia.

scarica il manifesto

06 febbraio 2007

Discarica delle mie brame: chi è la più alta del reame?

Domenica sono andata a fare una giterella tra le bella discariche di Villadose: come sono fiera. Separatore nella sottile punta al confine con il comune di Rovigo, le 4 discariche sulla destra, mollemente rialzate a rompere la monotonia del paesaggio. Lavori in corso su Taglietto Zero e Uno. Conferimento di rifiuti sulla Zero dall'intera provincia grazie alla bonifica con riutilizzo. A occhio dall'altezza dovremmo essere arrivati, o forse abbiamo anche superato i 7 metri previsti.
Più avanti verso il centro del paese il nuovo polo scolastico, fiore all'occhiello dell'attuale amministrazione. Tra i proventi delle discariche e il polo scolastico un legame profondo. Del resto il mio comune è dagli anni '70 che si fa bello grazie a questo. Ormai penso che come una droga non si riesca più a smettere: gli amministratori sono assuefatti. Tra di loro c'è sempre chi teme la concorrenza della vicina S. Martino di Venezze, logisticamente in posizione utile per il funzionamento di quello che possiamo chiamare ormai il distretto del rifiuto. E poi a quanto pare è ormai evidente che "fa curriculum" essere tanto disponibili ad accogliere rifiuti!!!

Ho letto dai giornali che il Consorzio RSU vorrebbere costruire all'interno del separatore un impianto di compostaggio, al vaglio della Provincia di Rovigo: arriverebbero quatti quatti ulteriori 30mila tonnellate di rifiuti: da dove??? Il progetto è al vaglio del Comune di Rovigo. Il tema è forte e ogni tanto ritorna. Ricordo infatti che il comune di Villadose stava approvando diversi anni fa (direi una decina di anni fa) una convenzione con una certa ditta "Sercompost" per un impianto di compostaggio nei pressi del separatore. A quel tempo il comune ritirò la proposta senza mandarla in approvazione, si trattava di una ditta privata che avrebbe voluto far soldi con i rifiuti.
Ora è il consorzio a fare la proposta. Vorrei sapere con chiarezza chi mette i soldi e chi ci guadagna. E per le mie discariche di Villadose cambierà qualcosa? Ad esempio non è che aumenteranno le tonnellate del conferimento in discarica rispetto alle attuali?
A proposito: dove sarà la prossima discarica?

04 febbraio 2007

Cittadini della terra - Appello di Parigi

immagine dal film di Al Gore "an inconvenient truth"

Si è conclusa oggi a Parigi la Conferenza mondiale sul clima in cui gli esperti mondiali, nonostante le pressioni provenienti dalle multinazionali dell'energia, hanno messo fortemente in risalto la necessità di interventi urgenti nelle politiche mondiali per scongiurare il rischio reale di una catastrofe climatica.
Il cambiamento è già in atto (consiglio di vedere e di far vedere a tutti il film di Al Gore di cui il poster qui a fianco).
Possiamo intervenire ma dobbiamo farlo subito e dobbiamo farlo tutti insieme, come cittadini della terra, con scelte drastiche soprattutto per la riduzione delle emissioni e una inversione di rotta. Impegnamo le nostre energie e i nostri soldi non in armamenti, guerre preventive, armi sempre più sofisticate (o allargamenti delle basi militari), ma per conservare il nostro mondo così come lo abbiamo ricevuto anche per chi è dopo di noi.
L'Italia con il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro ha già aderito all'appello di Parigi: un forte impegno rivolto alla salvaguardia della terra e per la costituzione di una organizzazione internazionale delle nazioni unite per l'ambiente.

Noi, cittadini della terra aderiamo all'appello

02 febbraio 2007

Pecoraro: un decreto contro il finanziamento pubblico degli inceneritori

Il ministro Pecoraro presenta in questi giorni un decreto per abolire il finanziamento alle energie non rinnovabili (inceneritori dei rifiuti) :
Con questo decreto legge si correggerà la modalita' di gestione dei fondi cip 6, prevedendo che gli stessi vengano destinati al finanziamento di impianti di produzione di energia rinnovabile pura, facendo salvi i diritti dei termovalorizzatori gia' funzionanti. Il testo approvato in finanziaria ricomprendeva invece fra i soggetti finanziabili anche gli impianti per i quali fosse stata presentata richiesta di autorizzazione.
Il decreto punta dunque a limitare il diritto alle sovvenzioni per i termovalorizzatori gia' operativi, lasciando fuori tutti gli altri, e nello stesso tempo devolvere i fondi a impianti di produzione di energia elettrica da fonti totalmente rinnovabili
.
Serve un decreto perchè l'emendamento inserito a fine anno nella finanziaria che sembrava aver risolto la questione non è andato a buon fine, e non è chiaro il perchè.
per saperne di più leggete gli articoli illuminanti di Carta del 3 febbraio di A. Pacilli e di Rizzoli- Ruzzenenti

INTANTO RAFFORZIAMO IL FRONTE CONTRARIO AGLI INCENERITORISTI:
firma la petizione on line per la abolizione dei finanziamenti ad inceneritori e fonti assimilate.

24 gennaio 2007

Villadose: partecipazione sì, ma solo se "responsabile"


Il Consiglio comunale preannunciato nel mio post del 20 gennaio è stato scoppiettante e pieno di colpi di scena.
Primo fra tutti l'annuncio del consigliere indipendente Renato Buratto, ex assessore all'ambiente dimessosi dopo poche settimane dall'insediamento, di non voler più sostenere la maggioranza di centro sinistra. Lungo l'elenco dei perché: non ci sarebbe democrazia, conterebbero solo i pareri di sindaco e vicesindaco, qualsiasi critica verrebbe interpretata come un attacco politico e non parte di un dialogo costruttivo (conoscendoli: come non essere d'accordo?), non ci sarebbe sufficiente trasparenza e passaggio delle informazioni nemmeno all'interno della maggioranza. Nessuno della maggioranza ha condiviso queste critiche di Buratto, tutti hanno negato la fondatezza delle osservazioni facendo quadrato attorno alla giunta, compreso il gruppo degli "indipendenti", preso di mira numerose volte dalla minoranza anche per questo.
Buratto si mette alla opposizione, ma a sinistra, per rappresentare la sinistra radicale, comunista e ambientalista.

Intanto nell'aria, accanto all'approvazione del regolamento per i referendum svoltasi subito dopo, c'è puzza di una nuova discarica.
Lo preannuncia nientemeno che lo stesso vice sindaco De Sero: "Partecipazione, questo l'obiettivo. [...] La proposta del regolamento è stata pensata per favorire il legittimo protagonismo dei cittadini. [...] Non è casuale che la proposta arrivi in consiglio alla vigilia di un dibattito su un progetto di bonifica, messa in sicurezza e ambientalizzazione della ex discarica Taglietto. [...] Noi ci impegnamo a pensare, a proporre, a deliberare per operare con il massimo di trasparenza e partecipazione".
Caro De Sero, dovremmo crederti?

In ogni caso diversi sono i punti criticabili del regolamento per i referendum. Vado a memoria per alcuni:
1. La materia del referendum dovrà essere di esclusiva competenza "comunale" secondo il regolamento (e lo Statuto). Ma il Testo Unico sugli enti locali all'art. 8 parla di esclusiva competenza "locale". Quindi Villadose non potrebbe esprimersi con referendum sul carbone di Porto Tolle, ma neanche sul separatore di Sarzano nè su qualsiasi insediamento industriale posto ai confini del territorio comunale. A pensarci bene: neppure le discariche di Villadose sono di esclusiva competenza "comunale", coinvolgendo esse anche la Provincia. Sarà legittimo? O più semplicemente diabolico? (a pensar male spesso ci s'indovina...)
2. L'unico organismo che potrà proporre un referendum è un comitato di cittadini che si dovrebbe costituire in comitato promotore, e dopo una serie di passaggi con il Collegio dei Garanti per il giudizio di conformità al principio di ragionevolezza, dovrebbe raccogliere le firme pari al 15% degli elettori. Non è previsto che molto più semplicemente lo stesso consiglio comunale possa indire un referendum.
3. Chi propone un referendum dovrà presentare contestualmente una specie di piano che consenta il recupero delle minori entrate o delle maggiori spese, fattore questo che sarà determinante nel giudizio di ammissibilità del referendum da parte del Collegio dei Garanti.
Cosa significa? Che se ad esempio i cittadini sono contrari alla riapertura della nuova discarica (proposta secondo l'ormai classico schema "bonifica con riutilizzo") dovranno dire come si recupereranno i milioni di euro che non entreranno nelle casse del comune? Per me è semplicemente pazzesco. Altro che partecipazione!!!
Non è un caso che proprio il Sindaco abbia giustificato la necessità di un piano di recupero dei mancati proventi, introducendo un nuovo concetto estremamente significativo: la "partecipazione responsabile" (sentito con le mie orecchie!) che fa degnamente coppia con l'esame di ragionevolezza!
In effetti solo partecipazione è un po' poco... e l'articolo 8 del testo unico dovrebbe probabilmente per il nostro sindaco più giustamente intitolarsi "Partecipazione popolare responsabile"!!!

22 gennaio 2007

Bobby

Cari amici solo poche righe per dirvi la mia grande impressione dopo avere visto il film di E. Estevez "Bobby" sulle ultime ore della vita di Robert Kennnedy prima di essere assassinato.
Grande commozione nel riascoltare i discorsi di R. Kennedy dai documenti originali della campagna elettorale che era in corso.Il film è un chiaro e forte messaggio politico indirizzato alla tolleranza e alla pace.
Qui una intervista al regista e una recensione da LaVoce.

20 gennaio 2007

Villadose: in approvazione regolamento referendum

Sono ormai trascorsi diversi anni da quando il Comitato di cittadini per il controllo sulla politica (CCCP) di Villadose pungolava l'amministrazione comunale sulla necessità di svolgere un referendum consultivo rispetto alla decisione (poi purtroppo presa dal Consiglio comunale il 29 giugno del 2001) di riaprire nuovamente la discarica più vecchia del paese, chiamata Taglietto Zero, per il conferimento di nuovi rifiuti dall'intera provincia di Rovigo. Necessario numerarle perchè a Villadose di discariche Taglietto ce ne sono ben 4.
L'operazione venne condotta sotto la bandiera della bonifica. Peccato che sopra i vecchi rifiuti si arriverà ad introdurne alla fine altre 282.000 tonnellate. Si salirà di ben 7-8 metri sul piano campagna. L'intervento è iniziato da un paio d'anni e dovrebbe durare circa 5 anni.
Il comitato chiedeva, come il Testo Unico degli enti locali prevede nell'ambito della partecipazione dei cittadini alle scelte importanti che riguardano il loro territorio, che fosse lo stesso consiglio comunale ad indire un referendum. Niente da fare: la "bonifica" incombeva e non fu data questa possibilità.
Del resto allora non esisteva un regolamento che disciplinasse un eventuale referendum. Non sto a farvela troppo lunga: venne aggiornato lo statuto comunale e venne introdotta la possibilità di referendum propositivo e abrogativo insieme alla necessità che i quesiti referendari si conformino al principio di ragionevolezza (sic!).
Il CCCP avrebbe dovuto ricorrere al Tar, ritenendo illegittimi gli articoli 74 e 75 e ritenendo la "ragionevolezza" un parametro non oggettivo sul quale il "Collegio dei Garanti" (che giudica l'ammissibiltà dei referendum) potrebbe compiere abusi e arbitrii .
Nessun referendum ad oggi si è perciò mai svolto a Villadose. Ma lunedì prossimo 22 gennaio c'è Consiglio Comunale e al punto 9 dell'ordine del giorno l'approvazione del Regolamento per il referendum.
Finalmente, potrebbe dire qualcuno. Conoscendo i miei "polli" sono un tantino pessimista: chissà come sarà questo regolamento. Speriamo che non ci sia il trucco e che stavolta i miei amministratori mi stupiscano (in senso buono).

PS: leggetevi Villadose e discariche-storia e geografia del Comitato "Villadose per l'Ambiente" (2004) e visitate lo storico sito web del CCCP

18 gennaio 2007

Incontro pubblico a Rosolina su Turbogas di Loreo


modificato il 21.1.07

Breve resoconto:
Molto partecipato il dibattito, organizzato dal comitato di Rosolina, sulla centrale a turbogas in comune di Loreo ma che sarà collocata nell'area della ex acciaieria S.Marco e perciò più vicina ad insediamenti abitativi di Rosolina che di Loreo.

L'introduzione è stata affidata al sindaco Mengoli che ha tenuto a precisare la sua contrarietà all'impianto: "A Rosolina non ci sono aree industriali e le attività principali sono pesca, agricoltura e turismo. Un ambiente pulito è fondamentale per Rosolina". Ha fatto seguito il portavoce del comitato Francesco Lazzarin, che ha parlato di cittadini maggiorenni e della necessità di conoscere i rischi rispetto a certi insediamenti.
L'ing. Savioli della West Energy ha illustrato il progetto. Tra i dati tecnici forniti:
centrale da 800 MWe a ciclo combinato; rendimento energetico intorno al 57-60%. Due i camini da 60 metri di altezza. Produzione di ossidi di azoto intorno a 196,56 kg/h (cioè circa 1700 tonnellate all'anno di NOx); produzione di polveri intorno a 18,9 kg/h (cioè circa 164 tonnellate all'anno).

Nella sua relazione l'illustre Dott. Claudio Po ha indicato nell'ambiente un peso pari al 40% sulle malattie legate al metabolismo corporeo nei bambini, per gli adulti pari invece al 30%.
Accanto al particolato primario, si deve considerare il particolato secondario (cioè ottenuto dalle reazioni chimiche che avvengono in atmosfera) che raggiunge anche distanze di centinaia di km dalle sorgenti di emissione e che sulla Pianura Padana secondo la Commissione Europea è pari a 1600 tonnellate all'anno.
Per togliere il particolato sulla Pianura padana bisognerebbe DIMINUIRE LE COMBUSTIONI.
Il valore limite annuale delle PM10 è di 40 microgrammi per metro cubo, e se 35 all'anno sono i giorni in cui il superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo è permesso senza incorrere in sanzioni economiche dall'Europa, in realtà negli anni più fortunati i 35 giorni sono già belli e superati a marzo. (visita il monitoraggio giornaliero regionale di ARPAV sui PM10 , l'aria è normalmente da scadente a pessima)
Le sanzioni le paghiamo tutti noi cittadini (non le aziende che inquinano!).
Le polveri inalate veicolano sostanze tossiche per la nostra salute (metalli pesanti, molecole cancerogene, altre sostanze tossiche) e quanto più sono piccole tanto più riescono ad attraversare le barriere biologiche come quelle degli alveoli polmonarie e a passare nel sangue e quindi in circolo a tutto il corpo. Queste particelle hanno un ruolo procoagulante favorendo emboli e trombosi, azione vasocostrittrice e tossicità direttamente sul cuore.
Ultima chicca: dati ufficiali affermano che se paragoniamo il peso sulla salute tra i combustibili che vengono bruciati per ottenere energia si ha il quadro seguente:
metano 30, olio combustibile 60 e carbone 100 (ditelo ad Enel).

Fin qui tutto liscio. Poichè però era presente anche l'assessore provinciale all'ambiente Giancarlo Chinaglia, molti dei partecipanti hanno duramente criticato la politica provinciale e l'Ente parco del Delta del Po sulle questioni energetiche, con particolare riferimento alla centrale a carbone anche in seguito alla recentissima V.I.A. regionale.
Diverse le proposte per un Parco del Delta nazionale, avversato dai rosolinesi e in particolare dal consigliere provinciale Ermenegildo Ghezzo, che nel suo intervento ha ricordato le passate manifestazioni sulla statale Romea contro il parco nazionale, invitando la gente nuovamente a scendere in piazza!
PS: Cari rosolinesi, in particolare caro Ermenegildo Ghezzo: considerando come siamo messi, siete proprio sicuri che sia valsa la pena rifiutare il Parco Nazionale?

15 gennaio 2007

Cantòn del Grillo: dibattito pubblico sulle polveri sottili e la combustione alle alte temperature

Il Cantòn del Grillo organizza un incontro pubblico sulle polveri sottili e sul tema dell'energia e rifiuti. Relatori il Dott. Stafano Montanari di Nanodiagnostics e Gianluigi Salvador del WWF.
Per informazioni leggi la pagina del Cantòn del Grillo

Un Parco in "perfetto equilibrio"

Sembra che il Parco del Delta del Po sia segnato dalla malasorte. A quasi 10 anni dalla sua istituzione niente o quasi si è realizzato. Il Piano del Parco ancora attende di essere approvato e dopo numerosi passaggi di mano e commissariamenti, la sensazione di essere passati ogni volta dalla padella alla brace è forte. Oggi Presidenza (F. Saccardin, margherita, presidente Provincia Rovigo) e vicepresidenza del Parco(G. Gennari, F.I., vice sindaco Porto Viro comune capofila nella creazione di un polo energetico industriale nel Delta del Po: terminal gasiero, area di Ca' Cappello e in previsione banchina off shore per rottura di carico grandi navi) sono tenute saldamente in un perfetto equilibrio sinistra-centro-destra, ricco di importanti implicazioni sul futuro del Parco e del Delta (sarà un caso?) Dalle premesse è difficile pensare che la direzione intrapresa sia quella della valorizzazione del territorio e delle risorse naturalistiche. Sarà più facile assoggettare il tutto, anche il Parco, allo sviluppo insostenibile di un polo energetico e industriale, magari illudendo la gente di riuscire a far coesistere l'impossibile.
Qualcuno per facilitare questa coesistenza sta pensando ad esempio di far sparire dalla legge istituiva del Parco l'articolo 30 che vincola una qualsiasi centrale energetica dentro il Parco all'uso del "metano o di altro combustibile di pari o minor impatto ambientale". Se la legge vale dal '97 ed è sempre stata disattesa, certamente togliere l'articolo significherebbe favorire la politica industriale di Enel che per il nostro Delta progetta il carbone. Alla faccia di noi cittadini polesani.
E intanto un documento di paternità incerta gira strisciante tra le amministrazioni bassopolesane per accordarsi con l'azienda Enel e ottenere più soldi possibili in cambio del disturbo. Per fortuna qualcuno non è d'accordo.
Sarà una questione di prezzo?

13 gennaio 2007

Enel a Porto Tolle: non basta cancellare una scritta


Enel probabilmente pensa che serva a qualcosa cancellare la scritta di protesta NO CARBONE che idealmente anche per noi ambientalisti polesani Greenpeace ha scritto sulla ciminiera della centrale di Porto Tolle.
La scritta rimane
però oltre che nelle foto, soprattutto nella nostra ferma convinzione che si tratti di uno scempio per il nostro territorio del Delta.
Oltre a noi anche il Parco Regionale del Delta ferrarese ha espresso parere negativo sul progetto Enel di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle. A proposito di tutti gli impianti industriali ed energetici in programma da Porto Tolle a Porto Levante a Loreo, per la presidenza del Parco emiliano tutto ciò sarebbe inaccettabile in quanto di fatto snaturerebbe il Delta del Po trasformandolo da un sistema di aree protette di valore internazionale in un colossale e ancor più insostenibile parco energetico (il Carlino di oggi, pag XIX).
A rigore di logica se il parco ferrarese si esprime così, a proposito di un territorio oltre i suoi confini geografici, il parco veneto dovrebbe essere in prima linea, davanti a tutti a sbarrare la strada al carbone.
Dov'è invece il Parco veneto?

Ho sempre avuto il forte sospetto che la doppia presidenza di Federico Saccardin (Provincia di Rovigo e Parco) non sia un bene per il Parco, se non altro che per una sicura conflittualità e confusione nei ruoli. Per non parlare di tutte le implicazioni politiche. Si sentirà libero Saccardin di dire di no al carbone da Presidente del Parco, senza temere il terrremoto sulla sua poltrona in Provincia?
A meno che non si pensi che il tutto sia stato semplicemente ben calcolato.

guarda le foto dal sito di Greenpeace

06 gennaio 2007

Saccardin e Marangon, la Befana col carbon


La Befana si è data da fare, ha corso veloce con la sua vecchia scopa, è arrivata persino in anticipo. Dove doveva andare con tanta determinazione?
Accompagnata da un Re Magio tutto bassopolesano e da una piccola delegazione del Coordinamento dei comitati polesani per la difesa dell'ambiente, prima ha distribuito le caramelle ai bimbi buoni e poi si è infilata dritta nella sede della amministrazione della Provincia di Rovigo, per portare i doni che si meritano i politici polesani. E come quando i bimbi hanno fatto i cattivi, ha portato il carbone. Come non aspettarselo?
E lo ha portato a tutti: al Bi-Presidente Saccardin come "segno dell’eroico impegno profuso dalla politica polesana per difendere il Delta del Po dalla riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini", ma anche al suo principale oppositore Consigliere provinciale Marangon, nonchè Assessore regionale- ora non ricordo a cosa- che afferma che in realtà il dono dimostrerebbe la sua coerenza e l'incoerenza della sinistra.
La Befana ha regalato poi anche bombolette di gas vuote come simbolo del Terminal e del gasdotto di Porto Levante: una per ciascuno, tanto alla fine visti i risultati, non fa differenza.
E una foto di Ca' Cappello (Porto Viro) trasformata in Porto Marghera: sarà questo il futuro del Delta verso cui ci state conducendo?
Caramelle solo per l'Assessore Nonnato, unico che, almeno sul Terminal, non ha avuto paura di rimanere solo contro tutti.
Ma anche questa storia va detta con cautela, perchè secondo Saccardin la Giunta Provinciale ha sempre deciso tutto all'unanimità (Carlino di oggi, pagina IV).
Qui l'articolo del Gazzettino di oggi.
foto G. Crepaldi

04 gennaio 2007

2007: l'Ambiente al centro della politica?

Se la politica locale quanto ad impegno per la salvaguardia dell'ambiente (e della nostra salute) è molto discutibile, qualcosa sembra muoversi più in alto a livello politico nazionale, con lo stesso Presidente del Consiglio che riconosce l'ambiente come una priorità negli interventi "perchè è un problema di sopravvivenza".
Questo il commento di Alfonso Pecoraro Scanio, ovvero il Ministro dell'ambiente, nel suo blog personale.
Qui anche un commento, di stampo completamente diverso e che io trovo per certi versi anche divertente, da il Tempo.

31 dicembre 2006

Dedicato al doppio Presidente Saccardin: effetti del carbone sui bambini


Ieri il nostro doppio Presidente Saccardin (ricordo a tutti che dopo la presidenza della Provincia ha di recente avuto anche la elezione alla presidenza del Parco del Delta del Po veneto) ha risposto alla lettera aperta inviata dai comitati e associazioni in questi giorni tentando ormai di convincere tutti che terminal, gasdotto e centrale a carbone sono in fondo piccoli mali che possono pacificamente convivere con il cosiddetto Parco del Delta del Po "perchè hanno una scadenza", di 30 anni. (come se fosse dopodomani).
Peccato: vivrò la mia vita con il mostro vivo.
Curioso: non è strano parlare di scadenze per opere non ancora in funzione? Sì perchè il terminal ancora non c'è e la centrale sarà praticamente rifatta da zero per mandarla a carbone. Dev'essere la nuova, e sicuramente non ultima scusa per giustificare tutto ciò che va contro quanto era stato previsto anche in campagna elettorale dal centro sinistra e che evidentemente non si è contrastato realmente fino in fondo, visti i risultati. Questa la pacatissima risposta di Saccardin. Non proprio pacate ma significative le dichiarazioni dell'assessore provinciale Nonnato sul rigassificatore.
Dall'alto e fino al basso Polesine stanno spuntando come funghi nuove centrali di tutte le sorti, da quelle più "ecologiche" a biomasse (Bagnolo, Crespino, Borsea) , a quelle "tecnologicamente le migliori possibili" a turbogas (Loreo e Cavarzere); mentre quelle vecchie come a Sermide vengono fatte funzionare ancora ad olio combustibile. Così, se ancora non esiste un Piano complessivo che consideri il totale delle emissioni a cui siamo controvoglia sottoposti e ognuno va per conto suo, il blocco del traffico sembra essere l'unica soluzione che vedono i nostri sindaci. L'aria che respiriamo nella nostra nebbiosa pianura ristagna, l'inquinamento delle polveri sottili già oltre misura si moltiplica con effetti sempre più allarmanti sulle patologie repiratorie e cardiovascolari.

Così mentre purtroppo ci fanno convivere con tutto, in chiusura d'anno dedico ai Presidenti Saccardin questa lettera del dott. Giovanni Ghirga medico pediatra di Civitavecchia sugli effetti del carbone sui bambini :
Dopo circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a nascondere la delusione più completa verso questa società.
La scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno pochi pazienti.
Di fronte a questo successo della Medicina la risposta della società è ripugnante: l’uso del carbone come combustibile. In una città come Civitavecchia dove è già molto alta l’incidenza d
elle patologie respiratorie infantili, dove l’inquinamento industriale ha inciso fortemente sullo stato di salute della popolazione, i responsabili vedono senza guardare, odono senza ascoltare, si nascondono e imperano, tiranni, seguendo un unico obbiettivo: il lucro.
Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno studio effettuato dal prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed anidride carbonica. Ricercatori dell’Università della California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk).

La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3 mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno “Ma cosa possiamo fare?”; pochi, ma onesti, continueranno a lottare ed a difendere quella dignità che, aimè, molti hanno svenduto.
Dr. Giovanni Ghirga - Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute

(PS: dedico la lettera anche ai nostri medici della zona perchè, se non l'hanno ancora fatto prendano esempio dai medici di Civitavecchia)