Per informazioni leggi la pagina del Cantòn del Grillo
Riflessioni su temi di attualità dall'ambiente ai diritti, compresi i diritti degli altri animali.
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15 gennaio 2007
Cantòn del Grillo: dibattito pubblico sulle polveri sottili e la combustione alle alte temperature
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Un Parco in "perfetto equilibrio"
Qualcuno per facilitare questa coesistenza sta pensando ad esempio di far sparire dalla legge istituiva del Parco l'articolo 30 che vincola una qualsiasi centrale energetica dentro il Parco all'uso del "metano o di altro combustibile di pari o minor impatto ambientale". Se la legge vale dal '97 ed è sempre stata disattesa, certamente togliere l'articolo significherebbe favorire la politica industriale di Enel che per il nostro Delta progetta il carbone. Alla faccia di noi cittadini polesani.
E intanto un documento di paternità incerta gira strisciante tra le amministrazioni bassopolesane per accordarsi con l'azienda Enel e ottenere più soldi possibili in cambio del disturbo. Per fortuna qualcuno non è d'accordo.
Sarà una questione di prezzo?
13 gennaio 2007
Enel a Porto Tolle: non basta cancellare una scritta

Enel probabilmente pensa che serva a qualcosa cancellare la scritta di protesta NO CARBONE che idealmente anche per noi ambientalisti polesani Greenpeace ha scritto sulla ciminiera della centrale di Porto Tolle.
La scritta rimane però oltre che nelle foto, soprattutto nella nostra ferma convinzione che si tratti di uno scempio per il nostro territorio del Delta.
Oltre a noi anche il Parco Regionale del Delta ferrarese ha espresso parere negativo sul progetto Enel di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle. A proposito di tutti gli impianti industriali ed energetici in programma da Porto Tolle a Porto Levante a Loreo, per la presidenza del Parco emiliano tutto ciò sarebbe inaccettabile in quanto di fatto snaturerebbe il Delta del Po trasformandolo da un sistema di aree protette di valore internazionale in un colossale e ancor più insostenibile parco energetico (il Carlino di oggi, pag XIX).
A rigore di logica se il parco ferrarese si esprime così, a proposito di un territorio oltre i suoi confini geografici, il parco veneto dovrebbe essere in prima linea, davanti a tutti a sbarrare la strada al carbone.
Dov'è invece il Parco veneto?
Ho sempre avuto il forte sospetto che la doppia presidenza di Federico Saccardin (Provincia di Rovigo e Parco) non sia un bene per il Parco, se non altro che per una sicura conflittualità e confusione nei ruoli. Per non parlare di tutte le implicazioni politiche. Si sentirà libero Saccardin di dire di no al carbone da Presidente del Parco, senza temere il terrremoto sulla sua poltrona in Provincia?
A meno che non si pensi che il tutto sia stato semplicemente ben calcolato.
guarda le foto dal sito di Greenpeace
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06 gennaio 2007
Saccardin e Marangon, la Befana col carbon

La Befana si è data da fare, ha corso veloce con la sua vecchia scopa, è arrivata persino in anticipo. Dove doveva andare con tanta determinazione?Accompagnata da un Re Magio tutto bassopolesano e da una piccola delegazione del Coordinamento dei comitati polesani per la difesa dell'ambiente, prima ha distribuito le caramelle ai bimbi buoni e poi si è infilata dritta nella sede della amministrazione della Provincia di Rovigo, per portare i doni che si meritano i politici polesani. E come quando i bimbi hanno fatto i cattivi, ha portato il carbone. Come non aspettarselo?
E lo ha portato a tutti: al Bi-Presidente Saccardin come "segno dell’eroico impegno profuso dalla politica polesana per difendere il Delta del Po dalla riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini", ma anche al suo principale oppositore Consigliere provinciale
Marangon, nonchè Assessore regionale- ora non ricordo a cosa- che afferma che in realtà il dono dimostrerebbe la sua coerenza e l'incoerenza della sinistra.La Befana ha regalato poi anche bombolette di gas vuote come simbolo del Terminal e del gasdotto di Porto Levante: una per ciascuno, tanto alla fine visti i risultati, non fa differenza.
E una foto di Ca' Cappello (Porto Viro) trasformata in Porto Marghera: sarà questo il futuro del Delta verso cui ci state conducendo?
Caramelle solo per l'Assessore Nonnato, unico che, almeno sul Terminal, non ha avuto paura di rimanere solo contro tutti.
Ma anche questa storia va detta con cautela, perchè secondo Saccardin la Giunta Provinciale ha sempre deciso tutto all'unanimità (Carlino di oggi, pagina IV).
Qui l'articolo del Gazzettino di oggi.
foto G. Crepaldi
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04 gennaio 2007
2007: l'Ambiente al centro della politica?
Questo il commento di Alfonso Pecoraro Scanio, ovvero il Ministro dell'ambiente, nel suo blog personale.
Qui anche un commento, di stampo completamente diverso e che io trovo per certi versi anche divertente, da il Tempo.
31 dicembre 2006
Dedicato al doppio Presidente Saccardin: effetti del carbone sui bambini
Ieri il nostro doppio Presidente Saccardin (ricordo a tutti che dopo la presidenza della Provincia ha di recente avuto anche la elezione alla presidenza del Parco del Delta del Po veneto) ha risposto alla lettera aperta inviata dai comitati e associazioni in questi giorni tentando ormai di convincere tutti che terminal, gasdotto e centrale a carbone sono in fondo piccoli mali che possono pacificamente convivere con il cosiddetto Parco del Delta del Po "perchè hanno una scadenza", di 30 anni. (come se fosse dopodomani).
Peccato: vivrò la mia vita con il mostro vivo.
Curioso: non è strano parlare di scadenze per opere non ancora in funzione? Sì perchè il terminal ancora non c'è e la centrale sarà praticamente rifatta da zero per mandarla a carbone. Dev'essere la nuova, e sicuramente non ultima scusa per giustificare tutto ciò che va contro quanto era stato previsto anche in campagna elettorale dal centro sinistra e che evidentemente non si è contrastato realmente fino in fondo, visti i risultati. Questa la pacatissima risposta di Saccardin. Non proprio pacate ma significative le dichiarazioni dell'assessore provinciale Nonnato sul rigassificatore.
Dall'alto e fino al basso Polesine stanno spuntando come funghi nuove centrali di tutte le sorti, da quelle più "ecologiche" a biomasse (Bagnolo, Crespino, Borsea) , a quelle "tecnologicamente le migliori possibili" a turbogas (Loreo e Cavarzere); mentre quelle vecchie come a Sermide vengono fatte funzionare ancora ad olio combustibile. Così, se ancora non esiste un Piano complessivo che consideri il totale delle emissioni a cui siamo controvoglia sottoposti e ognuno va per conto suo, il blocco del traffico sembra essere l'unica soluzione che vedono i nostri sindaci. L'aria che respiriamo nella nostra nebbiosa pianura ristagna, l'inquinamento delle polveri sottili già oltre misura si moltiplica con effetti sempre più allarmanti sulle patologie repiratorie e cardiovascolari.
Così mentre purtroppo ci fanno convivere con tutto, in chiusura d'anno dedico ai Presidenti Saccardin questa lettera del dott. Giovanni Ghirga medico pediatra di Civitavecchia sugli effetti del carbone sui bambini :
Dopo circa 20 anni che seguo bambini affetti da asma bronchiale non riesco a nascondere la delusione più completa verso questa società.Dr. Giovanni Ghirga - Pediatra Portavoce Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute
La scienza ha fatto progressi enormi nella cura delle patologie infantili riducendo la mortalità nei paesi più sviluppati a livelli impensabili fino a poco tempo fa. I reparti ospedalieri di ricovero per bambini, una volta affollati per l’elevato numero di piccoli malati, oggi hanno pochi pazienti.
Di fronte a questo successo della Medicina la risposta della società è ripugnante: l’uso del carbone come combustibile. In una città come Civitavecchia dove è già molto alta l’incidenza delle patologie respiratorie infantili, dove l’inquinamento industriale ha inciso fortemente sullo stato di salute della popolazione, i responsabili vedono senza guardare, odono senza ascoltare, si nascondono e imperano, tiranni, seguendo un unico obbiettivo: il lucro.
Cos’altro può suscitare nell’animo una notizia come quella da poco pubblicata sugli effetti del carbone nei bambini.
Uno studio effettuato dal prof. Dubnov ha dimostrato che l’inquinamento dell’aria causato da una centrale a carbone, sebbene nei limiti di legge, ha un effetto negativo sulla maturazione e la crescita polmonare dei bambini che vivono nella stessa area (Environ Res 2006,4).
Il tessuto polmonare sin dalla nascita è in via di accrescimento e rimodellamento. L’80 % degli alveoli polmonari si forma durante la crescita e lo sviluppo del polmone continua fino all’adolescenza.
L’inibizione dello sviluppo completo dei polmoni comporta una riduzione del tessuto polmonare, indispensabile per un corretto scambio di ossigeno ed anidride carbonica. Ricercatori dell’Università della California hanno scoperto che un minor sviluppo del polmone può causare alterazioni secondarie a livello del sistema nervoso centrale (Children at Risk).
La preoccupazione per i risultati di questo studio si aggiunge a quella per le conclusioni di altre recenti ricerche. Alcuni noti scienziati hanno preso in esame un gruppo di bambini, senza alcun sintomo a carico delle vie respiratorie, tra i quali alcuni di appena 3 mesi di età ed hanno dimostrato che tutti questi innocenti avevano un deposito carbonioso nei polmoni (Thorax 2001;56-12;932).
A Roma è stato dimostrato che il numero dei ricoveri di bambini affetti da polmonite aumenta in rapporto all’innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico (Eur Respir J 2001;17;1143-50).
Come si rimane dopo essere a conoscenza di queste ricerche.
Molti scrolleranno le spalle, ignavi, mormorando “Tanto non c’è più niente da fare”; altri si chiederanno “Ma cosa possiamo fare?”; pochi, ma onesti, continueranno a lottare ed a difendere quella dignità che, aimè, molti hanno svenduto.
(PS: dedico la lettera anche ai nostri medici della zona perchè, se non l'hanno ancora fatto prendano esempio dai medici di Civitavecchia)
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27 dicembre 2006
Un anno di blog
23 dicembre 2006
Lettera di Natale alla Provincia di Rovigo
Gli amici dei Comitati polesani hanno preparato questo comunicato da inviare nei prossimi giorni alla Provincia di Rovigo (praticamente una letterina di Natale) riguardante la sconcertante vicenda dell'autorizzazione a costruire al terminal rigassificatore prima negata da un alto funzionario provinciale che poi ha ritirato l'annullamento perchè sconfessato dal presidente Saccardin favorevole a che si costruisca.
Una vicenda confusa, che ha anche visto il Consiglio provinciale votare la "fiducia" a Saccardin (e i carabinieri in provincia su ordine del pubblico ministero Fasolato, che sta conducendo un'inchiesta proprio sulle autorizzazioni al terminal).
E' possibile per tutti sottoscrivere la lettera individualmente o a nome di comitati, associazioni, enti, ecc. Per chi è interessato inviare una mail al seguente indirizzo
del Coordinamento dei Comitati per la difesa dell'ambiente AmbientePolesine@gmail.com indicando con chiarezza nome, cognome e città.Ecco il testo della lettera (che potete anche scaricare in PDF e diffondere):
La vicenda dell’annullamento del permesso di costruire di Porto Viro per il gasdotto dell’Edison ha avuto un merito: finalmente la Provincia di Rovigo esce dalle ambiguità e si schiera apertamente sulla questione del terminal gasifero di Porto Levante.
Nei giorni scorsi infatti il Consiglio provinciale ha ritrovato la sua unità nella condanna non del terminal, ma del dirigente che, esercitando un potere da sempre a lui riconosciuto in passato, avrebbe avuto l’ardire di annullare, per una serie di gravi illegittimità, il permesso di costruire del Comune di Porto Viro che ha autorizzato il gasdotto a servizio del terminal.
A questo punto, al di là delle questioni giuridiche, la vera domanda politica alla quale deve rispondere l’Amministrazione provinciale è: quali sono i vantaggi per il Polesine di questo progetto?
Presentato al momento della sua approvazione nella prospettiva di convertire a gas la centrale di Porto Tolle, il terminal gasifero localizzato contro ogni logica davanti alle coste del Delta del Po (allo scopo di far ottenere alla società che lo costruisce un finanziamento pubblico di 86 milioni di euro che altrove non avrebbe potuto essere concesso) per poi invece distribuire il gas cento chilometri più a sud nel bolognese, non apporta alcun beneficio al Polesine.
Ma allora un’Amministrazione provinciale che non ha saputo difendere il proprio territorio e la propria comunità dalla localizzazione di un’opera che, accanto ad un carico ambientale pesantissimo, non apporta alcuna utilità al territorio e alle popolazioni, dovrebbe interrogarsi sulla sua stessa effettiva utilità.
Ed ora attendiamoci un bel Consiglio provinciale a favore della trasformazione a carbone della centrale Enel e della nuova “Porto Marghera” a Ca’Cappello di Porto Viro: così i nostri amministratori preparano e benedicono il saccheggio del Polesine obbedendo agli ordini delle segreterie nazionali dei partiti o in nome di logiche spartitorie locali che nulla hanno a che vedere con l’interesse della comunità.
Così la politica diventa sempre più autoreferenziale e si allontana per sempre dai cittadini.
Hanno aderito:
Comitato Bassopolesano Antiterminal, Porto Viro
Comitato Ambiente e Sviluppo, Cavarzere
Comitato Cittadini Liberi, Porto Tolle
Comitato Intercomunale “Aria Pulita”, Sermide e Carbonara Po
Comitato per la difesa della salute e dell'ambiente, Loreo
Comitato "Villadose per l'Ambiente", Villadose
Italia Nostra, Sezione di Rovigo
LIPU, Delegazione provinciale di Rovigo
Medicina Democratica, Sezione Ferrara e Regionale Emilia-Romagna
Medicina Democratica, Sede Nazionale
WWF Sezione di Rovigo
[seguono le adesioni individuali]
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19 dicembre 2006
Greenpeace no carbone: 3 giorni e 2 notti visti dal basso
Da anni lottiamo contro questo ecomostro, ma è sempre duro combattere gli innumerevoli interessi particolaristici che anche a Porto Tolle sono legati ai grossi impianti.Greenpeace a Porto Tolle: incredibile. Balbetto qualcosa per l'emozione. Che fare? Mando una mail ai comitati, ne parlo sottovoce alle persone vicine. Mi sento solidale e già “complice”. Corriamo a vedere questi arrampicatori: stanno scrivendo non senza ironia NO CARBONE proprio sulla ciminiera della centrale. E si legge da lontano.
Poi viene la notte dove loro sono lassù a 250 metri da terra, al freddo e pericolosamente senza luce perché Enel toglie la corrente dicendo di assumersi ogni responsabilità. Un piccolo drappello di noi, raccattato alla buona in giornata lavorativa, è laggiù la mattina del venerdì, a cercare un modo per unire la nostra protesta pacifica e civile che dura da anni a questa nonviolenta e fantasiosa di Greenpeace: NO CARBONE - SI PARCO. Si perché lì ci sarebbe il Parco del Delta del Po e basta guardarsi attorno per capirne le ragioni. Ma si tratta di un Parco perennemente in fasce e anche qui servirebbe una svolta.
Viene il sabato: manifestazione di solidarietà organizzata rapidamente con il tam tam. Davanti ai cancelli li salutiamo da sotto con dei palloncini colorati. Vorremmo abbracciarli tutti. Non li lasceremo mai soli, fino a quando scenderanno.
Nemmeno ora che tutto sembra finito li abbiamo davvero lasciati.
Grazie Greenpeace!
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18 dicembre 2006
Crisi ambientale: che fare?
Continuiamo nel tema della gravissima crisi ambientale in atto. Come rispondere? Noi piccoli cittadini e abitanti di questo pianeta possiamo fare qualcosa? Spesso i nostri governanti sono presi dall'immediato e non riescono ad alzare lo sguardo per vedere che ci sono cose ben più importanti da salvaguadare per l'interesse di noi tutti!!!Come convincerli? Possiamo fare lo stesso qualcosa?
Appuntamento da non perdere giovedì 21 dicembre ore 21 a Villadose per l'incontro con Giorgio Osti organizzato dal comitato "Villadose per l'ambiente" dal titolo provocatorio:
Una risposta alla crisi ambientale: FARE TUTTI UN PASSO INDIETRO?
L'incontro prevede da parte del sociologo G. Osti la presentazione del libro "Nuovi Asceti: Consumatori, imprese e istituzioni di fronte alla crisi ambientale"
breve presentazione :
Individui, famiglie e imprese consumano crescenti quantità di risorse. Gli enormi flussi di materia, energia e persone così generati provocano effetti come l'inquinamento di aria, acqua e suoli, l'accumulo di rifiuti, la congestione del traffico. Questa è la crisi ambientale del nostro tempo. Una delle possibili risposte (per alcuni l'unica) consiste nel ridurre e semplificare questi flussi. Parole d'ordine di questa visione sono: sobrietà, decrescita, riduzione, recupero, contenimento dei consumi di risorse e di territorio, nuovi stili di vita, consumo critico. Nel volume “Nuovi asceti”, Giorgio Osti esplora il mondo delle imprese, del lavoro, delle istituzioni e dei consumatori singoli e associati, per rispondere alla domanda cruciale: possiamo fare qualcosa di fronte alla gravissima crisi ambientale in atto?
qui la locandina
crisi ambientale Nuovi asceti
16 dicembre 2006
Porto Tolle e il Polesine dicono GRAZIE GREENPEACE
Il momento più bello della manifestazione di solidarietà con Greenpeace di stamattina davanti ai cancelli della centrale di Porto Tolle: i manifestanti salutano gli "scalatori" di Greenpeace installati sul camino a 250 metri di altezza, che in collegamento radio ringraziano.
l'azione (puoi partecipare qui)

15 dicembre 2006
SOSTENIAMO GREENPEACE SABATO 16 ALLE 9.30 DAVANTI ALLA CENTRALE
E' prevista per domani mattina sabato 16 dicembre una manifestazione organizzata dal Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente davanti ai cancelli della centrale Enel di Polesine Camerini contro il carbone, a sostegno della importante iniziativa di Greenpeace.Il ritrovo è davanti ai cancelli dello stabilimento Enel di Polesine Camerini alle ore 9.30. La manifestazione si sposta successivamente alle ore 10 presso il Municipio di Porto Tolle. Chiediamo il sostegno di tutti contro questo ecomostro.
Scarica il volantino della manifestazione con cui i comitati ringraziano Greenpeace (!!!)
Una delegazione del Coordinamento si è recata già questa mattina a portare il sostegno a Greenpeace davanti alla centrale. Qui si è discusso con un dirigente Enel, mentre gli scalatori completavano la scritta. Mentre scriviamo, Greenpeace è ancora a 250 metri di altezza sopra il camino della centrale, aspettando che il Governo accolga le sue richieste.
Sostegno dai verdi regionali e polesani alla iniziativa di Greenpeace.centrale carbone Parco delta del po enel porto tolle greenpeace comitati energia
14 dicembre 2006
Greenpeace in azione a Porto Tolle!!!
Al posto delle tante parole, meglio i fatti.
E' in questi momenti in atto una azione di protesta di Greenpeace a Porto Tolle!
Puoi partecipare anche tu
COMUNICATO DI GREENPEACE
Greenpeace scala la ciminiera di Porto Tolle: No al carbone!
Ecco come appariva oggi pomeriggio la
scritta fatta dagli attivisti climber di Greenpeace.Facile indovinare che "NO CAR" diventerà "NO CARBONE".
Incredibile credere che questi ragnetti appesi ad un filo e armati di ... pennello (!!!) scriveranno quello che molti di noi pensano e dicono da tempo proprio sulla ciminiera della centrale dell'Enel!!!
Le foto e i video sul sito di Greenpeace.
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11 dicembre 2006
Canteri di CartaQui Veneto: Nuova convivenza e tutela dei beni comuni e della democrazia
L'incontro prevede un primo momento di confronto sul Veneto che cambia in cui interverrano numerosi esperti coordinati da Gianni Belloni, seguito da una assemblea introdotta da Valter Bonan sul significato e le ragioni dei cantieri sociali nel Veneto.
Qui il programma
Carta cantieri sociali veneto gianni belloni valter bonan
05 dicembre 2006
La volpe (e i volpacchiotti) ringraziano
Se da una parte l'assessore alla caccia Spinello si fa quasi vanto del piano per il contenimento dei "nocivi", dicendo che ci copiano dalle altre province, dall'altra sembra essere stato messo alle strette dalle proteste degli animalisti, e probabilmente anche dagli interventi dell'on. Zanella e della Senatrice Donati.
Qui il comunicato dei verdi della provincia
29 novembre 2006
Le relazioni del Convegno: sentiamole
Sono in rete e sono disponibili in audio qui le principali relazioni del convegno di sabato 25 novembre "Energia e Ambiente" e precisamente:
Luigino Mottaran- Introduzione del portavoce dei comitati
Gianluigi Ceruti - Ambiente e salvaguardia
Massimo De Santi - Energia e rigassificatori
Renzo Ghezzo - Esperienze di risparmio energetico
Guglielmo Piva - Esperienze di risparmio energetico
Stefano Casalini - Agricoltura e energie rinnovabili
Maurizio Pallante - Strategie energetiche
Eddi Boschetti - Energia, risparmio e biomasse
Stefano Montanari - Nanopatologie
Andrea Masullo - Energia e cambiamenti climatici.
Per ascoltare le relazioni, cliccate sotto alla frase "Listen now" (ascolta subito). Buon ascolto.
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26 novembre 2006
Più che un convegno: un Superconvegno!

Cari lettori per commentare il Convegno di ieri 25 novembre organizzato dal Coordinamento dei comitati per la difesa dell'ambiente non servono molte parole: guardate con i vostri occhi e dite se non si può parlare di grande successo. Sala più che al completo, presenti anche classi delle scuole superiori, partecipazione dei comitati locali e "oltreconfine", cittadini comuni interessati... si poteva chiedere di più?
Riguardo alle relazioni di Ceruti, Masullo, Pallante, Montanari e gli altri: chi non ha partecipato avrà la possibilità di rifarsi con le registrazioni.
Presto altre notizie più dettagliate.
P.S. Notata l'assenza del Parco del del Delta del Po veneto.
Qui il Comunicato del Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste impossibilitato a partecipare fisicamente, ma presente moralmente!
Contro i rigassificatori del Golfo Trieste era presente un rappresentante del Comitati Umanisti contro i Rigassificatori
Da Livorno-Pisa presente il Comitato contro il rigassificatore off-shore
Pervenute le adesioni al Convegno del "Comitato Aria Pulita" di Sermide e dell' Associazione Vaccolino.
Inoltre pervenuta l'adesione anche da parte del Circolo mantovano di Sinistra ecologista.
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16 novembre 2006
Energia e ambiente: Convegno dei comitati a Rovigo

Il Coordinamento dei Comitati polesani per la difesa dell'ambiente in collaborazione con i comitati contro i rigassificatori del centro e del nord Italia organizza per sabato 25 novembre a Rovigo un Convegno nazionale dal titolo "Energia e Ambiente, contradddizioni e prospettive"
L'importante Convegno vede tra i suoi relatori esperti nazionali ed internazionali, dalla salvaguardia ambientale, alle patologie derivanti dall'inquinamento ambientale, dalle energie rinnovabili ai cambiamenti climatici. Nomi come Andrea Masullo, Maurizio Pallante, Stefano Montanari e Gianluigi Ceruti non hanno probabilmente bisogno di ulteriori spiegazioni per chi frequenti abitualmente queste tematiche.
Il Convegno costituirà un altro momento importante di confronto e di dialogo tra i cittadini e le istituzioni locali e nazionali con la richiesta principale dei comitati
di un Piano energetico nazionale che veda nelle sue linee fondamentali un maggiore uso delle energie rinnovabili, il rispetto della normativa nazionale ed europea, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio, la partecipazione delle popolazioni locali alle scelte.Al Convegno sono invitati tutti, specialmente coloro che siano interessati ad uno sviluppo attento alla salute ed in sintonia con il territorio.
Hanno aderito: Italia Nostra, WWF, Lipu, Gruppo padovano Amici di Beppe Grillo "Cantòn del Grillo" e la sezione Emilia-Romagna di Medicina Democratica.

qui il depliant di invito con il programma completo
il luogo del convegno
conferenza stampa dei comitati
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14 novembre 2006
Turbogas a Loreo: incontro pubblico
Il comitato dei cittadini sorto attorno a questa nuova emergenza invita la cittadinanza e tutti quelli che vogliono saperne di più a partecipare all'incontro di venerdì prossimo 17 novembre alle ore 21 dal titolo:" Gli effetti sulla salute delle centrali a turbogas". A Loreo, accanto a tecnici della ditta West Energy interverrà anche il noto medico epidemiologo Prof. Claudio Po, esperto di problemi legati all'inquinamento da polveri sottili proprio come quelli derivanti dalle centrali a turbogas.
scarica la locandina
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04 novembre 2006
Finalmente anche il Parco al centro sinistra, anzi ... alla Provincia

Il Presidente della Provincia Federico Saccardin è stato nominato anche Presidente del Parco naturale del Delta del Po veneto.
Perchè due enti distinti, quando si può avere un unico Presidente, prendi 1 paghi 2? Questa la soluzione ottimale per mettere d'accordo tutti, forse più a destra che a sinistra. E soprattutto per mettere d'accordo una volta per tutte la Provincia con l'ente Parco in quello che sarà un impossibile confronto.
La vedo davvero difficile e temo che ne vedremo delle belle: Presidente Saccardin ora che è Presidente del Parco, cosa pensa del distretto energetico nel Delta del Po, un tantino in contraddizione con la necessità di salvaguardia e di valorizzazione del territorio, no? E cosa pensa della conversione a carbone della centrale di Polesine Camerini? Si opporrà o quale parere tecnico aspetterà ancora? E sulla caccia come si comporterà? Difenderà il Parco dai cacciatori o si potrà cacciare anche nel Parco?
Presidente con questi ultimi avvenimenti, Lei sta guadagnando a grandi passi il primo posto come uomo dell'anno in Polesine.
Chi riuscirà a starle dietro?
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