29 luglio 2006

Tempo di vacanze

Sono già di ritorno. Vacanze brevi ... ma intense! Un po' di Sud Tirolo è quello che ci vuole per immergersi in un mondo (quasi) fantastico e dimenticare i piccoli guai.

Escursioni di giorno tra torrenti rapidi e gelidi, direttamente dal ghiacciaio. Se non ci sei abituato come me, ti sembra incredibile che tanta acqua di continuo scenda giù, senza esurirsi. Grazie al ghiacciaio che sopravvive.
Per noi alla sera a Vipiteno cucina regionale del Sud Tirolo. Mentre i tedeschi in visita osavano coraggiosamente pizza e spaghetti ... !!!

Prima di partire non poteva certamente mancare la visita al castello (Castel Tasso). Gli arredi sono originali.
Ti immagini le persone che vivevano lì dentro, la nostra guida ci dice che erano più piccoli perchè la statura media era di 1 metro e mezzo. Poche le stanze riscaldate d'inverno, tra cui quella del sacerdote, unico studioso (i soliti privilegiati!). I servi dormivano ammucchiati sia d'inverno che d'estate. Acqua piovana raccolta nel pozzo interno, filtrata dalla sabbia. C'era pure il ponte levatoio, ora non più. Rimane il cancello con punte aguzze che scendeva improvvisamente a chiudere l'ingresso, meglio spostarsi.
Sala probabilmente delle torture e prigione senza finestre in cui il prigioniero veniva letteralmente gettato dall'alto.
Le armi sono in mostra nella "sala d'armi". Ci si uccideva con la forza bruta. Mi chiedo se non servisse più coraggio di adesso.

Valle d'Isarco quanto sei bella! Se non fosse per quella autostrada che ti passa in mezzo ...

14 luglio 2006

12 luglio ore 21.30 : Beppe Grillo in "La scienza in piazza" della Repubblica

La piazza era piena. La gente è venuta da tutto il Polesine e non solo. Un Beppe Grillo graffiante e assolutamente poco diplomatico, come sempre. Accanto a lui il prof. Gianni Tamino e il dott. Stefano Montanari.
Spazio anche a Vincenzo e ai lavoratori dello zuccherificio di Porto Viro, chiuso ed in attesa di essere riconvertito per la produzione di bioetanolo. Tante le promesse, ma ancora non si vede nulla.
Dal palco Grillo non si è risparmiato. E l'energia è stato il tema centrale. "Fate le centrali, ma con i vostri soldi, non con i nostri soldi!". Enel presa di mira, anche per il depliant distribuito per le case "La centrale di oggi ... e quella di domani". Quella di oggi nella foto tutta nera, brutta, inquinante e deturpante. Quella di domani con le cupole e il prato all'inglese. Questa sarebbe l'informazione...
Anche Tamino nel suo lungo discorso ha parlato della necessità di considerare l'energia e la sua produzione in termini globali: quanta ne serve per estrarre il carbone, quanta energia per portare il carbone con i camion, con le navi e quanta se ne produce: fatto il rapporto tra energia spesa e ricavata saremmo intorno al 5%. E l' anidride carbonica che viene emessa? Di tutti gli animali solo l'uomo produce rifiuti e non riesce ad imparare a rispettare l'importanza dei cicli biologici, dove le energie si rinnovano attraverso trasformazioni continue. E la combustione non è un processo ecologico.
Montanari - che è stato consulente della Procura di Rovigo nel processo in cui Enel è stata condannata per emissioni inquinanti e insieme alla moglie dott.ssa Gatti collabora tuttora per gli studi sulla preoccupante incidenza di malattie tumorali della provincia di Rovigo - ha parlato delle nanopatologie, malattie che derivano dall'ingresso di nanoparticelle nel nostro corpo che possono dare origine a stati infiammatori continui e trasformarsi poi in patologie tumorali. Ora gli è stato tolto il suo strumento di lavoro, un microscopio elettronico a scansione ambientale, per motivi burocratici trasferito all'Università di Modena, dove giace imballato e smontato. E' perciò urgente procurargli un nuovo microscopio - ed è questo lo scopo della raccolta di fondi - con cui il ricercatore possa liberamente continuare le sue importanti ricerche.
Conclusione con Luigino Motteran, portavoce del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente: "Un enorme ringraziamento a Beppe Grillo, questo uomo formidabile che non ha paura di niente, sempre vicino ai più deboli! E' venuto per difendere questo nostro Delta che rischia di essere distrutto! Qui si sta facendo un deposito di metano liquido tra i più grandi del mondo! [...] Dopo 25 anni della vecchia centrale che doveva essere chiusa ora ce ne danno un'altra! Nonostante la condanna che ha avuto l'Enel al processo di Adria, nonostante che tutto il mondo non voglia più usare il carbone. Allora noi dobbiamo dire, dopo 25 anni di disastri e di morti, adesso basta! E' ora di finirla!"

Nelle foto gli "amici di Beppe Grillo" e i comitati polesani che hanno raccolto i fondi: più di 9000 euro! Credo che come polesani possiamo essere contenti.

Da Radio Radicale tutti gli interventi della serata.

Dal Gazzettino di oggi l' intervista a Saccardin dal titolo "La tutela del territorio spetta ai politici",
la risposta immancabile di Enel e l'articolo sulla serata.

13 luglio 2006

12 Luglio ore 18: Grillo in Provincia


Queste sono le prime immagini della giornata di ieri. Inizio con l'appuntamento, organizzato dal Coordinamento Provinciale dei Comitati per la Difesa dell'Ambiente, delle ore 18 con le istituzioni che governano il territorio del Delta. Presenti la maggior parte dei comuni del Parco. Assenti i comuni di Corbola e di Papozze. Buona la rappresentanza degli Amministratori Provinciali, gentili padroni di casa.
Molto scarsa la presenza della Regione: presente solo l'assessore Coppola e il Consigliere Azzi. Appare evidente che l'appuntamento sia stato come minimo snobbato.
Peccato: chi era presente ha certamente potuto arricchire le sue conoscenze dal contributo dei relatori, tutti di fama internazionale: dal Prof. Virginio Bettini esperto di analisi di impatto ambientale, al Dott. Stefano Montanari esperto di nanopatologie, al Prof. Gianni Tamino esperto dai cicli biologici agli inceneritori.
Tra i relatori il Commissario straordinario del Parco Luigi Migliorini e l'Avvocato Matteo Ceruti. Quest'ultimo nella sua relazione ha evidenziato l'importanza della sentenza del processo Enel e ripercorso la storia dei patti territoriali, dalla cui libera interpretazione deriva la completamente irrazionale ed illogica costruzione del Terminal e di un gasdotto che attraversa il Polesine per più di 100 km, senza poter in alcun modo essere utile alla conversione a gas della centrale di Polesine Camerini, conversione necessaria (lo sarebbe dal '97, solo 9 anni senza rispettare la normativa...) per il rispetto della Legge istitutiva del Parco Regionale veneto del Delta del Po.
Nell'occasione si è fatto anch'egli portavoce delle battaglie per la difesa del Delta dei comitati polesani evidenziando che la monetizzazione che viene chiesta dalle parti, in cambio della inosservanza dei patti e del "disturbo" che si crea nel territorio, con impianti invasivi e ad alto impatto, come il gasdotto in costruzione a Porto Levante, non sono un corrispettivo adeguato in nessun modo. Se proprio è necessario si chiede che il corrispettivo sia solo su base ambientale, con una maggiore tutela del Delta stesso. Tutela che sarebbe di certo garantita dalla creazione di un Parco Nazionale (applausi dalla loggia).
Nella loggia presenti "gli amici di Beppe Grillo", oltre ai comitati e ai cittadini sensibili e interessati alle questioni ambientaliste.

nelle foto dall'alto
1. la loggia;
2. Grillo con Bettini, Montanari e dietro Motteran portavoce del Coordinamento dei comitati;
3. il Presidente della Provincia F. Saccardin;
4. gli amministratori di Provincia, Regione e Comuni del Parco;
5. l'avv. Matteo Ceruti nella sua relazione;
6. la conclusione del portavoce dei comitati Motteran.

Il resoconto da Il Gazzettino nella pagina del Nordest di Alberto Garbellini
IMPORTANTE! grazie a Radio Radicale qui trovate tutti gli interventi registrati

05 luglio 2006

Arrivano i nostri: Beppe da noi il 12 Luglio


Vorrei trovare le parole migliori, le più stupevoli e le più grate per dire a tutti che il grande Beppe sarà proprio qui con noi il 12 luglio prossimo: La scienza in piazza! Per salvare il Delta!
Perchè in piazza? perchè lì c'è tanta gente che lo ascolterà con orecchie e cuore.
cosa vuoi fartene di tanti ingegneri supertecnologici (con tutto il rispetto) dal cuore di ferro, se poi sanno le cose e fanno il contrario?
E' più facile per un cammello ...

Ecco allora: la scienza per la gente semplice, che quello che sa, come si suol dire, lo mette in opera. E si ricorda di quello che dici, anche se come sempre non si può fare di ogni erba un fascio.

Per ringraziarti caro Beppe ti abbracciamo fin d'ora : sei proprio uno di noi.

Per oggi credo di aver quasi esagerato con le massime, i detti pop e i proverbi.
Vi lascio la locandina un po' apocalittica e bellissima che pubblicizza l'evento, utile alla raccolta fondi per il microscopio a scansione ambientale che serve al Dott. Montanari di Nanodiagnostics per continuare le ricerche.

Scarica e diffondi la locandina

28 giugno 2006

Battaglia: per il Parco ?


Non so se sono io che ho una particolare predilezione per questo tema, ma dalla proroga del commissariamento dell'Ente Parco del Delta veneto, numerosi sono gli interventi che si intrecciano e che lasciano ben vedere come il tema interessi la politica polesana.
La Margherita di Ariano lancia una vera e propria "guerra all'invasore" a cui segue la presa di posizione dei consiglieri di minoranza sempre della Margherita e del PRC di Ariano. Nel frattempo il Consigliere Regionale C.A. Azzi (DS) presenta una interrogazione a risposta immediata sulla proproga del commissariamento.
Non si fa attendere la risposta del Commissario Migliorini che la mette sul piano di una pura "lotta" per la spartizione delle poltrone.
Più articolata la posizione dei DS dell'isola di Ariano (Taglio di Po, Ariano e Corbola).
Oggi il neo sindaco di Rosolina Mengoli prende le difese del Commissario.

Spero che alla fine non si riduca il tutto ad una battaglia degli amici di Galan contro gli avversari di Galan. Il Parco del Delta merita molto, ma mooolto di più.

27 giugno 2006

Orso ucciso. Qualcuno semplicemente spara distruggendo anni di lavoro

dal sito di WWF Italia
"Alle 4 e 50 di questa mattina, l’orso chiamato Bruno è stato ucciso presso il lago di Spitzingsee, nella contea bavarese di Miesbach. L’esemplare di 2 anni, proveniente dal Trentino, si aggirava da più di un mese fra l'Austria e la Germania meridionale.

“Abbattere animali appartenenti a specie protette è un atto gravissimo - accusa Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia - L’orso Bruno tra l’altro è il frutto di un progetto di conservazione, è un esemplare nato da soggetti reintrodotti nell'ambito del progetto Life Ursus al Parco dell’Adamello-Brenta. Noi del WWF cerchiamo di lavorare a favore della conservazione. Qualcuno invece altrove spara, distruggendo anni di lavoro”.

Qui il toccante articolo dal Messaggero di oggi di Vincenzo Cerami.
Potete scrivere una mail di protesta al ministro bavarese all'Ambiente qui (grazie a Menotti Passarella).

24 giugno 2006

Domani a Badia Polesine mostra canina del bastardino


Ecco una occasione per ammirare i nostri fedeli amici a quattro zampe:
la 14^mostra canina del bastardino 2006 che si terrà a Badia Polesine domenica 25 giugno 2006 alle ore 16.00.
In caso di maltempo la iniziativa verrà posticipata a domenica 9 luglio 2006 presso il Parco della Vangadizza (detto il giardino dell'abate) in piazza della Vangadizza a Badia polesine (RO).

22 giugno 2006

Delta del Po: una promessa di Parco?


Sala gremita per l’incontro organizzato dal comitato “Villadose per l’ambiente” con Gianluigi Ceruti e A. Dimer Manzolli che aveva per tema i Parchi, le aree protette e il Delta del Po (qui presentazione dei relatori).
L’avvocato Ceruti presentando il libro “I parchi nel terzo millennio: ragioni e necessità delle aree naturali protette” (a cura di G. Piva, Alberto Perdisa Editore) ha dapprima messo in rilievo l’importanza della conservazione della natura, facendo un excursus su alcune delle principali figure italiane che hanno creato le condizioni perché si realizzassero i Parchi in Italia, tra cui Renzo Videsott per il Parco Nazionale del Gran Paradiso e Antonio Cederna, giornalista e scrittore, tra i fondatori di Italia Nostra, di cui ha letto alcuni notevoli passaggi: “Conservazione della natura significa soltanto, alla fine, conservazione dell’uomo e del suo ambiente, incolumità e salute pubblica e quindi anche, proprio per questo, progresso economico, culturale e sociale" (.... qui il resoconto continua)

20 giugno 2006

Successo della biciclettata SOS Delta: bandiere nere in segno di lutto


Due punti dei cantieri per la costruzione del gasdotto a Porto Levante.
Uno dei gruppi della biciclettata sull'argine del Po di Maistra.
Finalmente il pranzo (foto g. penolazzi)


Sarò breve: cosa racconta meglio delle foto? che purtroppo sono quel che sono perchè eravamo un po' - pant pant - impegnati a... pedalare.
C'era qualcuno come un certo Fabio che faceva la spola avanti e indietro, ma io comune mortale con una sempre maggiore tendenza alla "larvezza", modestamente pedalavo e basta.
Presenti anche i rappresentanti locali delle principali associazioni ambientaliste: WWF, Italia Nostra e LIPU.
L'ho fatto per il mio Delta, per me quasi un pellegrinaggio.
Ma il clima era di festa, complice il sole (che caldo!) e merito dell'organizzazione impeccabilmente un po' improvvisata.
Ma la cosa migliore è stata la fantastica spaghettata al ragù della mamma di Giorgio. Mai mangiato un ragù così buono. Anche il salame di Danilo e della Tosca non scherzava!
Grazie dal più profondo del cuore a tutti voi che avete partecipato con noi a questa importante biciclettata che voleva essere un segnale perchè il Delta non sia sprecato, non sia rovinato dai "mostri" (centrale a carbone, gasdotto e rigassificatore, area industriale di Ca' Cappello) che sono in arrivo, nonostante i nostri sforzi perchè non accada.


Abbiamo piantato tre bandiere nere a mezz'asta, in segno di lutto, nei punti "caldi". E' un piccolo segnale di un sentimento che ha ragioni profonde e che non potrà essere fermato nemmeno dalla realtà di adesso.
Qui l'articolo di Leonarda Ielasi de LaVoce di Rovigo

17 giugno 2006

Assindustria, Energia e Informazione... di parte


Abbiamo partecipato ieri al Censer a Rovigo al convegno pubblico di Assindustria. Tema del giorno i massimi sistemi, cioè l'Energia: quanto è utile e necessario produrne sempre di più abbassando i costi; ciò darebbe vantaggi anche ai cittadini (vi ricordate mai che il costo della bolletta ci sia stato abbassato una volta?), cosa che sarà senz'altro fatta anche grazie all'indispensabile rigassificatore e all'uso del carbone. E basta con tutti questi intoppi burocratici che rallentano i lavori e soprattutto in Veneto sta diventando impossibile realizzare questi importanti e utili a tutti progetti.
Per tutti i relatori - Marcegaglia (vicepresidente di Confindustria), Nini (Terminal GNL Adriatico) e Veglio (Enel Spa) - dichiarazioni assenti di qualsiasi riferimento specifico al fatto che si parla del Delta del Po, e di un'area protetta dove - non se ne sono mai accorti o lo dimenticano sempre - ci sarebbe un Parco.
Strano, almeno la Marcegaglia non era contraria al rigassificatore di Porto Levante fino a poco tempo fa? Non era lei che per conto della Associazione Comunione Isola di Albarella scriveva ancora nel 2001 a tutti, ai ministri, ai senatori , ai deputati e a tutti gli associati affermando che "al di là del rispetto di tutti i requisiti circa l'impatto ambientale e la sicurezza, ciò non conta assolutamente nulla per quanto attiene l'immagine turistica del territorio che ne uscirà gravemente danneggiata"?
Anche Reato Presidente di Assindustria Rovigo non se lo ricordava, e che esiste un Parco è toccato farlo presente al prof. Flamini del comitato antiTerminal, che ha difeso la posizione degli ambientalisti contrari a queste opere appunto nel Delta del Po, in una delle zone umide più importanti d'Europa, dove esiste il Parco regionale del Delta del Po veneto, e dove il territorio avrebbe tutti i requisiti per essere valorizzato prima di tutto proprio per gli aspetti naturalistici e con un turismo di qualità. (Vedi articolo del Gazzettino di oggi di F. Pavan)
Per tutto questo sono stata impressionata dal servizio del famoso giornalista Crovato mandato in onda oggi dal TG-Veneto: nessun riferimento all'intervento di Flamini per i comitati ambientalisti. Caro Crovato, è forse un caso?
Nel servizio particolarmente "raccapriccianti" considero le dichiarazioni dell'assessore regionale Marangon (che se sta parlando di noi dimostra uno scarso senso della realtà!) e che riporto qui fedelmente, a futura memoria:
"Inconvenienti ci sono solo sull'aspetto ideologico della sinistra antagonista e di ambientalisti radicali che dicono no a tutto e su questa posizione hanno portato un po' di terrorismo nelle popolazioni locali."

Detto questo mi preparo alla biciclettata di domani. E invito tutti, ma proprio tutti. Anche Marangon.

15 giugno 2006

Comunità del Parco: qual'è il Piano?

Sabato siamo stati presenti tra il pubblico ad Adria dov'era riunita la Comunità del Parco. Una cinquantina di persone, in rappresentanza dei comuni e delle principali istituzioni e associazioni.
Sembra che mai la comunità , prevista peraltro dalla legge regionale istitutiva del Parco stesso, si fosse insediata prima d'ora: non è male dopo 9 anni dalla "nascita" del Parco del Delta del Po veneto.
Lo scopo della riunione era di decidere cosa fare della bozza del Piano del Parco, pronta già da un paio d'anni, ma lasciata lì a macerare fino ad essere ora considerata unanimemente del tutto inadeguata e da modificare profondamente.
Sembra che il Parco sia un concetto ormai in generale accettato ma temo nel senso che ognuno sembra credere di poter stabilirne i confini e le attività consentite oppure no, come se non esistessero delle regole. Un Parco naturale non può diventare il Parco dei divertimenti (tanto per dirne una di attualità visto che nel nostro Delta, nella Sacca di Scardovari - comune di Porto Tolle- saranno fatti esplodere i fuochi d'artificio per ben 4 serate per il campionato italiano dei fuochi d'artificio: un atto davvero rispettoso dei luoghi e degli uccelli che vivono nella Sacca).
Sul Parco ci sono comunque ancora una grande diffidenza e timori, spesso del tutto ingiustificati, più spesso strumentalizzati, in cui la politica avrebbe certamente avuto un grande margine di intervento in tutti questi anni, se ci fosse mai stata una reale intenzione di andare fino in fondo.

Spero che l'importante incontro di venerdì 16 con Ceruti e Manzolli contribuisca ad accrescere le nostre conoscenze sull'importanza della protezione e della conservazione della natura. Un po' di sana cultura ambientalista non guasta proprio a nessuno, anzi sarebbe auspicabile anche tra chi si occupa del Parco!
Nel frattempo il Deputato Luana Zanella (nella foto a lato) deposita una interrogazione al Ministro all'ambiente A. Pecoraro Scanio sui lavori del gasdotto: è tutto regolare o sarebbe proprio il caso di sospendere i lavori?

08 giugno 2006

Delta iniziative: la biciclettata "SOS Delta" e una serata con Gianluigi Ceruti

















Partecipa con noi!
Scarica e diffondi la locandina della biciclettata a Porto Viro di domenica 18 giugno.

Scarica e diffondi la locandina dell'incontro di venerdì 16 giugno a Villadose con Gianluigi Ceruti (il "padre" della legge sui parchi del 1991) e Dimer Manzolli (ex presidente del Parco del Delta veneto).

02 giugno 2006

Incontri Ravvicinati nel Delta

Appuntamento a Villadose venerdì 9 giugno (tra poco!) per una serata dedicata alla Bellezza. La bellezza del nostro Delta del Po, dei suoi ambienti e della sua fauna che destano la meraviglia e l'emozione di chiunque guardi con occhi aperti e non appartenga alla schiera degli amici o clienti (anche polesani, purtroppo) di Edison, Enel & Co.
Ad aprirci gli occhi con immagini e racconti saranno Nicola Donà (visitate il suo blog I momenti nel Delta), Eddi Boschetti e Isabella Finotti, esperte guide ambientali escursionistiche (visitate il sito "Il Portale Delta del Po").

L'appuntamento - il primo di una breve serie dedicata al Delta dal comitato "Villadose per l'Ambiente" - è per le 21 di venerdì 9 giugno a Villadose presso la Biblioteca comunale, via Paganini 16.

Scarica e diffondi la locandina
Immergetevi in questa splendida incredibile presentazione.

30 maggio 2006

Grande Beppe a Ferrara, con Montanari e Pallante


Ieri sera Beppe Grillo era dalle nostre parti, un po' più giù a Ferrara. E noi di Rovigo un po' in ordine sparso ... non potevamo certo mancare.
Si è messo alla balconata lungo le scale cha vanno al palazzo Municipale (l'unico posto da cui potevamo vederlo tutti!). Da lì ci parlava, più spesso gridava ed infieriva bonariamente sui consiglieri e chi ha deciso di lasciare fuori dal Consiglio di Ferrara il Dott. Montanari del Laboratorio Nanodiagnostic di Modena, esperto di nanopatologie.
Perchè mai non lasciar parlare in un Consiglio Comunale un ricercatore di fama internazionale sui danni provocati da processi di combustione ad alta temperatura, come quelle che avvengono nei termovalorizzatori dove si bruciano rifiuti?
E Beppe: "Noi lo vogliamo il Termovalorizzatore e in centro di Ferrara: ma chi lo vuole costruire deve farlo con i suooooi soldi ... non con i mieeeei soldi"
Sembra che la ragione derivi dal fatto che lo Statuto non contempla di far parlare una persona che non fa parte del Consiglio: lo vieta forse? un ostacolo davvero insormontabile!
Si lascia sempre parlare tanta gente dappertutto, e quella che sa si cerca sempre di farla tacere.
A volte penso che il mondo ideale per certi politicanti sia un mondo di ignoranti!

Ma naturalemente serve ben altro per far tacere il Dott. Montanari. Così grazie alla sua esclusione dal consiglio, abbiamo potuto ascoltare tutti quello che aveva da dire, così sulla piazza, tra la gente.
Insieme a loro è intervenuto anche Maurizio Pallante (con lui nella foto) , l'esperto di energia.

Il tempo è trascorso in fretta, tra le risate e gli applausi: Beppe meno male che si sei. Sei tu dalla nostra parte o siamo noi dalla tua?

qui l'articolo del Carlino

27 maggio 2006

Gasdotto: non manca qualcosa?

Non è proprio buffo, ma i lavori per la costruzione del gasdotto procedono perfino in barba alle direttive comunitarie sulla tutela delle aree protette, a favore evidentemente dell'interesse di qualcun altro! Accolgo suggerimenti!
Ma interviene con una diffida l'Avv. Matteo Ceruti di Italia Nostra:
"gli organi regionali e ministeriali competenti e deputati al controllo debbono verificare al più presto l’esistenza di quel documento (cioè la relazione di incidenza sull’ecosistema- nota mia) essenziale, secondo la normativa europea recepita in Italia a tutela Sic e Zps, ovvero zone di particolare interesse ambientale. Se non lo faranno, saranno chiamati a rispondere dei danni che i primi lavori stanno già provocando alle valli del Delta." (vedi articolo di L. Zoli-il Gazzettino di Rovigo 27.5.06)
Traggo qui solo alcuni spunti tra gli importanti passaggi dalla complessa relazione "Lavori di posa delle condottadi collegamento tra il Terminal Marino per GNL al largo di Porto Viro e la stazione di misura di Cavarzere (VE)" elaborata da Eddi Boschetti (tecnico faunista) e da Gustavo De Filippo (pianificatore territoriale) :
"Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) ed i Siti d’ Importanza Comunitario (SIC) rispondono alla volontà di tutelare ambienti delicati nel loro insieme ecosistemico; [...] La direttiva 92/43/CEE [cosiddetta "direttiva Habitat" - nota mia] ragiona per habitat e richiede che essi vengano valutati e tutelati come elementi caratterizzati dalla complessa presenza di più sistemi in equilibrio tra loro. Solo grazie alla interazioni fra specie animali e vegetali differenti e stabili interazione consentono all’ambiente di continuare ad esistere e a sopportare i carichi sempre maggiori relativi alle azioni dell’uomo. [...] Dal momento dell’avvenuta perimetrazione, ed in seguito al recepimento della direttiva Habitat [...] si è resa obbligatoria la procedura relativa alla Valutazione d’Incidenza Ambientale, definita ed introdotta dall’articolo 6 della direttiva medesima. [...]
Dal sopralluogo effettuato, risultano evidenti i lavori iniziati per la posa della condotta a servizio del Terminal marino per GNL; opere che stanno comunque producendo gravi effetti pregiudizievoli sugli habitat e sulle specie protette dalle relative direttive del territorio del delta del Po. [...]
Il periodo scelto per l’esecuzione dei lavori risulta pertanto, senza dubbio, il meno indicato rispetto alla tutela delle popolazioni ornitiche nidificanti negli ambienti vallivi del Delta del Po. [...]
Visto il periodo prescelto per l’inizio dei lavori, visti gli interventi messi in atto ed i disturbi fino ad oggi perpetrati, visto l’enorme dispiegamento di mezzi attualmente impiegati nell’esecuzione delle opere, distribuiti in non meno di otto cantieri operanti contemporaneamente, i quali stanno arrecando gravi impatti sull’ambiente e sul paesaggio, si valuta che la prosecuzione di questi lavori di realizzazione del gasdotto nei prossimi mesi potrà arrecare gravissimi pregiudizi agli habitat prioritari a causa:
  • della sottrazione di ulteriori superfici umide e zone di transizione pregiate;
  • della sottrazione di elevate superfici occupabili da specie ornitiche coloniali, come da bibliografia scientifica;
  • della soppressione di elementi vegetazionali di elevato pregio;
  • del disturbo diretto all’avifauna protetta."
E i Verdi in Consiglio Regionale presentano una interrogazione .
Nel comunicato il Consigliere Bettin (nella foto a lato) afferma:
“Scopo dell’interrogazione è quello di avviare un controllo immediato della situazione da parte della Regione e di chiedere un urgente provvedimento di sospensione dei lavori in corso. La documentazione oggetto dell’interrogazione l’ho inviata in questi giorni al Ministro dell’Ambiente appena insediatosi perché intervenga anch’esso con un provvedimento analogo di sospensione dei lavori.”
E' molto importante ricordare che l' Italia ha da poco ricevuto una lettera di messa in mora per la possibile violazione proprio della direttiva europea Habitat.

E mentre l'Accademia dei Concordi di Rovigo invita a parlare del Terminal i dirigenti dell'Edison e professori universitari che tranquillizzano tutti (vedi articolo)
(a che serviranno mai le direttive europee?), non è forse più che mai il momento per le nostre istituzioni di intervenire per il rispetto della normativa?
Perchè chi ci tutela, se non lo fanno le istituzioni?

15 maggio 2006

NoCoke: Porto Tolle c'è (con il Polesine)


foto G. Crepaldi



un video sulla manifestazione a Civitavecchia

Articolo dal Gazzettino di Rovigo del 17 maggio 2006
"C'erano anche i Comitati di Villadose, Adria, Porto Viro e Porto Tolle alla manifestazione nazionale contro il carbone che si è tenuta sabato a Civitavecchia . Veri e propri ospiti speciali, a giudicare da
ll'accoglienza ricevuta, tanto che il cartello del comitato di Porto Tolle è stato addirittura posizionato sulla sedia, attualmente vacante a causa del commissariamento del comune, del sindaco laziale. Nel corso del convegno dall'eloquente titolo "No al carbone - nè a Civitavecchia , nè altrove", ringraziati gli organizzatori per l'opportunità di conoscere la realtà locale e di condividere le considerazioni e le preoccupazioni sull'utilizzo del carbone, Giorgio Crepaldi, a nome del Coordinamento provinciale dei comitati per la difesa dell'ambiente, ha dato lettura del documento "Il Delta del Po: parco regionale o parco energetico nazionale?" già presentato il 18 marzo a Rosolina e il 29 aprile a Ca' Vendramin.(...continua l'articolo)"


Seguiamo le vicende dei comitati NoCoke di Tarquinia