07 dicembre 2009

Nichi, la politica e le diossine

Io e la Puglia non abbiamo nessun legame, salvo quello che unisce tutte le normali persone che chiedono maggiore protezione per la salute. Protezione che spesso, come in Polesine, e in particolare mi riferisco all'area del Delta del Po, viene messa su un piatto della bilancia, mentre sull'altro ci sono i compromessi e i ricatti di un potere economico e politico che, lungi dal rinnovarsi, ancora fondano le loro basi sullo sfruttamento ambientale.

Forse anche per questa ragione la ricandidatura di Nichi Vendola alla Regione Puglia viene messa in discussione e apertamente ostacolata (ma senza mai dire i perchè), visto il suo impegno a combattere l'inquinamento a suon di leggi e a costruire impianti che sfruttano le fonti rinnovabili.
Come se non contassero le numerose manifestazioni popolari di affetto e soprattutto le manifestazioni ormai evidenti che la gente non ne può più della vecchia politica politicante, che taluni vorrebbero continuare a gestire a tavolino.
Non mancano le voci di chi difende Vendola chiedendo chiarezza ed un confronto serio, che fino ad ora non sembra esserci stato.
Come questa di Magda Terrevoli, verde e assessore della Regione Puglia.

Qui sotto una intervista di Ambiente Italia di sabato scorso su Rai3 sulla nota questione della zona industriale di Taranto

04 dicembre 2009

Guida informata ai cambiamenti climatici

da www.quattrogatti.info
L’innalzamento delle temperature globali verificatosi negli ultimi 200 anni è un fenomeno anomalo e preoccupante, riconducibile con elevate probabilità all’attività dell’uomo sulla terra, alle nostre abitudini e all’organizzazione delle nostre società. Questa presentazione fornisce una panoramica sul fenomeno scientifico del surriscaldamento della terra, sulle conseguenze drammatiche di un aumento delle temperature e sui principali fattori determinanti di tale fenomeno, con l’obiettivo di chiarire concetti a volte complessi. Viene inoltre approfondito il ruolo dei governi e il recente dibattito politico in vista della Conferenza Mondiale sul Clima di Copenaghen.

28 novembre 2009

Villadose, presentato il PAT: speriamo che serva

In Consiglio comunale a Villadose l'altra sera è stato presentato il PAT. Presenti i tecnici che lo hanno redatto, coordinati dall'architetto Bonaguro che lo ha anche presentato in sintesi. A dire il vero una lunga sintesi (circa due ore compresi gli interventi di geologo, agronomo e architetto) che ha permesso di sollevare già qualche dubbio, su qualcuno degli aspetti emersi dagli studi effettuati, da parte dei consiglieri.
Il dibattito del Consiglio sul PAT se non ho capito male avverrà il giorno 4 e si preannuncia interessante.

Così è successo che solo verso mezzanotte il vicesindaco Bruno De Sero ha risposto alla richiesta, sottoscritta da alcuni cittadini, di un consiglio comunale aperto (di cui dubito sempre più la possibile esistenza) per affrontare la questione dell'area verde a sud-est della palestra di fianco alla chiesa, trasformata in area edificabile e poi venduta in parte per costruire villette a schiera.
La risposta è stata gentile, ma breve: la vendita risale a qualche anno fa e si è resa necessaria per recuperare soldi per il comune.
...
Non sono del tutto convinta, ma spero che il PAT ci preservi da oggi in poi da altre azioni simili.
Altrimenti vorrà dire che si tratta di tre anni di lavoro e di soldi buttati al vento.

16 novembre 2009

Acqua: ancora un bene pubblico?

Per chi volesse capire di più sul tema dell'acqua bene pubblico-privato segnalo il sito L'idroinquisitore di approfondimento sulle vicende che riguardano l'acqua come bene pubblico e che ora, qui l'articolo completo (di G. Altamore), spiega le conseguenze che deriveranno con l'approvazione in Commissione industria del Senato di un emendamento al Decreto 135 del 25 settembre 2009, che rende obbligatoria, entro il 2015, la cessione al privato del 70 per cento delle quote delle società per azioni, controllate dai Comuni, che attualmente gestiscono il servizio idrico integrato (ex Legge Galli n.36 del 1994).

15 novembre 2009

Il Palazzo Ideale

Una settimana fa è stato inaugurato in grande stile il nuovo palazzo dal nome "l'IDEAle" costruito sul Corso del Popolo, di fronte al monumento a Matteotti e ai giardini delle torri medievali a Rovigo.
L'inaugurazione era ad invito ed io, amica di amici, ero probabilmente del tutto fuori luogo in mezzo alla folla di architetti, tecnici, maestranze, costruttori, artigiani del legno e del mattone e amministratori vari.
Tengo a precisare che non so nulla di costruzioni, quindi chiedo perdono per tutte le imprecisioni e inesattezze che dirò.Vorrei solo essere un po' utile nel descrivere le emozioni che ho provato nel vedere nella realtà la bellezza di cui vorrei tutti potessimo ovunque circondarci.

Una volta via Angeli era la via più importante di ingresso alla città. E' da lì che si entra nel palazzo (vedi foto) composto di quattro piani, più un seminterrato adibito in parte a garage e magazzini. Il piano terra è occupato da un rinomato negozio di casalinghi. Dal secondo e fino al quarto piano ci sono diversi appartamenti ed uffici.
Colpisce l'assenza di termosifoni: il riscaldamento è assicurato attraverso il pavimento da un impianto che sfrutta la geotermia insieme ad un impianto ad alimentazione tradizionale a gas metano, mentre l'acqua calda sanitaria viene fornita da un impianto solare termico. L'energia elettrica invece è fornita da impianti fotovoltaici sul tetto dell'edificio.
E' stato fatto largo uso del legno, dai pavimenti, ai serramenti, ai pannelli di rivestimento interni ed esterni.
Le terrazze del terzo e del quarto piano sono per me di incomparabile bellezza. I giardini e le torri, che da lassù sono ben disegnati sullo sfondo, sembrano a portata di mano e quindi sembra quasi di trovarsi nei giardini.
Contemporaneamente da lassù il Corso del Popolo si stende ai lati in prospettiva, verso le piazze centrali o verso le stazioni, con una composizione di contrasti per gli stili degli edifici che nei vari decenni sono stati costruiti. E ben visibile l'ultima parte della facciata del Duomo.
Il palazzo è stato costruito dalla ditta Orizzonte costruzioni, sulla base di un progetto dell'architetto Roberto Ulisse.

Una volta lì c'erano i negozi della Upim, a cui tutti eravamo affezionatissimi. Quando i negozi sono stati chiusi, era un po' triste pensare che al loro posto ci sarebbero stati semplici appartamenti. Questo palazzo però, devo dire, come un chiodo che scaccia chiodo, è un degno sostituto della Upim della mia giovinezza. Anche se questo lo potrò semplicemente ammirare da fuori.

Sarebbe bello per tutti poter usare quegli spazi così ben studiati e costruiti, che avranno però un prezzo certamente esclusivo.
Forse, con un po' più di cura e di rispetto per la bellezza che ci circonda e rivolgendoci a chi sta acquisendo le tecnologie più innovative nei settori del risparmio energetico e della ecocompatibilità dei materiali, potremo anche noi con i nostri mezzi, costruirci una piccola abitazione ideale.

09 novembre 2009

Nasce una nuova Associazione politica Ecologista

Ieri gli ambientalisti Verdi che aderiscono a Sinistra e Libertà per la costruzione di un nuovo soggetto politico ecologista di sinistra, aderenti alla mozione n. 1 perdente all'ultimo congresso dei verdi, hanno convocato una assemblea nazionale per la costituzione di una nuova associazione ecologista.

Sono intervenuti Loredana De Petris (candidata presidenza mozione n.1), Gianni Mattioli noto fisico ambientalista (già parlamentare verde), Grazia Francescato (ex portavoce dei Verdi) e molti altri noti esponenti della dirigenza verde, ora nella minoranza del partito.
Qui da Radio Radicale tutti gli interventi

Nessuno di loro vuole rinunciare a sentirsi e a chiamarsi "verde", dopo anni e anni di appartenenza e militanza in mezzo alle difficoltà per la costruzione di un partito dai numeri piccoli, che è riuscito comunque ad esprimere rappresentanza politica a livello regionale e nazionale (prima del vado da solo di Veltroni- politiche 2008).
All'Assemblea sono intervenuti anche Fabio Mussi e Nichi Vendola, di Sinistra e Libertà e noti per la loro vicinanza-appartenenza all'ambientalismo.
Il quotidiano dei Verdi Terra pubblica in risposta alla iniziativa un intervento di Marco Boato, firmatario della mozione 2 vincente il Congresso dei Verdi.
Terra pubblica anche l'intervento di Grazia Francescato che spiega le ragioni del suo percorso.

08 novembre 2009

Nucleare: per Massimo Scalia un'idea del passato

Il fisico Massimo Scalia è intervenuto venerdì scorso 6 novembre per una Conferenza sul nucleare in Italia, in rapporto al resto dell'Europa, dal titolo "Centrali nucleari, una scelta sbagliata. L'altra strada dell'Europa".
L'incontro, organizzato dall'Arci, si teneva presso l'Archivio di Stato a Rovigo ed è riuscito a portare fuori casa molte persone di sera, strappandole dal vortice risucchiante divano-televisione deficiente, a cui ormai quasi più nessuno ha le forze di resistere. Segno che l'argomento sta a cuore a molti, tra favorevoli e contrari.
Presenti anche molti giovani studenti, penso delle superiori, armati di carta e penna per prendere appunti. Questo mi dà una certa speranza nella gioventù, che potrebbe spingere per il cambiamento necessario, sull'esempio degli Stati Uniti di Obama, del modo di intendere la politica e delle scelte da compiere per salvare il pianeta, ma prima di tutto per un vivere quotidiano più rispettoso dell'ambiente, nella dimensione di un piccolo paese sperduto o di una grande città.
Nel suo intervento Scalia ha affermato che secondo i dati della IEA (International Energy Agency) il mercato del nucleare è ristretto ed è un'industria in declino. Ed inoltre che "attualmente solo circa il 25% dei consumi di energia riguardano l'energia elettrica nei paesi industrializzati, come il nostro. Il Governo italiano afferma di voler produrre energia elettrica con il nucleare per un 25%. A conti fatti quindi questo 25% sarebbe circa un sedicesimo di tutti i consumi energetici nazionali (circa 6 punti percentuali), una quantità decisamente molto contenuta, se confrontata con la necessità di produzione di energia da fonti arinnovabili per il 20% al 2020 come fissato dall'Europa per riduzione delle emissioni di gas serra (in verità Berlusconi ha strappato uno sconto di 3 punti percentuali)".

Scalia è tornato inoltre più volte sul problema dei costi del nucleare, che sarebbero sempre a carico della collettività, e sulla riduzione della anidride carbonica sempre molto bassa rispetto alla necessaria riduzione prevista dagli obiettivi europei.
Nel recente vertice dei capi di stato dell'UE tenutosi il 30 ottobre scorso sono state approvate le proposte di riduzione ulteriore delle emissioni al 2050 dell'80-95%, rispetto al 1990, e la possibilità di ridurre del 30% al 2020, rispetto al 1990. Con queste proposte l'Europa va verso il vertice sul clima di Copenhagen di dicembre.
Scalia, sollecitato dai numerosi interventi dei presenti, ha affermato che la possibilità di ottenere energia elettrica con il nucleare può essere interessante, ma troppi sono ancora gli ostacoli per lo sviluppo di un sistema privo di rischi e ha accennato alla difficoltà di procedere concretamente per lo sviluppo di reattori a "sicurezza intrinseca", che in caso di guasto si spengono da soli.
Per Scalia bisogna guardare al futuro e nel futuro non c'è il nucleare.
Infine ha accennato all'idea innovativa di una distribuzione maggiore della produzione energetica che possa essere maggiormente controllabile da tutti ( facendomi pensare subito a Jeremy Rifkin e alla sua Terza rivoluzione industriale). Al contrario di adesso in cui poche multinazionali controllano il sistema produttivo, con tutte le conseguenze politiche ed economiche che sono sotto i nostri occhi.

04 novembre 2009

Ritornano i crociati

Al volo posto sul blog il link alla trasmissione "Uomini e profeti", puntata attualissima di domenica scorsa 1 novembre sul tema della religione a scuola che vi raccomando di ascoltare. Così vi fate un po' di anticorpi necessari per affrontare la discussione sul tema della religione a scuola, che da qualche tempo per merito soprattutto della Lega ha preso il sopravvento.
Confesso che ieri, sentiti i primi commenti governativi contrari alla sentenza della Corte europea sul crocifisso nelle scuole, ascoltando le sue parole mi sono vista davanti agli occhi della mente il Calderoli, vestito da crociato, strenuo difensore della Santa Romana Chiesa...
Non voglio, nemmeno per ironia, giudicare ed offendere nessuno.
Spero solo che, oltre ai molti cattolicissimi atei devoti che alzano la voce, su questo tema vogliano parlare anche i molti, poco inclini all'urlo, cattolici credenti.

24 ottobre 2009

Il magico Gatto con gli stivali in mostra a Palazzo Roverella -Rovigo

A tutti gli amanti delle fiabe segnalo che è aperta ormai da più di un mese e fino alla fine di dicembre 2009, a Palazzo Roverella (per chi viene da fuori Rovigo: tra Piazza V. Emanuele e il Corso del Popolo), una mostra sull'illustrazione per l'infanzia dedicata al Gatto con gli stivali. Tra i nomi degli illustratori più noti: Eric Battut e Maria Sole Macchia.

La mostra, realizzata dalla collaborazione fra il Comune di Rovigo, l'Accademia dei Concordi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Sarmede Paese della fiaba, prevede ogni sabato laboratori didattici sul tema per grandi e piccoli. Mostra e laboratorio sono gratuiti (i laboratori vano prenotati).

Oggi è il giorno del laboratorio di manualità artistica con Carmen Dorigo: negli stivali del gatto le magiche tecniche con la carta.
Tra forbici, colla e tanta carta colorata daremo corpo al nostro magico gatto, capace di trasformare il figlio di un mugnaio in un re.

18 ottobre 2009

Vota il candidato alle regionali del Veneto

Le elezioni regionali sono alle porte ( e pure le amministrative). Le trattative di cui si conosce poco dalla stampa, salvo polemiche che fanno emergere possibili novità, come quella della possibilità di una intesa PdL-PD, presto criticate, sono in corso.
La Lega, forte dei voti delle politiche e delle europee, aspira alla presidenza di Veneto e Lombardia. Galan, quindi il PdL?, in tutta risposta si ricandida per il quarto mandato. La scelta del candidato sarà probabilmente fattore determinante per possibili o impossibili intese.
Dovendo votare, sarebbe bello poter scegliere i candidati alla corsa. Anche ciascuno in casa sua.
Qui a fianco un piccolo sondaggio, con candidati scelti da me a cui potete partecipare.

12 ottobre 2009

Appello per la dignità della donna

Pubblico sul mio blog un Appello per difendere la dignità della donna, di continuo offesa dai comportamenti del Presidente del Consiglio che più recentemente in una battuta a Porta a Porta ha definito Rosi Bindi "più bella, che intelligente". Giustamente Giovannna Melandri in risposta alla infelice battuta ha definito il premier "più alto, che educato".
Berlusconi sarà pure stressato e più di qualche motivo c'è: la sentenza di primo grado sul Lodo Mondadori e dopo due giorni la dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano!!! Due belle batoste non c'è che dire. Ma niente giustifica una battuta che trasuda assoluta mancanza di rispetto verso la donna e rende ancora più visibile la bassezza del profilo culturale e morale di questo Presidente del Consiglio. Che brutto esempio per le giovani generazioni!!!

TESTO DELL'APPELLO:
QUEST'UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO
È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. È lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

Michela Marzano

Barbara Spinelli

Nadia Urbinati

FIRMA L'APPELLO

07 ottobre 2009

Ciclo di incontri dell'Arci. Ieri sera Giovanni Boniolo su Darwin

Il ciclo di incontri organizzato dall'Arci di Rovigo, con cui sembrerebbe voler dare la sveglia alla città e dintorni, si è aperto ieri sera al Ridotto del Teatro Sociale il prof. Giovanni Boniolo, docente di filosofia della Scienza presso l'Università di Milano.
Il professore ha affrontato il tema dell'incontro"Charles Darwin: attualità ed eredità" spiegando i principi della teoria evoluzionistica, rimanendo per tutto il suo intervento aderente all'aspetto scientifico.
Dalla platea non sono poi mancate provocazioni sulle implicazioni religiose della teoria di Darwin, che però sono state rigettate con decisione dal prof. Boniolo, che ha evidenziato come sia necessario tenere sempre distinti i piani della fede e della scienza.

Il professore si è detto fiducioso che niente possa fermare il progresso. Nel caso della ricerca sulle cellule staminali embrionali, ad esempio, eventuali ostacoli messi in atto e frutto del dibattito politico o religioso possono solo rallentare i processi su nuove scoperte scientifiche, che comunque proseguono altrove. Il necessario confronto sui temi importanti della nostra vita e le scelte dovrebbero essere compiute considerando cosa sia prioritario tra gli aspetti filosofici e teologici importanti ed il piano umano concreto.

Se vi siete persi questo incontro l'Arci continua a proporre incontri per tutto il mese di ottobre. Ne segnalo alcuni: lunedì 12 ottobre il sempre fantastico film "2001 Odissea nello spazio", giovedì 22 ottobre Maurizio Pallante "Felicità sostenibile, nuovi stili di vita", venerdì 6 novembre Massimo Scalia "Centrali nucleari? Una scelta sbagliata. L'altra strada dell'Europa".

04 ottobre 2009

A Rovigo inizia il 7 ottobre la Fiera delle Parole


Inizia mercoledì prossimo al Censer di Rovigo la Fiera delle parole, appuntamento culturale ormai noto e giunto alla terza edizione organizzato dall'associazione Cuore di Carta, in cui gli autori incontrano i lettori e presentano i loro nuovi libri all'interno di una rassegna che quest'anno ha per tema la giustizia, la legalità, il ruolo dell'informazione, la solidarietà, la pace e i diritti umani. Qui il programma degli incontri ed i titoli dei libri.

Enrico Mentana interverrà già mercoledì, all'apertura della mostra, presentando il suo nuovo libro sulla libertà di informazione. Nei giorni successivi interverranno tra gli altri il noto giornalista Marco Travaglio e Beatrice Borromeo sempre sull'informazione, il giudice Gherardo Colombo sul tema della giustizia, l'etica e le regole; il noto geologo Mario Tozzi che presenterà il suo libro "Un pianeta da difendere".

L'ingresso è libero.

26 settembre 2009

Che fine faranno i Verdi?

Dei Verdi in Italia ormai si sente poco parlare. Dove sono finiti? Scomparsi, come vorrebbe più di qualcuno?
Mentre in Europa, in Francia con Cohn Bendit ed Europe Ecologie e speriamo ora anche in Germania alle imminenti elezioni, i Verdi conquistano voti, in Italia la situazione dei Verdi non è facile.
Principalmente a causa degli sbarramenti, alle elezioni politiche del 2008 e alle europee del 2009, i verdi italiani hanno preferito allearsi con altre forze politiche e neonati movimenti per la costruzione di una nuova sinistra (visto che il PD ha deciso che "andava da solo"), o come alle amministrative del 2009, mettersi in liste civiche, piuttosto che andare soli con il proprio simbolo.
I risultati non hanno soddisfatto nessuno. La strada giusta non sembra facile da trovare, anche perchè i verdi scontano un forte pregiudizio nella pubblica opinione, frutto di una campagna mediatica denigratoria del centro destra alla ricerca continua di celebrare falsi successi e di individuare facili bersagli da trasformare in capri espiatori (vedi problema rifiuti di Napoli).

In questo senso il Giornale di P. Berlusconi mostra ancora in questi giorni segni di insofferenza per l'ex ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, evidentemente ancora oggi simbolo dei verdi, così diverso nelle politiche ambientali rispetto all'attuale governo di S. Berlusconi (non è strano prendersela con chi da due anni è fuori dal governo, dal parlamento, dalla dirigenza del partito? O forse è solo più comodo???)

I Verdi si stanno confrontando sul percorso da intraprendere per il futuro: il 9 ottobre avrà inizio il Congresso dei verdi in cui sono state proposte tre diverse mozioni: la prima "Il nostro futuro", per continuare l'esperienza di costruzione di un soggetto politico a sinistra del PD all'interno di Sinistra e Libertà, la seconda: "Il coraggio di osare", per la ricostruzione di un soggetto a forte identità ecologista, la terza "Dal territorio- nuovi verdi e nuovo Ulivo per la costruzione di un centrosinistra vincente", in un certo senso mi sembra un documento che fa sintesi delle aspirazioni dei due documenti precedenti.
Nessuna delle mozioni comunque parla di scioglimento dei verdi, anche se molti la paventano.
Ma io penso che qualsiasi decisione sarà assunta, non è pensabile la scomparsa dei verdi. Soprattutto di questi tempi in cui la consapevolezza dell' importanza di difendere l'ambiente è ai primi posti dell'agenda mondiale.
Nomi e bandiere possono anche cambiare volto ed i contenitori essere stretti e basati su di una forte identità ecologista o aperti a culture ed esperienze politiche di varia provenienza, ma capaci di trovare orientamenti e strategie comuni. Magari per arrivare a qualcosa di concreto.
La mia speranza è che comunque sia possibile per i Verdi mantenersi uniti.

23 settembre 2009

Passeggiare tra le casette

Vivere in campagna da quel che capisco sembra essere tornato di moda. Basta a centri caotici e pieni di smog. Viva le strette strade deserte con siepi profumate lungo i fossi, che costringono alla velocità del passo d'uomo, o al massimo della bicicletta.
Anche se non tutti possono permetterselo, soprattutto di questi tempi! Si va dove c'è il lavoro che ci consente di vivere.

Io se potessi andrei a vivere in Sudtirolo: lì tutto sembra avere un ordine, non c'è letteralmente un filo d'erba fuori posto. Alberi e siepi in ogni dove, cibo sano (la dieta andrebbe forse arricchita di verdure ...), grande consapevolezza e amore per la natura.
Se abitassi là mi accontenterei anche di vivere in città. Chiaramente una città modello, come Merano, che ha conservato e valorizzato proprio nel suo centro, tra i palazzi storici simbolo della città, il patrimonio naturale di parchi e fiumi.
Giovane o vecchio, ti fai una passeggiata in centro cullato dal rumore del Passirio, incontri qualche amico, scambi due parole su una panchina o dal gelataio. E te ne torni a casa felice.

Come sta avvenendo a Rovigo, anche qui nel mio paese anzichè curare il recupero di vecchi edifici già esistenti e che meriterebbero di essere conservati nel loro aspetto, per ragioni che non mi so spiegare del tutto stanno costruendo molti nuovi edifici residenziali sia in centro - anche a discapito di zone pubbliche attualmente verdi - sia nella zona nord, quella per capirci prossima al nuovo e celebratissimo Polo scolastico (lì vicino passerà anche la strada che collegherà la statale alla bassa padovana). Anche se non pare ci sia stato un sostanziale incremento demografico.

Sarò all'antica, ma a me piacerebbe che si costruissero nuovi edifici solo per necessità e con criteri di rispetto del territorio sia per le tecnologie di risparmio energetico, sia dal punto di vista visivo riguardo al contesto in cui si inseriscono.
E mi piacerebbe che, se ci sono rimaste delle zone verdi in centro (campo di calcio e di rugby), non si pensasse neppur lontanamente di lottizzarle per fare casette...
Il benessere di una comunità non deriva forse anche dal poter usufruire liberamente di ampi spazi pubblici verdi, già esistenti e facilmente accessibili a tutti, dalla piazza, dalla chiesa o dalla biblioteca comunale? Anche agli anziani? Anche a chi porta a spasso il cane? Anche a chi ha un giardino tanto piccolo che un solo albero è troppo grande?
E invece temo fortemente che anche qui valgano le solite questioni dei costi e dei benefici.
Certo non i nostri benefici.

27 agosto 2009

Un riccio nel mio piccolo giardino

Da qualche tempo puntuale ogni notte arriva nel mio piccolo giardino, nel centro del paese, un riccio. Sento il frusciare rumoroso delle foglie che si spostano e vedo brevemente la sua sagoma varcare obbligatoriamente le aree scoperte, illuminate dalla strada.
Una sera ci siamo anche trovati faccia a faccia, mentre lui consapevole della mia presenza, timido cercava di evitare i fasci di luce aggirando il solito percorso.

Verrà da me forse perchè ora c'è un po' più di verde intorno alla casa, dopo i lavori di restauro con cui abbiamo tolto un bel po' di cemento, abbattendo la vecchia cantina e un'ala del garage che stava cadendo ormai a pezzi. E anche perchè la vista e l'udito del mio cane da qualche tempo lasciano un po' a desiderare, e quindi il mio cane più che altro finge, devo dire molto dignitosamente, di fare la guardia e del riccio sembra accorgersi sempre troppo tardi.

Tra giardino privato o pubblico per il riccio non farà differenza. E in ogni caso la somma di pochi metri quadrati di ogni piccolo giardino farà le veci di un'ampia zona verde pubblica; non importa se c'è la rete tra una casa e l'altra, perchè il riccio passa velocemente sotto.

Ad ognuno il suo piccolo giardino.
Chi se ne importa se le aree verdi pubbliche nel centro delle nostre città sono ormai una specie in via di estinzione?

22 agosto 2009

Superamento del tetto delle emissioni di anidride carbonica: significa bolletta più salata?


Qualcuno si ricorderà che il Protocollo di Kyoto, trattato internazionale per la riduzione delle emissioni dei gas serra che provocano gli sconvolgimenti sul clima, è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo che con la firma della Russia si raggiunse la maggioranza dei Paesi che insieme producono più del 55% delle emissioni.
Da quel momento si sapeva che ci sarebbero state sanzioni per i paesi firmatari che non avessero rispettato l'impegno preso.
Nel 2007, con l'ultimo governo Prodi, ministro per l'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, l'Italia contrattò il tetto delle emissioni dei gas serra con l'Unione europea che per il rispetto del protocollo chiedeva un taglio di circa il 6% rispetto al piano proposto.
Il governo Prodi, con la presenza dei Verdi e delle forze ecologiste della sinistra, era interessato ad innovare nel settore dell'industria energetica, puntando al risparmio energetico e allo sviluppo di nuovi settori con l'impiego di fonti rinnovabili, soprattutto il solare.
Lo stesso Pecoraro Scanio richiamò in Italia il prof. Rubbia per la sua collaborazione al Ministero.
C'è qualcuno che ora ha il coraggio di lamentarsi non dell'attuale governo che ha finora ignorato volutamente gli accordi e il tetto delle emissioni, mirando nel contempo al mantenimento delle fonti fossili e al nucleare, ma del precedente che si era fortemente impegnato per il rispetto degli accordi internazionali ...
Intanto si profilano all'orizzonte forti sanzioni nel 2012 (circa 6 miliardi di euro) se l'Italia non rispetta il tetto fissato delle quote anche comprandole dai paesi virtuosi; per le quote in eccesso nel 2009 l'Italia dovrà sborsare ben 555 milioni di euro, che dovrebbero essere pagate dalle aziende dell'energia. Ma siccome il Governo si è impegnato con le aziende praticamente a non fare rispettare gli accordi europei (cosa volete che contino) ... secondo voi da dove saranno ricavati questi soldi?
Per me dalle bollette dell'energia, ma lo sapremo per certo molto presto.

Qui una recentissima intervista all'ex ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio

Ascolta Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto club, sulla mozione dei senatori del PdL approvata contro i finanziamenti al solare termodinamico

18 agosto 2009

Operazione trasparenza nella pubblica amministrazione

La recente legge n. 69 del 2009 "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile" all'articolo 21, al comma 1, porta una importante novità definita operazione "trasparenza della pubblica amministrazione":

Ciascuna delle pubbliche amministrazioni [ ...] ha l'obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.

Non ho avuto mai grande simpatia per il ministro Brunetta, ma stavolta gli mando i miei ringraziamenti per un provvedimento necessario ed essenzialmente giusto (e che sento un po' "di sinistra").
Però come al solito la verità può fare male e dopo aver visto i compensi dei dirigenti pubblici nasce spontanea una certa indignazione, confrontando il proprio stipendio o peggio quello di chi lavorando dall'alba al tramonto sudando sotto il sole guadagna appena per sopravvivere.
Ora sarebbe bello ed istruttivo sapere anche quanto guadagnano i grandi manager dirigenti del settore privato, così per regolarsi meglio quando le cose vanno male e si deve dare la solidarietà tutta pubblica.

La Regione Veneto ha ben 237 dirigenti (non sono troppi?), la Provincia di Rovigo ne ha 8, il comune di Rovigo ne ha ben 11, Villadose 1 (il segretario comunale).
Che altro dire?
Una per tutte: tranne rare eccezioni generalmente si dubita un tantino, anche se si spera, che questi soldi siano davvero tutti guadagnati.
Buona lettura.

09 agosto 2009

Villadose: piste ciclabili in area discariche


Il progetto del recupero con riutilizzo delle discariche Taglietto non si arresta e, se non ricordo male, mi sembra che sia stato deciso dagli organi competenti (in dialetto è un bellissimo ossimoro!) che il conferimento dei rifiuti della provincia di Rovigo in zona Taglietto di Villadose continuerà fino al 2018.
Sono ormai 30 anni che Villadose riceve rifiuti, prima di ogni sorta, ora trattati dal separatore che sorge ai confini, in località Sarzano, comune di Rovigo.
A distanza di un anno la discarica ha preso fuoco un'altra volta in questi giorni e da quanto riportato sui giornali locali l'incendio è stato domato nel giro di qualche ora. I rifiuti in discarica dovrebbero essere tutti pre-trattati dal separatore e perciò privi di materiale in decomposizione. Si dovrebbe trattare di materiale inerte. Mi viene il dubbio che non sia così.

Davanti alla discarica si passa ora attraverso una pista ciclopedonale, lungo la quale sono state da poco piantumate delle siepi e degli alberi, con l'idea di riuscire a rendere utilizzabile in un futuro più o meno lontano il luogo dagli amanti della campagna, o di quel che di questo passo ne rimarrà.

Però pedalando - forse è il mio naso che m'inganna per la mia perenne contrarietà al riutilizzo delle discariche? - la puzza la sento. Eccome.
Speriamo che la siepe cresca rigogliosa, e così pure gli alberi. Meglio sarebbe un folto bosco di pino silvestre a circondare l'area delle discariche che emana un "aroma" inconfondibile.

Poco dopo sono arrivata alla fine della pista ciclabile e mi sono trovata fra i campi senza più segnali. E adesso? Potevo girare la bici e tornare per dove ero arrivata.

Invece dopo aver attraversato via S. Zennaro (che molti pensano sia San Zennaro), che sarà tra poco trasformata in un'arteria fondamentale per lo sviluppo del Polesine, collegando la bassa padovana a Villadose e da qui alla Nogara-mare, per evitare un camion pulverulento di rifiuti ho preferito abbandonare la "ciclopedonale delle discariche" e mi sono rifugiata in uno stradone di campagna meno artificiale su cui cresce ancora l'erba, che ritorna nel centro del paese e che spero rimanga tagliato fuori da tutto questo "sviluppo".


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