28 giugno 2006

Battaglia: per il Parco ?


Non so se sono io che ho una particolare predilezione per questo tema, ma dalla proroga del commissariamento dell'Ente Parco del Delta veneto, numerosi sono gli interventi che si intrecciano e che lasciano ben vedere come il tema interessi la politica polesana.
La Margherita di Ariano lancia una vera e propria "guerra all'invasore" a cui segue la presa di posizione dei consiglieri di minoranza sempre della Margherita e del PRC di Ariano. Nel frattempo il Consigliere Regionale C.A. Azzi (DS) presenta una interrogazione a risposta immediata sulla proproga del commissariamento.
Non si fa attendere la risposta del Commissario Migliorini che la mette sul piano di una pura "lotta" per la spartizione delle poltrone.
Più articolata la posizione dei DS dell'isola di Ariano (Taglio di Po, Ariano e Corbola).
Oggi il neo sindaco di Rosolina Mengoli prende le difese del Commissario.

Spero che alla fine non si riduca il tutto ad una battaglia degli amici di Galan contro gli avversari di Galan. Il Parco del Delta merita molto, ma mooolto di più.

27 giugno 2006

Orso ucciso. Qualcuno semplicemente spara distruggendo anni di lavoro

dal sito di WWF Italia
"Alle 4 e 50 di questa mattina, l’orso chiamato Bruno è stato ucciso presso il lago di Spitzingsee, nella contea bavarese di Miesbach. L’esemplare di 2 anni, proveniente dal Trentino, si aggirava da più di un mese fra l'Austria e la Germania meridionale.

“Abbattere animali appartenenti a specie protette è un atto gravissimo - accusa Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia - L’orso Bruno tra l’altro è il frutto di un progetto di conservazione, è un esemplare nato da soggetti reintrodotti nell'ambito del progetto Life Ursus al Parco dell’Adamello-Brenta. Noi del WWF cerchiamo di lavorare a favore della conservazione. Qualcuno invece altrove spara, distruggendo anni di lavoro”.

Qui il toccante articolo dal Messaggero di oggi di Vincenzo Cerami.
Potete scrivere una mail di protesta al ministro bavarese all'Ambiente qui (grazie a Menotti Passarella).

24 giugno 2006

Domani a Badia Polesine mostra canina del bastardino


Ecco una occasione per ammirare i nostri fedeli amici a quattro zampe:
la 14^mostra canina del bastardino 2006 che si terrà a Badia Polesine domenica 25 giugno 2006 alle ore 16.00.
In caso di maltempo la iniziativa verrà posticipata a domenica 9 luglio 2006 presso il Parco della Vangadizza (detto il giardino dell'abate) in piazza della Vangadizza a Badia polesine (RO).

22 giugno 2006

Delta del Po: una promessa di Parco?


Sala gremita per l’incontro organizzato dal comitato “Villadose per l’ambiente” con Gianluigi Ceruti e A. Dimer Manzolli che aveva per tema i Parchi, le aree protette e il Delta del Po (qui presentazione dei relatori).
L’avvocato Ceruti presentando il libro “I parchi nel terzo millennio: ragioni e necessità delle aree naturali protette” (a cura di G. Piva, Alberto Perdisa Editore) ha dapprima messo in rilievo l’importanza della conservazione della natura, facendo un excursus su alcune delle principali figure italiane che hanno creato le condizioni perché si realizzassero i Parchi in Italia, tra cui Renzo Videsott per il Parco Nazionale del Gran Paradiso e Antonio Cederna, giornalista e scrittore, tra i fondatori di Italia Nostra, di cui ha letto alcuni notevoli passaggi: “Conservazione della natura significa soltanto, alla fine, conservazione dell’uomo e del suo ambiente, incolumità e salute pubblica e quindi anche, proprio per questo, progresso economico, culturale e sociale" (.... qui il resoconto continua)

20 giugno 2006

Successo della biciclettata SOS Delta: bandiere nere in segno di lutto


Due punti dei cantieri per la costruzione del gasdotto a Porto Levante.
Uno dei gruppi della biciclettata sull'argine del Po di Maistra.
Finalmente il pranzo (foto g. penolazzi)


Sarò breve: cosa racconta meglio delle foto? che purtroppo sono quel che sono perchè eravamo un po' - pant pant - impegnati a... pedalare.
C'era qualcuno come un certo Fabio che faceva la spola avanti e indietro, ma io comune mortale con una sempre maggiore tendenza alla "larvezza", modestamente pedalavo e basta.
Presenti anche i rappresentanti locali delle principali associazioni ambientaliste: WWF, Italia Nostra e LIPU.
L'ho fatto per il mio Delta, per me quasi un pellegrinaggio.
Ma il clima era di festa, complice il sole (che caldo!) e merito dell'organizzazione impeccabilmente un po' improvvisata.
Ma la cosa migliore è stata la fantastica spaghettata al ragù della mamma di Giorgio. Mai mangiato un ragù così buono. Anche il salame di Danilo e della Tosca non scherzava!
Grazie dal più profondo del cuore a tutti voi che avete partecipato con noi a questa importante biciclettata che voleva essere un segnale perchè il Delta non sia sprecato, non sia rovinato dai "mostri" (centrale a carbone, gasdotto e rigassificatore, area industriale di Ca' Cappello) che sono in arrivo, nonostante i nostri sforzi perchè non accada.


Abbiamo piantato tre bandiere nere a mezz'asta, in segno di lutto, nei punti "caldi". E' un piccolo segnale di un sentimento che ha ragioni profonde e che non potrà essere fermato nemmeno dalla realtà di adesso.
Qui l'articolo di Leonarda Ielasi de LaVoce di Rovigo

17 giugno 2006

Assindustria, Energia e Informazione... di parte


Abbiamo partecipato ieri al Censer a Rovigo al convegno pubblico di Assindustria. Tema del giorno i massimi sistemi, cioè l'Energia: quanto è utile e necessario produrne sempre di più abbassando i costi; ciò darebbe vantaggi anche ai cittadini (vi ricordate mai che il costo della bolletta ci sia stato abbassato una volta?), cosa che sarà senz'altro fatta anche grazie all'indispensabile rigassificatore e all'uso del carbone. E basta con tutti questi intoppi burocratici che rallentano i lavori e soprattutto in Veneto sta diventando impossibile realizzare questi importanti e utili a tutti progetti.
Per tutti i relatori - Marcegaglia (vicepresidente di Confindustria), Nini (Terminal GNL Adriatico) e Veglio (Enel Spa) - dichiarazioni assenti di qualsiasi riferimento specifico al fatto che si parla del Delta del Po, e di un'area protetta dove - non se ne sono mai accorti o lo dimenticano sempre - ci sarebbe un Parco.
Strano, almeno la Marcegaglia non era contraria al rigassificatore di Porto Levante fino a poco tempo fa? Non era lei che per conto della Associazione Comunione Isola di Albarella scriveva ancora nel 2001 a tutti, ai ministri, ai senatori , ai deputati e a tutti gli associati affermando che "al di là del rispetto di tutti i requisiti circa l'impatto ambientale e la sicurezza, ciò non conta assolutamente nulla per quanto attiene l'immagine turistica del territorio che ne uscirà gravemente danneggiata"?
Anche Reato Presidente di Assindustria Rovigo non se lo ricordava, e che esiste un Parco è toccato farlo presente al prof. Flamini del comitato antiTerminal, che ha difeso la posizione degli ambientalisti contrari a queste opere appunto nel Delta del Po, in una delle zone umide più importanti d'Europa, dove esiste il Parco regionale del Delta del Po veneto, e dove il territorio avrebbe tutti i requisiti per essere valorizzato prima di tutto proprio per gli aspetti naturalistici e con un turismo di qualità. (Vedi articolo del Gazzettino di oggi di F. Pavan)
Per tutto questo sono stata impressionata dal servizio del famoso giornalista Crovato mandato in onda oggi dal TG-Veneto: nessun riferimento all'intervento di Flamini per i comitati ambientalisti. Caro Crovato, è forse un caso?
Nel servizio particolarmente "raccapriccianti" considero le dichiarazioni dell'assessore regionale Marangon (che se sta parlando di noi dimostra uno scarso senso della realtà!) e che riporto qui fedelmente, a futura memoria:
"Inconvenienti ci sono solo sull'aspetto ideologico della sinistra antagonista e di ambientalisti radicali che dicono no a tutto e su questa posizione hanno portato un po' di terrorismo nelle popolazioni locali."

Detto questo mi preparo alla biciclettata di domani. E invito tutti, ma proprio tutti. Anche Marangon.

15 giugno 2006

Comunità del Parco: qual'è il Piano?

Sabato siamo stati presenti tra il pubblico ad Adria dov'era riunita la Comunità del Parco. Una cinquantina di persone, in rappresentanza dei comuni e delle principali istituzioni e associazioni.
Sembra che mai la comunità , prevista peraltro dalla legge regionale istitutiva del Parco stesso, si fosse insediata prima d'ora: non è male dopo 9 anni dalla "nascita" del Parco del Delta del Po veneto.
Lo scopo della riunione era di decidere cosa fare della bozza del Piano del Parco, pronta già da un paio d'anni, ma lasciata lì a macerare fino ad essere ora considerata unanimemente del tutto inadeguata e da modificare profondamente.
Sembra che il Parco sia un concetto ormai in generale accettato ma temo nel senso che ognuno sembra credere di poter stabilirne i confini e le attività consentite oppure no, come se non esistessero delle regole. Un Parco naturale non può diventare il Parco dei divertimenti (tanto per dirne una di attualità visto che nel nostro Delta, nella Sacca di Scardovari - comune di Porto Tolle- saranno fatti esplodere i fuochi d'artificio per ben 4 serate per il campionato italiano dei fuochi d'artificio: un atto davvero rispettoso dei luoghi e degli uccelli che vivono nella Sacca).
Sul Parco ci sono comunque ancora una grande diffidenza e timori, spesso del tutto ingiustificati, più spesso strumentalizzati, in cui la politica avrebbe certamente avuto un grande margine di intervento in tutti questi anni, se ci fosse mai stata una reale intenzione di andare fino in fondo.

Spero che l'importante incontro di venerdì 16 con Ceruti e Manzolli contribuisca ad accrescere le nostre conoscenze sull'importanza della protezione e della conservazione della natura. Un po' di sana cultura ambientalista non guasta proprio a nessuno, anzi sarebbe auspicabile anche tra chi si occupa del Parco!
Nel frattempo il Deputato Luana Zanella (nella foto a lato) deposita una interrogazione al Ministro all'ambiente A. Pecoraro Scanio sui lavori del gasdotto: è tutto regolare o sarebbe proprio il caso di sospendere i lavori?

08 giugno 2006

Delta iniziative: la biciclettata "SOS Delta" e una serata con Gianluigi Ceruti

















Partecipa con noi!
Scarica e diffondi la locandina della biciclettata a Porto Viro di domenica 18 giugno.

Scarica e diffondi la locandina dell'incontro di venerdì 16 giugno a Villadose con Gianluigi Ceruti (il "padre" della legge sui parchi del 1991) e Dimer Manzolli (ex presidente del Parco del Delta veneto).

02 giugno 2006

Incontri Ravvicinati nel Delta

Appuntamento a Villadose venerdì 9 giugno (tra poco!) per una serata dedicata alla Bellezza. La bellezza del nostro Delta del Po, dei suoi ambienti e della sua fauna che destano la meraviglia e l'emozione di chiunque guardi con occhi aperti e non appartenga alla schiera degli amici o clienti (anche polesani, purtroppo) di Edison, Enel & Co.
Ad aprirci gli occhi con immagini e racconti saranno Nicola Donà (visitate il suo blog I momenti nel Delta), Eddi Boschetti e Isabella Finotti, esperte guide ambientali escursionistiche (visitate il sito "Il Portale Delta del Po").

L'appuntamento - il primo di una breve serie dedicata al Delta dal comitato "Villadose per l'Ambiente" - è per le 21 di venerdì 9 giugno a Villadose presso la Biblioteca comunale, via Paganini 16.

Scarica e diffondi la locandina
Immergetevi in questa splendida incredibile presentazione.

30 maggio 2006

Grande Beppe a Ferrara, con Montanari e Pallante


Ieri sera Beppe Grillo era dalle nostre parti, un po' più giù a Ferrara. E noi di Rovigo un po' in ordine sparso ... non potevamo certo mancare.
Si è messo alla balconata lungo le scale cha vanno al palazzo Municipale (l'unico posto da cui potevamo vederlo tutti!). Da lì ci parlava, più spesso gridava ed infieriva bonariamente sui consiglieri e chi ha deciso di lasciare fuori dal Consiglio di Ferrara il Dott. Montanari del Laboratorio Nanodiagnostic di Modena, esperto di nanopatologie.
Perchè mai non lasciar parlare in un Consiglio Comunale un ricercatore di fama internazionale sui danni provocati da processi di combustione ad alta temperatura, come quelle che avvengono nei termovalorizzatori dove si bruciano rifiuti?
E Beppe: "Noi lo vogliamo il Termovalorizzatore e in centro di Ferrara: ma chi lo vuole costruire deve farlo con i suooooi soldi ... non con i mieeeei soldi"
Sembra che la ragione derivi dal fatto che lo Statuto non contempla di far parlare una persona che non fa parte del Consiglio: lo vieta forse? un ostacolo davvero insormontabile!
Si lascia sempre parlare tanta gente dappertutto, e quella che sa si cerca sempre di farla tacere.
A volte penso che il mondo ideale per certi politicanti sia un mondo di ignoranti!

Ma naturalemente serve ben altro per far tacere il Dott. Montanari. Così grazie alla sua esclusione dal consiglio, abbiamo potuto ascoltare tutti quello che aveva da dire, così sulla piazza, tra la gente.
Insieme a loro è intervenuto anche Maurizio Pallante (con lui nella foto) , l'esperto di energia.

Il tempo è trascorso in fretta, tra le risate e gli applausi: Beppe meno male che si sei. Sei tu dalla nostra parte o siamo noi dalla tua?

qui l'articolo del Carlino

27 maggio 2006

Gasdotto: non manca qualcosa?

Non è proprio buffo, ma i lavori per la costruzione del gasdotto procedono perfino in barba alle direttive comunitarie sulla tutela delle aree protette, a favore evidentemente dell'interesse di qualcun altro! Accolgo suggerimenti!
Ma interviene con una diffida l'Avv. Matteo Ceruti di Italia Nostra:
"gli organi regionali e ministeriali competenti e deputati al controllo debbono verificare al più presto l’esistenza di quel documento (cioè la relazione di incidenza sull’ecosistema- nota mia) essenziale, secondo la normativa europea recepita in Italia a tutela Sic e Zps, ovvero zone di particolare interesse ambientale. Se non lo faranno, saranno chiamati a rispondere dei danni che i primi lavori stanno già provocando alle valli del Delta." (vedi articolo di L. Zoli-il Gazzettino di Rovigo 27.5.06)
Traggo qui solo alcuni spunti tra gli importanti passaggi dalla complessa relazione "Lavori di posa delle condottadi collegamento tra il Terminal Marino per GNL al largo di Porto Viro e la stazione di misura di Cavarzere (VE)" elaborata da Eddi Boschetti (tecnico faunista) e da Gustavo De Filippo (pianificatore territoriale) :
"Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) ed i Siti d’ Importanza Comunitario (SIC) rispondono alla volontà di tutelare ambienti delicati nel loro insieme ecosistemico; [...] La direttiva 92/43/CEE [cosiddetta "direttiva Habitat" - nota mia] ragiona per habitat e richiede che essi vengano valutati e tutelati come elementi caratterizzati dalla complessa presenza di più sistemi in equilibrio tra loro. Solo grazie alla interazioni fra specie animali e vegetali differenti e stabili interazione consentono all’ambiente di continuare ad esistere e a sopportare i carichi sempre maggiori relativi alle azioni dell’uomo. [...] Dal momento dell’avvenuta perimetrazione, ed in seguito al recepimento della direttiva Habitat [...] si è resa obbligatoria la procedura relativa alla Valutazione d’Incidenza Ambientale, definita ed introdotta dall’articolo 6 della direttiva medesima. [...]
Dal sopralluogo effettuato, risultano evidenti i lavori iniziati per la posa della condotta a servizio del Terminal marino per GNL; opere che stanno comunque producendo gravi effetti pregiudizievoli sugli habitat e sulle specie protette dalle relative direttive del territorio del delta del Po. [...]
Il periodo scelto per l’esecuzione dei lavori risulta pertanto, senza dubbio, il meno indicato rispetto alla tutela delle popolazioni ornitiche nidificanti negli ambienti vallivi del Delta del Po. [...]
Visto il periodo prescelto per l’inizio dei lavori, visti gli interventi messi in atto ed i disturbi fino ad oggi perpetrati, visto l’enorme dispiegamento di mezzi attualmente impiegati nell’esecuzione delle opere, distribuiti in non meno di otto cantieri operanti contemporaneamente, i quali stanno arrecando gravi impatti sull’ambiente e sul paesaggio, si valuta che la prosecuzione di questi lavori di realizzazione del gasdotto nei prossimi mesi potrà arrecare gravissimi pregiudizi agli habitat prioritari a causa:
  • della sottrazione di ulteriori superfici umide e zone di transizione pregiate;
  • della sottrazione di elevate superfici occupabili da specie ornitiche coloniali, come da bibliografia scientifica;
  • della soppressione di elementi vegetazionali di elevato pregio;
  • del disturbo diretto all’avifauna protetta."
E i Verdi in Consiglio Regionale presentano una interrogazione .
Nel comunicato il Consigliere Bettin (nella foto a lato) afferma:
“Scopo dell’interrogazione è quello di avviare un controllo immediato della situazione da parte della Regione e di chiedere un urgente provvedimento di sospensione dei lavori in corso. La documentazione oggetto dell’interrogazione l’ho inviata in questi giorni al Ministro dell’Ambiente appena insediatosi perché intervenga anch’esso con un provvedimento analogo di sospensione dei lavori.”
E' molto importante ricordare che l' Italia ha da poco ricevuto una lettera di messa in mora per la possibile violazione proprio della direttiva europea Habitat.

E mentre l'Accademia dei Concordi di Rovigo invita a parlare del Terminal i dirigenti dell'Edison e professori universitari che tranquillizzano tutti (vedi articolo)
(a che serviranno mai le direttive europee?), non è forse più che mai il momento per le nostre istituzioni di intervenire per il rispetto della normativa?
Perchè chi ci tutela, se non lo fanno le istituzioni?

15 maggio 2006

NoCoke: Porto Tolle c'è (con il Polesine)


foto G. Crepaldi



un video sulla manifestazione a Civitavecchia

Articolo dal Gazzettino di Rovigo del 17 maggio 2006
"C'erano anche i Comitati di Villadose, Adria, Porto Viro e Porto Tolle alla manifestazione nazionale contro il carbone che si è tenuta sabato a Civitavecchia . Veri e propri ospiti speciali, a giudicare da
ll'accoglienza ricevuta, tanto che il cartello del comitato di Porto Tolle è stato addirittura posizionato sulla sedia, attualmente vacante a causa del commissariamento del comune, del sindaco laziale. Nel corso del convegno dall'eloquente titolo "No al carbone - nè a Civitavecchia , nè altrove", ringraziati gli organizzatori per l'opportunità di conoscere la realtà locale e di condividere le considerazioni e le preoccupazioni sull'utilizzo del carbone, Giorgio Crepaldi, a nome del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente, ha dato lettura del documento "Il Delta del Po: parco regionale o parco energetico nazionale?" già presentato il 18 marzo a Rosolina e il 29 aprile a Ca' Vendramin.(...continua l'articolo)"


Seguiamo le vicende dei comitati NoCoke di Tarquinia

14 maggio 2006

Se questo è un Parco ...


In attesa del resoconto e delle foto della manifestazione di ieri a Civitavecchia riporto qui il documento del Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente della provincia di Rovigo predisposto in occasione della assemblea di Ca' Vendramin. Si spiega molto sinteticamente quali impianti stanno per sorgere nel Delta, all'interno dei confini del Parco o fuori, ma di poco, compromettendo di fatto la possibilità che si realizzi quell'idea di una ambiente prezioso da valorizzare e da difendere e in cui non è il confine sulla carta che può costituire la differenza sostanziale.

"IL DELTA DEL PO: PARCO REGIONALE O PARCO ENERGETICO NAZIONALE ?
1) CENTRALE ENEL A CARBONE di Polesine Camerini, 3 gruppi da 660 MW cadauno:
7.000 ore (291 gg) di funzionamento/anno a pieno regime con impiego di 3.750.000 ton di carbone, 135.000 ton/anno di calcare, 9.750 ton/anno di urea, 300.000 ton anno di CDR -combustibile da rifuito (prescritto dalla Regione Veneto) o biomasse (proposte dall’Enel),2.738.000 m3/anno di acqua prelevata per il raffreddamento dei condensatori e il funzionamento dei filtri desolforatori, 1 nave deposito in Adriatico da 100.000 ton (4 miglia dalla costa) rifornita da 56 navi carbonifere all’anno, 1.250 chiatte/anno (misura 100x17 metri con portata pari a 3.000 ton), circa 4 al giorno dirette alla darsena della centrale che verrà ampliata per permettere l’attracco contemporaneo di 3 chiatte, 27 navi
all’anno da 5.000 ton provenienti dall’Istria per la fornitura del calcare alla nave deposito dalla quale partiranno 45 chiatte/anno dirette in centrale, il calcare dovrà essere qui continua ... (purtroppo!)
E’ questo il Parco?"

Riporto qui alcuni link ad articoli dal Gazzettino apparsi in questi giorni sul rigetto del Tar della richiesta di sospensiva dei lavori per il gasdotto a Porto Levante:
giovedì 11 maggio 2006 "Spunta una perizia: valli distrutte dai primi lavori e volatili in fuga"
venerdì 12 maggio 2006 "Terminal, il Tar dà via libera ai lavori"
sabato 13 maggio 2006 "Porto Viro Una decisione che suona come una presa in giro"
ed inoltre una bella lettera in cui ci ritroviamo per intero comparsa ieri sul nazionale "Il carbone non risponde ai parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto"

13 maggio 2006

Documenti di Ca' Vendramin: il fisico Marco Cervino

E' possibile da oggi vedere la presentazione del fisico del CNR di Bologna Marco Cervino dal titolo: "Energie, Impatti, Conoscenze", da lui usata a Ca' Vendramin il 29 aprile scorso.
Il file è' un po' voluminoso (circa 3 MB), ma per chi ha l'ADSL non serve molto tempo per aprirlo. Buona visione!
Nuovo!
Il testo della relazione di Marco Cervino, da lui stesso riveduto (grazie Marco!), da leggere preferibilmente seguendo le diapositive.

12 maggio 2006

Manifestazione NOalCarbone: nè a Civitavecchia ... nè a Porto Tolle

Sveglia!Si parte: il 13 maggio è domani.
La manifestazione sarà a Civitavecchia.
Prenderà parte alla manifestazione una fiera e battagliera delegazione del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente della provincia di Rovigo
.
Porteremo il nostro sostegno ai comitati e ai cittadini di Civitavecchia che come noi polesani portano avanti una battaglia giusta contro l'uso del carbone.
Le ragioni sono molte, prima fra tutte la salute.

In programma:
Ore 9:30
Assemblea presso l'Aula R.Pucci, organizzata da Carta e Movimento No Coke Alto Lazio, dal titolo "Energia sociale. Un cantiere nel lazio".
Moderatore: Pierluigi SULLO, Direttore di Carta
Partecipano:
Andrea Masullo, fondatore "Contratto mondiale dell'energia" Serge Latouche, docente Università di Parigi XI Paolo Cacciari, autore del libro "Pensare la decrescita"
Ore 13:30
Pranzo sociale, in piazza Fratti (ghetto).
Ore 15:30
Corteo di tutti i cittadini contro il carbone.
Il corteo si concluderà a piazza Fratti (ghetto), dove sono previsti interventi dei movimenti e delle associazioni.
Ore 18:30
Concerto finale del gruppo "Radici nel cemento" e altre band di musica resistente.

10 maggio 2006

Per Un'altra TV

Mentre si va a formare il nuovo governo vorrei aggiungermi ad una richiesta per niente trascurabile: la promessa di assicurare davvero pluralismo,libertà, obiettività, imparzialità nell'informazione.
Tutti noi ricordiamo come E. Biagi, M.Santoro, S. Guzzanti e D.Luttazzi sono stati ignobilmente "licenziati" dalla TV pubblica. E quello che è peggio è che niente è stato fatto di nascosto e tutto è avvenuto davanti agli occhi di tutti, come se fosse lecito. E oltre al danno la beffa: sono stati fatti passare come indegni di lavorare per il servizio pubblico, solo perchè cercavano di mostrare un mondo diverso e magari più reale di quello che ogni giorno tra canti, balli e veline, il porta a porta, semiinterviste in ginocchio, fattorie e grandi fratelli, quiz da idioti, ci voleva propinare la "tv deficiente", secondo la fulminante definizione della Signora Franca Ciampi.
Esiste a questo proposito una proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore radiotelevisivo "Per un altra TV" proposta tra gli altri da Tana de Zulueta, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio e Curzio Maltese. La proposta mira a limitare molto l'influenza dei partiti sul servizio pubblico.
Ciò avviene secondo l'art 71 della costituzione che permette al popolo italiano di proporre direttamente una legge, con la sottoscrizione di almeno 50000 elettori. Perciò bisogna firmare, come dice anche Beppe Grillo nel suo blog.
I comitati stanno raccogliendo le firme secondo questo calendario, ma la raccolta è aperta a tutti secondo le modalità indicate per la raccolta delle firme
Questo il blog del comitato più vicino
Adoperiamoci come possiamo per far giungere la legge in parlamento.
Nella foto Marco Travaglio e Curzio Maltese ieri sera a Conselve dove, tra un folto pubblico e i banchetti per la raccolta delle firme, hanno presentato i loro nuovi libri: Le mille balle blu e Come ti sei ridotto

Sciopero fiscale?


E' trascorso un mese dalle elezioni. Io ancora non ho festeggiato come si deve e ringraziando per come miracolosamente sono andate le cose, se devo essere sincera tengo ancora le dita incrociate.
Anche oggi l'ex Presidente del Consiglio non la smette di provocare "irritazione" nella metà+1 degli italiani e con la scusa che non gli piace niente di questa nuova maggioranza, e naturalmente nemmeno il nuovo Presidente della Repubblica per quanto stimabile, minaccia quello che più o meno segretamente vorrebbero fare non stop moltissimi italiani : lo "sciopero" fiscale
"ove vi sia un comportamento da parte della sinistra che noi ritenessimo dannoso per il Paese, in questo caso metteremo in campo tutte le possibilità che in ambito democratico esistono per resistere a provvedimenti che non ritenessimo utili al Paese....».
Una domanda : c'è differenza tra un eventuale sciopero fiscale e l'evasione fiscale?
scrivetemi per chiarirmi questo dubbio.

30 aprile 2006

Assemblea di Ca' Vendramin: resoconto a caldo

E' troppo presto per commentare l'esito della importante assemblea tenutasi ieri a Ca' Vendramin. Mi limito perciò a riportare molto sinteticamente i passaggi principali.
Partecipazione direi buona, circa 150 persone di varia provenienza: alcune rappresentanze delle amministrazioni del Delta, operatori locali dei settori della pesca, dell'agricoltura e del turismo, comitati e gruppi, cittadini sensibili e interessati, le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF Italia, Italia Nostra, l'Ente Parco, le Provincia di Rovigo e di Ferrara e molte altre realtà con cui stiamo entrando in contatto.

Notevoli gli interventi dei relatori tra cui il fisico Marco Cervino, dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna. Marco Cervino, che inoltre fa parte dell'Associazione Scienziate e Scienziati Responsabili, ha messo coraggiosamente in relazione consumo di energia e consumo di cibo (siamo sempre più energivori), e la disponibilità di energia con la mortalità infantile (meno energia meno servizi); la legge pone i limiti solo sui livelli dei PM10, ma sono i PM2.5 da temere di più come particolato secondario, che deriva da reazioni successive in atmosfera tra i gas non captabili da alcun filtro. E questo particolato è capace di avere influenza su aree ben oltre 30 o 50 km di distanza.

Il Professor Virginio Bettini con la lunga carrellata delle gravi carenze dello studio di impatto ambientale del progetto di conversione a carbone di Enel sulla centrale di Polesine Camerini, tra cui la valutazione degli impatti cumulativi e l'analisi di costi e benefici su base ambientale.

Infine il Dottor Giovanni Ghirga del coordinamento dei medici di Civitavecchia, che ha particolarmente colpito l'attenzione parlando della pericolosità del carbone sulla salute per la presenza di sostanze tossiche, cancerogene e teratogene. Rispetto all'intervento tenuto a Rosolina ha aggiunto l'aspetto della radioattività del carbone, citando uno studio dell'esercito statunitense molto recente.

Presente il Dottor Montanari esperto di tecnologie di analisi delle nanoparticelle: 1 PM10 equivale a 64 PM2.5, a 1000 PM1, a 1 milione di PM 0.1. Come sappiamo più piccole sono le particelle più sono capaci di attraversare le barriere biologiche ed arrivare nel sangue e da lì possono poi raggiungere ogni distretto del corpo.

Il coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente ha chiesto ai partecipanti di aderire al suo appello. Numerose sono le adesioni e ringraziamo di cuore fin d'ora tutti.
Chi, anche da lontano voglia aderire al nostro appello, invii una mail all'indirizzo:

AmbientePolesine@gmail.com


Le relazioni:
Energia, impatti, conoscenza del Fisico Marco Cervino

No al Carbone: né a Civitavecchia ... né a Porto Tolle

Per tutti coloro che pensare al carbone come fonte di energia attuale e per i nostri giorni futuri gli viene quasi da ridere (se non fosse che potrebbe essere presto una realtà), segnalo questa importante manifestazione a Civitavecchia, organizzata dal movimento NoCoke che raccoglie "cittadini e attivisti che si oppongono alle riconversioni a carbone delle centrali ENEL di tutta Italia".
Questo il programma.

22 aprile 2006

Terminal Gnl: non va tutto liscio

E' di ieri la bella notizia (dall'articolo di F. Pavan - Il Gazzettino di Rovigo) che la Comunità Europea, attraverso "la competente Commissione Ue, ha inviato una lettera a Roma per la messa in mora dello Stato italiano che ha violato l'articolo 6 della direttiva 92/43 Cee."
Sempre dall'articolo l'avvocato Matteo Ceruti dice che «Non è ancora un vero e proprio pronunciamento. È però un primo passo importante per l'avvio di una procedura di infrazione a carico dell'Italia che potrebbe sfociare in un significativo precedente giuridico. Vuol dire che la Comunità europea ha riconosciuto nell'iniziativa dei ricorrenti un fumus di fondatezza sulla violazione delle procedure per la valutazione di incidenza ambientale. [...] Credo che anche i giudici italiani dovranno tener conto di come la vicenda si sta evolvendo sul piano giuridico»

Che dire? ... che forse saranno "gli stranieri" a salvarci!

Intanto anche a Trieste è iniziata una animata discussione transfrontaliera per i ben due progetti di rigassificatori: entrambi nel Golfo di Trieste. Per quanto riguarda il Terminal Offshore, il WWF parla di "Progetto da respingere perché carente e con analisi degli impatti ambientali molto superficiali". Mentre per il secondo rigassificatore le considerazioni sono ancora peggiori “Un progetto inaccettabile, con incredibili lacune e contraddizioni, e impatti negativi rilevanti”.

Le considerazioni fatte in Friuli Venezia Giulia rafforzano anche le nostre: al di là di tutti i problemi relativi alla (in)sicurezza degli impianti, il mare è uno solo, poco profondo, territorialmente stretto, risorsa economica redditizia, turisticamente valorizzabile. Vale davvero la pena di metterlo a rischio?